Recensione Sid Meier's Civilization VI

Un vasto impero ha bisogno di un gran leader
Simone Rampazzi Di Simone Rampazzi
La serie videoludica strategica sviluppata da Firaxis Games continua la sua avanzata nel mondo videoludico, grazie ad un sesto capitolo che vuole confermare i cambiamenti produttivi visti nel quinto capitolo, aggiungendo però alla formula alcune caratteristiche molto convincenti.
Ma che cos'è Civilization? Un titolo strategico a turni nel quale dovete prendere le redini di una delle famose civiltà conosciute nella storia, accompagnandola nel corso dei secoli fino ad arrivare alla colonizzazione dello spazio. Ogni civiltà offre di impersonare un leader della storia realmente esistito, che in virtù dei propri tratti distintivi potrà influenzare il corso del gioco già dai primi turni.
Gli appassionati del settore, arrivati a questo punto dell'articolo, si staranno chiedendo quali particolari novità vengono introdotte in questo sesto capitolo. La risposta, per quanto articolata, saprà certamente soddisfarvi.

I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra

Usare una massima di Sun Tzu come titolo potrebbe sembrare azzardato, ma in qualche modo riesce a ricreare il perfetto mood con cui ogni giocatore dovrebbe affrontare, sin dall'inizio, una partita di Civilization VI. Ogni leader, come scritto poco sopra, può accedere a diverse caratteristiche uniche che servono a guidare il proprio popolo verso la prosperità, sfruttando saggiamente la conformazione del territorio adiacente alla propria capitale. Le popolazioni greche regnate da Gorgo di Sparta o Pericle potranno contare comunemente sul distretto dell'Acropoli, ma la prima -vista la sua guida del popolo spartano- otterrà un bonus cultura dopo ogni combattimento pari al 50% della forza di combattimento dell'unità sconfitta, mentre il secondo potrà semplicemente godere di un bonus del 5% sullo stesso parametro per ogni città-stato da lui governata. Come potete dedurre, i due popoli offrono punti in comune da dove iniziare a governare, ma propendono verso due stili di gioco completamente diversi, che saranno applicabili tranquillamente alle tante altre popolazioni presenti nel roster a disposizione (solo gli Aztechi sono un extra nel pre-order). Gli Egiziani guidati dalla splendida Cleopatra riceveranno un ottimo dono in oro extra per ogni rotta commerciale sfruttata, mentre invece i Vichinghi guidati da Harald Hardratha dovranno costruire le proprie città in prossimità del mare, vista la loro ottima propensione alla navigazione.
A differenza del capitolo precedente, questa volta le vostre mire espansionistiche dovranno essere molto più selettive ed oculate di come visto in passato, data la presenza di nuove modalità di costruzione che concentrano alcuni edifici in particolari “distretti dedicati”. Se ben ricordate la maggior parte degli edifici veniva costruita direttamente all'interno delle capitali, lasciando quindi completamente inalterato lo spazio al di fuori delle medesime, che veniva prettamente sfruttato con fattorie, segherie e quant'altro per migliorare due importanti caratteristiche: cibo e produzione.
Sid Meier's Civilization VI - Immagine 1
Sid Meier's Civilization VI - Immagine 2
Sid Meier's Civilization VI - Immagine 3
Questa volta, invece, i distretti sopracitati vengono costruiti occupando una casella che dovrà rispettare determinati parametri specifici, come la vicinanza ad un fiume o la conformazione del terreno in pianura o in montagna. E la stessa formula, nel bene e nel male, viene applicata anche per la costruzione delle meraviglie. Non sarà dunque possibile sfruttare i bonus del distretto del porto qualora non abbiate costruito la vostra città in riva al mare, oppure non potrete costruire un acquedotto se non avrete vicino a voi un fiume o un lago. Inoltre si rivela proficuo scegliere saggiamente dove posizionare questi edifici speciali, visto che alcune caselle regaleranno bonus più alti a seconda delle loro caratteristiche geografiche. Tali possibilità rendono quindi il gioco molto più strategico di come visto in passato, soprattutto perché non sarà possibile costruire tutti i distretti in un'unica città, aggiungendo pertanto quel pizzico di realismo che rende il tutto molto più divertente.
Tale aspetto potrebbe apparire limitativo sotto alcuni punti di vista, ma vi accorgerete già dalla seconda run che la scelta dei distretti avverrà in maniera più naturale una volta provato, turno dopo turno, il loro effetto benefico sulle vostre partite.

