Recensione Star Fox Guard

La difesa delle torri secondo Miyamoto
Tommaso Alisonno Di Tommaso Alisonno
In concomitanza con la nuova avventura di Fox McCloud, quello Star Fox Zero di cui abbiamo parlato in sede apposita, Nintendo ha rilasciato anche uno spin-off intitolato Star Fox Guard: il prodotto, disponibile su disco esclusivamente nella Limited Edition del gioco di riferimento, è studiato principalmente per il mercato digitale ed in effetti condivide con Zero solo l'ambientazione e la presenza di alcuni personaggi, mentre le meccaniche di gameplay sono totalmente indipendenti, tanto da far pensare ad un prodotto studiato a parte e poi adattato senza fatica all'universo di Star Fox.

Il concetto unisce in sé elementi propri dello sparatutto in soggettiva ad un'impostazione da tower-defense, il tutto con una pennellata di RTS. Scopo del giocatore è quello di difendere le istallazioni minerarie di Grippy Toad (lo zio di Gippy) dalle varie ondate di robot inviate a distruggerle: per fare ciò avrà a disposizione 12 videocamere dotate di cannone laser da piazzare ed orientare presso gli ingressi e i corridoi della struttura, fermo restando che queste non sono in grado di agire indipendentemente: sarà compito dell'utente quello di assumere volta per volta il controllo della videocamera giusta e di abbattere i nemici prima che provochino danni o, peggio, abbattano la torre centrale decretando il fallimento della missione.
Star Fox Guard
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Il gioco sfrutta entrambi gli schermi a disposizione della console: sul GamePad troverà infatti posto la mappa dell'installazione e tramite l'utilizzo dello stilo sarà possibile selezionare la videocamera da controllare, poszionarla sui muri e ruotarla velocemente; sulla mappa sarà anche possibile vedere, sottoforma di icone, i robot penetrati nell'installazione (ma non quelli ancora all'esterno). Lo schermo principale (quello del televisore) mostrerà invece la soggettiva della torretta selezionata, circondata da 12 riquadri più piccoli, uno per ciascuna videocamera.

Una volta assunto il controllo di una di queste, dunque, sarà possibile orientarla con gli stick analogici ed aprire il fuoco con un tasto qualsiasi. Il gioco si basa pertanto su una certa dose di colpo d'occhio, premeditazione e improvvisazione: è importante piazzare le videocamere in posizione strategica in modo che inquadrino i punti nevralgici della struttura, ma occorre avere svariate “paia di occhi” per individuare i nemici quando questi entreranno nel campo visivo delle stesse, o mentre si aggireranno nella base, e soprattutto sarà fondamentale reagire tempestivamente agli assalti per evitare che i nemici aumentino di numero o si spingano troppo in profondità nella base.
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Il reaplay ci può mostrare i nostri errori: in questo scenario i robot si paracadutano sulla nostra base
Le cose sono abbastanza semplici quando i robot assalitori si limitano a camminare verso la torre centrale con l'intento di distruggerla, ma si complicano notevolmente quando questi cominciano a cambiare di tipologia: avremo nemici corazzati, nemici invisibili alle telecamere O al radar, nemici volanti, fino a veri e propri boss. A questi si aggiungono poi i “disturbatori”, ossia robot che non puntano alla torre ma a danneggiare le nostre videocamere, oscurandole o danneggiandole, oppure sollevando nubi fumogene, o altro ancora. Anche il fatto di dover difendere strutture via via più complesse “remerà contro” al giocatore, il quale però potrà contare su alcuni upgrade man mano che guadagna punti, come ad esempio videocamere multi-bersaglio, potenziate o che rallentano il tempo.

Il gioco offre anche una modalità Multiplayer asincrona: il giocatore potrà infatti realizzare mediante l'apposito editor degli assalti utilizzando sulle mappe che ha già sbloccato i vari tipi di nemici che ha già affrontato e “caricare” questi assalti sui server di gioco, mettendoli a disposizione di altri giocatori. Di fatto, una volta “scaricato” un assalto realizzato da un altro utente lo si affronterà in locale: i risultati andranno poi ad influenzare il punteggio di entrambi su un'apposita classifica.
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Ciascun robot sarà descritto nell'apposita sezione
Questa modalità va comunque ad aggiungersi ad un'esperienza di gioco in single-player non breve quanto si potrebbe pensare: il titolo offre svariate ambientazioni e ancora più mappe, e può contare su 11 tipi differenti di robot offensivi e 15 disturbatori, più i boss veri e propri. Non mancheranno poi missioni opzionali extra decisamente più impegnative, come ad esempio quelle in cui avremo munizioni limitate, o meno videocamere del dovuto, o ancora in cui i nemici andranno lasciati intatti finché un robot-rospo non decide di staccarsi dalla loro testa.

Dal punto di vista tecnico il gioco appare piuttosto semplice e funzionale: ciò che presenta i dettagli maggiormente curati è la realizzazione dei robot nemici, seguita da quella della struttura da difendere e dagli effetti speciali, mentre i fondali rimangono spogli e circostanziali. Il frame rate è discreto sulla telecamera selezionata ma sensibilmente (e volutamente) più basso sui 12 schermi circostanti. La colona sonora si limita a tenere compagnia e può anche risultare ripetitiva se si sosta troppo a lungo su certe schermate, ma per il resto è gradevole.

In conclusione, Star Fox Guard si presenta come un gioco interessante e piuttosto originale, segno dell'innegabile vena inventiva di Miyamoto, sebbene come detto nell'apertura dell'articolo il rapporto con l'ambientazione sia tendenzialmente di comodo. E' anche un gioco che con pochi sacrifici potrebbe rendere altrettanto bene sul mercato 3DS, se non addirittura mobile o browser-game, rimanendo quindi un po' modesto su Wii U – ma anche il prezzo è in quella fascia.
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Alla fine di ogni scenario, questa ranocchia-robot raccoglierà i metalli rari che costiuiscono il premio-partita
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Concettualmente semplice, ma ricco di sfumature che lo rendono via via più impegnativo, questo Star Fox Guard dimostra ancora una volta la qualità della vena creativa di Miyamoto, pur rimanendo un “gioco di contorno” che non un vero e proprio spin-off. Il risultato è comunque gradevole e merita un'attenta occhiata.

Star Fox Guard

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