Recensione Saint's Row

Quando GTA non c'è, Saints Row balla!
Francesco Romagnoli Di Francesco Romagnoli
Oggi ho rubato una trentina di auto, le ho ripulite, taroccate e portate in un garage sicuro. Poi sono andato alla ricerca di una o due persone da far fuori, ho avuto uno scontro con una gang rivale e son dovuto scappare dalla polizia. Il tutto tramite il pad della mia 360 ovviamente.
E allora è forse uscito il nuovo capitolo di GTA? No, o meglio, quasi, perché se non siete esperti di videogiochi (e magari siete dei puri e semplici detrattori in gonnella, alla ricerca di voti e consensi sfruttando l'ignoranza dell'opinione pubblica riguardo certi temi) vi sarà difficile distinguere questo Saints Row da uno qualsiasi dei capitoli (soprattutto l'ultimo) della saga ideata da Rockstar.
Siamo forse di fronte ad un plagio? No, perché qui quello che si ricalca ormai è un genere, una “disciplina”, e allora si dovrebbe accusare di plagio PES perché copia la struttura di gioco (22 giocatori che “corrono dietro ad un pallone) di FIFA (o viceversa).
Ok, forse stiamo esagerando, forse in effetti questo Saints Row è davvero molto simile a San Andreas, ma il fatto è che giocarci ci è risultato così divertente ed appagante (neanche fosse davvero GTA!) che definirlo una semplice “copia” ci sembrerebbe quasi sminuirlo.
Ma andiamo allora a vedere di che pasta è fatto questo aspirante al trono dei videogames “free roaming”.
Saint's Row - Immagine 1
Occhio a dove buttate le vostre molotov!
Saint's Row - Immagine 2
Gli scontri tra le vetture mostrano una fisica di discreta fattura...
Saint's Row - Immagine 3
...così come le esplosioni.
Partiamo dall'ambientazione. Ci troviamo a Stilwater, una tipica metropoli americana con tanto di quartieri residenziali, una periferia malfamata, lunghi ponti sul fiume e gli immancabili grattacieli. Potrebbe benissimo assomigliare a New York, Chicago...ma ad essere sinceri non si riesce ad individuare una vera e propria città che possa essere paragonata a Stilwater, almeno non tanto quanto ad esempio facevano le città di San Andreas o la sin troppo riconoscibile Miami di Vice City. Come dimensioni si avvicinano a quelle di quest'ultimo (Stilwater forse è appena più grande) e non raggiungono certo le sconfinate campagne di San Andreas.
La storia è piuttosto pacchiana e poco originale: dopo aver assistito ad uno scontro fra bande rivali veniamo soccorsi dal leader di una di queste, quella dei 3rd Street Saints. Dopo averci soccorso il grande capo pensa che possiamo entrare a far parte della banda (perché poi?). Basterà una scazzottata per dimostrare il nostro valore e cominciare a lavorare per la causa degli angeli della terza strada. Quali saranno i nostri lavori? Diamine, ma non avete mai fatto parte di una gang di delinquenti prima d'ora?! Dovremo scortare i nostri superiori in missioni atte a stabilire il predominio della nostra banda su di un determinato quartiere, sterminare intere fazioni nemiche presso i loro centri di controllo, seminare i poliziotti che cercano di darci la caccia....insomma tutte le missioni che vi aspettereste da un titolo sulla criminalità e sulle bande malavitose.

Oltre alle missioni che portano avanti la storia principale, suddivisa a dir la verità in più parti, tante quante sono le gang rivali da debellare, ci saranno quelle solite di contorno che accrescono la nostra fama (leggasi rispetto) e soprattutto il nostro portafogli.
Anche qui naturalmente non si tratterà di accudire gli anziani o portare il cibo nei canili, tuttaltro. Si va dal fare da guardia del corpo ad uno spacciatore al fare da chauffeur a delle prostitute mentre intrattengono i loro clienti, dal procacciare le prostitute al nostro pappone di fiducia al ricercare e rubare determinati modelli di auto. Portando a termine queste missioni acquisiremo il controllo dell'attività e quindi riceveremo più soldi sul nostro conto in banca. Altrettanti guadagni ci aspettano quando riusciamo a conquistare ed assoggettare nuovi quartieri al potere dei Saints. Naturalmente, dopo averli conquistati mediante le missioni della modalità principale, dovremo anche difenderli dagli attacchi nemici.

