Recensione S.T.A.L.K.E.R.

L'ombra scura del Nucleare allunga i suoi artigli per ghermire i nostri monitor!
Alessandro Cossu Di Alessandro Cossu
CURARSI CON LA VODKA
“Respiro. Il che significa una sola cosa : sono ancora vivo. Ho freddo. Ho la nausea. La testa sembra voglia esplodermi; sono adagiato su un tavolo, come una bestia, una cavia da laboratorio. Avverto le schegge di legno mordermi la carne, la dove il mio giubbotto si è lacerato in seguito all'incidente. L'incidente. Lampi. Di memoria. Lampi dal cielo. Correvo, quella sera. Più veloce della notte, più veloce della pioggia. Io e miei due compagni, anime perdute in una terra maledetta.. Facevamo il nostro lavoro e lo facevamo bene. Ripulivamo La Zona. Dai suoi orrori, dalle sue nefandezze;mostruosi figli della scelleratezza degli uomini. Ad ogni buca sul terreno, mi sembrava quasi di avvertire il secco scricchiolio delle ossa spezzate di quelle sventurate creature che portavamo come triste fardello. Non più umane, ma neanche bestie. Ho sentito qualche scienziato chiamarli Mutanti. Il frutto delle radiazioni di questa terra maledetta. Maledetta, come quella nostra missione. La collera dei cieli, sotto forma di un fulmine, si è abbattuta sul nostro furgone. Ricordo appena lo schianto, la puzza di carne bruciata, le grida dei miei compagni. Poi l'Oscurità si è chiusa su di me. Ho creduto, quasi sperato che fosse per sempre. Ma non ho avuto questa fortuna. Sono ancora qui. Sono vivo. E scoprirò la verità, anche se questo significa, di nuovo, avventurarmi nella Zona. Ma cos'altro può fare, uno S.T.A.L.K.E.R.?”
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Un punto di contatto tra Half Life e S.T.A.L.K.E.R. ?
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Alcune location sono di sicuro impatto,come in questo caso.
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Tenere in mano un bullone significa non voler aggredire nessuno.
DIFFICILI ACRONIMI.
Non è facile, per chi vi scrive, descrivere su un foglio digitale quello che è il nuovo titolo patrocinato dalla THQ (Red Faction,tanto per citare un titolo, e moltissimi altri), sotto la bandiera della GSC Game World. Un gioco partorito dagli stessi programmatori dell'ormai quasi dimenticato Codename : OutBreak, con il quale condivide anche il medesimo destino riguardo il nome. S.T.A.L.K.E.R – Oblivion Lost, durante la sua lunghissima gestazione (cinque anni, ndAleNet), è divenuto oggi Shadow of Cernobyl, così come Venom divenne Codename : Outbreak ai tempi della sua uscita. S.T.A.L.K.E.R. , come si legge sul sito ufficiale del gioco, è l'acronimo di Scavengers (sciacalli), Trespassers (trasgressori), Adventurers (Avventurieri), Loners (Solitari), Killers (Assassini), Explorers (esploratori), Robbers (Rapinatori). Tutto questo e forse qualcosa di più, saremo chiamati ad interpretare, nel momento stesso in cui inseriremo il DVD di gioco nella nostra macchina ludica favorita (allo stato attuale, non è prevista nessuna conversione per console). La lunghissima installazione ci porterà nell'ottimo menù iniziale, dove settare i consueti parametri di gioco, quali grafica, sonoro, comandi ed altre amenità. Solo allora verremo a contatto con la sconcertate realtà (ri)creata per noi dai programmatori, una realtà parallela che vede il suo inizio nel 2012, quando un nuovo, disastroso incidente nucleare torna a sconvolgere Chernobyl, dando vita ad un inferno di radiazioni, popolato da mutanti, bestie feroci, uomini...e S.T.A.L.K.E.R. , soldati di ventura disposti a qualunque cosa pur di trovare viveri, armi, munizioni...e soprattutto denaro.