Il sapere rende liberi

Dopo aver lanciato la prima partita su Civilization non solo vi accorgerete dei cambiamenti fatti sull'interfaccia, che risulta molto più immediata nella sua consultazione, ma all'occhio attento dei giocatori di vecchia data salterà all'occhio un cambio importante, che riguarda i contatori di scienza e cultura. Mentre nel primo caso riprendiamo passo passo quello che abbiamo imparato nel precedente capitolo, nel secondo scopriamo che il ramo delle tecnologie è stato praticamente eliminato, lasciando spazio ad un contatore che si concentra nelle scoperte culturali, sbloccando anche dei particolari pannelli che vengono indicati come il nome di “Forma di Governo”.
Questo particolare pannello dedicato è molto interessante, perché distribuisce su tre diverse linee di potere alcuni slot, che potranno essere popolati da alcune carte dedicate che verranno sbloccate a seconda del vostro cammino culturale. Il governo Oligarchico instaurato per guidare la vostra civiltà, tanto per farvi un esempio, potrebbe essere diametralmente opposto a quello degli altri leader, soltanto perché avrete utilizzato diverse carte per ottenere bonus più affini al vostro stile di gioco. La tipologia delle carte sbloccabili si suddivide in militare, economica, diplomatica e grandi personaggi pertanto resterà a voi, governanti capaci, l'arduo compito di scegliere cosa vi sarà utile o meno sfruttare.
Il cambiamento sostanziale potente riscontrarlo anche nelle unità, come ad esempio quelle dei Costruttori, delle Carovane e dei Grandi Personaggi. Nell'offerta odierna i primi hanno un ruolo più legato allo sfruttamento del territorio, considerato soprattutto che per costruire qualsiasi cosa avranno bisogno di un solo turno, mentre invece la costruzione delle strade avverrà in maniera naturale ogni volta che farete partire una carovana dalla vostra città ad un'altra. Diventa quindi importantissimo scegliere quale unità produrre e quando, in modo da sfruttare saggiamente i bonus dedicati.
In questo modo Firaxis ha effettuato alcuni cambi alle regole, regalandoci a tutti gli effetti un gioco uguale nella forma ma diverso nella sostanza. Persino la diplomazia, uno degli aspetti chiave nella modalità di gioco in singolo, cambia acquistando diverse particolarità in più, come quella di dichiarare guerra in vari modi ottenendo diverse ripercussioni, che possono influenzare positivamente o negativamente gli altri regnanti del continente.

La vittoria è solo una questione di turni

Come gli appassionati saranno ormai abituati a fare, Civilization è un gioco che richiede una pazienza direttamente proporzionale alla quantità di turni spesa per giocare una partita. Raggiungere la vittoria, di qualsiasi tipo, non è mai cosa facile, anche se ad aiutarci sono presenti le tipiche opzioni che eliminano le azioni di movimento e guerriglia, snellendo drasticamente le tempistiche di passaggio da un turno ad un altro.
Ad aiutarvi nel difficile compito di portare a compimento le vostre mire espansionistiche vi aiuterà la splendida grafica confezionata per l'occasione, la quale è riuscita a smussare leggermente gli angoli rendendo il tutto un po' più “cartonato”, senza però sacrificare quella moltitudine di effetti che possono essere inseriti a seconda del comparto hardware montato sul vostro calcolatore. Differenza giorno/notte, eventi atmosferici e dettagli ultra di riflessi e complessità della mappa, sono tutte caratteristiche che sapranno soddisfare i vostri sensi durante le innumerevoli partite che giocherete a questo titolo, accompagnati dall'ottima colonna sonora che forse storpierà l'entusiasmo solo nei menù contestuali.
Sid Meier's Civilization VI - Immagine 4
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Sid Meier's Civilization VI - Immagine 6
Il comparto multigiocatore ha ancora qualcosa da sistemare in termini di stabilità, ma sappiamo che un titolo come Civilization viene apprezzato maggiormente in singolo, dove una partita può trasformarsi in una vera e propria crociata che potrebbe, letteralmente, non farvi uscire di casa per un intero fine settimana. Il bilanciamento creato dalla casa di sviluppo si rivela ancora una volta certosino, fattore che incentiverà sicuramente i giocatori nel rimanere nei pressi dell'opera strategica per molto tempo (sapete che la community può sviluppare anche mod vero?).

9
Civilization VI si conferma nuovamente come un titolo completo ed avvincente, capace di tirare in gioco gli amanti della saga semplicemente rivoluzionando qualche regola, in modo da evitare di presentare la solita minestra riscaldata. Questo aspetto ci fa ben sperare sullo sviluppo della saga, motivo che ci fa propendere ad un ottimo voto anche tenendo conto della natura molto selettiva del titolo, non proprio accostabile alle corde di tutti i giocatori. Se volete giocare un titolo strategico a turni, fatevi un bel regalo. Non ne resterete delusi.
voto grafica8
voto sonoro7,5
voto gameplay8,5
voto durata8,5

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Sid Meier's Civilization VI PC Cover
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