Ovviamente per poter fare al meglio il nostro lavoro dovremo munirci degli strumenti giusti. Stiamo parlando delle armi, acquistabili presso le armerie locali oppure raccogliendole presso i corpi esangui di amici e nemici. Anche per quanto riguarda il mezzo di trasporto dovremo scegliere quello che fa al nostro caso: certo sarà dura rincorrere dei nemici in fuga con una specie di apecar (anche se della polizia) e sarà altrettanto difficile resistere a lungo ai colpi di mitra senza un mezzo adeguatamente rinforzato. Fortunatamente potremo raccogliere all'interno del nostro garage un numero ragguardevole di veicoli, pronti ad essere sfruttati a seconda del bisogno.
Non mancano anche i negozi per rifarsi il look, quelli dove addirittura farsi un'operazione di chirurgia estetica. Infatti, dato che il gioco ci consente di modificare l'aspetto fisico del nostro personaggio mediante la classica vagonata di parametri (come quelli visti ad esempio in Fight Night, Oblivion o Top Spin) potremo personalizzare il nostro alter-ego come meglio crediamo. Non sperate di potervi fare un autoritratto ma il poter modificare il proprio aspetto fisico, e non solo quello dei propi vestiti, è pur sempre una caratteristica aprezzabile (soprattutto nelle partite online).
Saint's Row - Immagine 4
Le strade di Stilwater non sempre pullulano di passeggiatrici avvenenti
Saint's Row - Immagine 5
Che ne dite di questo look? E' abbastanza sobrio?
Saint's Row - Immagine 6
E' possibile “taroccare le auto”...occhio però a non farvele sbucherellare così
Dopo aver descritto cosa avviene a Stilwater parliamo ora di come questo viene rappresentato.
Per quel che concerne il comparto grafico ci sono alti e bassi. Se si prende come termine di paragone GTA questo Saints Row si distingue per una maggior pulizia grafica, un buon uso degli effetti di messa a fuoco e dei giochi di luce. Anche la profondità visiva è discreta ma se si guarda l'orizzonte mentre si sta viaggiando si scorge qualche pop-up qua e là.
Anche l'audio fa il suo dovere con gli effetti sonori (meno che con il rombo delle auto, convincente solo all'accensione) ma soprattutto con la solita carrellata di programmi radiofonici udibili quando si entra in auto (in realtà, alcune volte anche quando si è ancora all'esterno). I brani che compongono la colonna sonora dei palinsesti sono a tratti apprezzabili ma, a dir la verità, non c'è poi molto di particolarmente famoso (i nomi più conosciuti sono quelli degli Stereophonics e dei Jane's Addiction, oltre agli immancabili spezzoni di musica classica tratti da Mozart, Puccini e via dicendo).
Il parlato è ben recitato, manca solo quello del protagonista che noi impersoniamo che non potrà che rispondere alle battute altrui con dei semplici cenni o delle espressioni alquanto inebetite.

La fisica di gioco risulta nel complesso apprezzabile: il ragdoll si fa notare soprattutto quando investirete qualcuno mentre state guidando. Anche gli scontri tra i mezzi non sono male, al contrario della guidabilità. Intendiamoci, la guida dei veicoli è molto semplice ed arcade e rispetta in pieno le necessità di un gioco simile, solo che è priva di una qualsiasi profondità vista la facilità con la quale si riesce a far fare quel che si vuole al proprio mezzo. Che andiate ai 20 o ai 200 km/h riuscirete ad esibirvi in una perfetta derapata mediante freno a mano, senza alcuna perdita di controllo sulla vettura. Anche le differenze tra una simil-Mini Cooper e un mastodontico SUV o tra un vecchio simil-maggiolone ed una supersportiva saranno percepibili a fatica e incideranno solamente in termini di velocità massima e solo labilmente in termini di accelerazione, peso ed aderenza del veicolo.
Gli scontri ad arma da fuoco sono invece buoni (almeno per la media di questo genere di vg) ed è bello saper di poter far fuori un inseguitore troppo scomodo puntando al conducente del veicolo.
Si può sparare anche quando si guida ma purtroppo il sistema di controllo in questo caso diventa un po' ostico. Anche le inquadrature non sono sempre gestite e gestibili al meglio ed in alcuni casi vi procurerà qualche nervosismo il non riuscire ad inquadrare a dovere ciò che state facendo o ciò che state inseguendo.

Ad aggiungere una componente fino ad oggi non contemplata in questo genere ci pensa il servizio LIVE con l'offerta di qualche partita interessante. Si possono infatti creare gang con le quali sfidare online altre band rivali: anche qui si va dal semplice deathmatch ad altre modalità in cui proteggere un proprio compagno etc...C'è anche la modalità cooperativa per due giocatori ma consiste in appena 1-2 missioni più estenuanti che profonde.
Nelle partite abbiamo assistito spesso a fastidiosissimi fenomeni di lag (anche piuttosto grave) ma ciò spesso scompariva quando ci si trovava tra giocatori tutti italiani. Tuttavia è un aspetto che va assolutamente perfezionato e per il quale ci si aspetta legittimamente una patch.

Forse leggendo la recensione non si saranno scorti particolari esaltanti in grado di stupire. Potrà sembrare un semplice clone di GTA (ed in effetti lo imita in modo davvero sfacciato) e per questo un titolo poco meritevole. In realtà Saints Row, joypad alla mano, è capace di intrattenere a lungo. La qualità del gameplay è di buon livello, immediato e divertente come un vero Grand Theft Auto. Si comincia a giocare e si fa fatica a smettere, presi come si è dallo scoprire tutte le possibilità che offre il gioco, tutto quello che è possibile fare in questo “mondo alternativo”. Qualche limite ce l'ha (oltre ai difetti citati non possiamo non citare anche l'impossibilità di guidare mezzi diversi dalle quattro ruote, quindi niente moto, navi ed aerei...ed in un gioco come questo, che si basa anche sulla libertà di movimento non è un particolare da poco) ma tutto sommato non sono presenti difetti macroscopici che intacchino l'esperienza di gioco a punto tale da inficiare il divertimento e l'appagamento generale. Non è nulla di nuovo, questo è certo, tuttavia si possono apprezzare certi colpi di classe e altri particolari capaci di titillare i gusti di chi attende fremente lo sbarco di un nuovo capitolo della famosa serie Rockstar sulle piattaforme Next-Gen.
Saint's Row - Immagine 7
Ci sono modi e modì per appropiarsi di un mezzo altrui...questo è uno dei più pacati.
Saint's Row - Immagine 8
Ecco la chiesa sconsacrata che funge da base per la nostra gang.
Saint's Row - Immagine 9
Se puntate l'arma insistentemente contro un negoziante comincerete una rapina in piena regola
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Un clone di GTA valido e capace di offrire una buona dose di divertimento e di ore di gioco spensierato nell'attesa del ritorno della serie campionessa in carica. Si farà meglio apprezzare dagli estimatori del genere ma non deluderà chi è in cerca di un buon titolo col quale passare un buon numero di ore tra sparatorie e inseguimenti in auto. Al di fuori di qualche mancanza (navi, aerei e 2 ruote) per un gioco free-roaming, Saints Row non presenta difetti particolari. Se avete giocato Vice City o San Andreas avete all'incirca una perfetta cognizione di quello che vi aspetta, in più aggiungete una grafica che fa sentire i muscoli della 360 e qualche particolare stuzzicante, originale e gradevole (come ad esempio il ragdoll) ed ecco i motivi per cui ci si dimentica di trovarsi al cospetto di un clone e si continua semplicemente a giocare.
voto grafica7,5
voto sonoro8
voto gameplay8
voto durata7,5
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Saint's Row

Saint's Row Xbox 360 Cover
  • Piattaforma: Xbox 360
  • Produzione: THQ
  • Sviluppo: Volition
  • Genere: Action 3D
  • PEGI: +12
  • Data di uscita: Settembre 2006
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