Il protagonista del gioco, nostro alter ego digitale, è uno di questi misteriosi personaggi : il suo nome è “Il Marchiato”, nomignolo affidatogli dai suoi due salvatori in seguito ad un incidente – dove hanno perso la vita i suoi due compagni di viaggio - dovuto al fatto che il nostro pelatone porta sul braccio un tatuaggio. Quale? Ma S.T.A.L.K.E.R., ovviamente!
Il gioco che vede anche la sponsorizzazione di Asus, può essere annoverato nel filone degli Sparatutto in Prima Persona, ma è indubbio che questo prodotto vanti una serie di peculiarità che lo fanno in parte svettare più in alto rispetto a giochi della stessa categoria.
In primo luogo, S.T.A.L.K.E.R. vanta un sistema di miglioramento progressivo con l'avanzare dei livelli, miglioramenti che si presenteranno a noi sotto forma di artefatti di vario genere e natura; tali artefatti andranno indossati/utilizzati/studiati/capiti man mano che proseguiremo per i livelli, e ognuno di essi ci porterà vantaggi e svantaggi in base all'uso che ne faremo. Alcuni ci proteggeranno dalle radiazioni, ma rallenteranno la nostra corsa; altri, ci renderanno ad esempio immuni alle scariche elettriche, ma ci esporranno maggiormente alle onde elettromagnetiche che riempiono il terreno, avvelenandoci. Spetterà quindi a noi, utilizzare quello che troveremo nel miglior modo possibile, per scoprire chi si nasconde dietro a questo nuovo, devastante disastro nucleare prima, e per sopravvivere e farci un bel gruzzolo, poi.
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Questo è il nostro salvatore, nonché il nostro procacciatore di affari.
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Il menù di gioco è un triste presagio di quanto ci attende.
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Non sempre il sistema di calcolo dei danni funziona a dovere.
Il “campo di gioco”, è a dir poco enorme : oltre trenta chilometri quadrati di mappe digitali ricreate in modo convincente, nonostante l'engine che muove il tutto porti sulle sue spalle i lunghi anni di preparazione di questo titolo. Tuttavia, la resa grafica è di tutto rispetto, e questo nonostante la lieve patina di già visto che permea il gioco; dotandosi di un computer relativamente “robusto” e alzando al massimo dettagli e impostazioni, allora le nostre retine di intossicheranno con i fumi delle texture e delle animazioni ambientali, capaci di riprodurre in modo quasi perfetto il movimento delle nubi, nonché l'alternarsi del giorno e della notte. Il conteggio dei poligoni non fa gridare al miracolo, ma la cupa, angosciante, desolante ambientazione è stata modellata con una cura certosina del dettaglio, dando al giocatore l'idea di trovarsi realmente in una terra maledetta devastata dalle radiazioni.
Lo stesso possiamo affermare sul fronte audio, reso in modo convincente ed evocativo. S.T.A.L.K.E.R vanta una localizzazione in Italiano ottimamente realizzata, tanto nei menù, quanto nei testi e, una volta tanto, anche nel doppiaggio, quasi sempre credibile. Anche le musiche, per quanto di mero contorno, contribuiscono a creare quell'atmosfera gravida di violenti presagi di cui è intriso l'intero gioco. Degni di nota, anche i sound fx, intesi come i suoni delle dieci armi a nostra disposizione (che spaziano dalle pistole, passando per i fucili e finendo con i coltelli), del gracchiare delle radio, del rumore dei mezzi volanti e non, nonché degli animali che vivono...o sopravvivono...all'interno della Zona.

Si parlava poco fa di elementi tipici dei giochi di ruolo : un altro paio di questi che ci sentiamo di citare, riguardano l'allineamento morale e i dialoghi a risposta multipla. Dal momento che potremo interagire con decine di PNG (personaggi non giocanti), sono stati previsti, per molti di loro, diversi dialoghi, ai quali potremo dare una nostra impronta, educata o strafottente, con ovvie ripercussioni sull'intero svolgersi della vicenda. Ad esempio, non soccorrere uno S.T.A.L.K.E.R. ferito, potrebbe metterci in cattiva luce con la sua comunità, mentre dare da mangiare ad un povero diavolo affamato ci farà guadagnare punti agli occhi dei presenti. Volendo tirare in ballo il Capo Saldo dei GDR, vale a dire Dungeons & Dragons, occorre dire che anche nel gioco THQ, sarà presente un allineamento morale – tanto nostro, quanto dei nostri nemici e dei PNG, che varierà in base alle nostre scelte, scelte che ci condurranno per mano verso uno degli otto finali diversi previsti per noi dai programmatori. Con un ambiente tanto vasto e così tanta libertà di scelta, poteva forse mancare un supporto digitale a coadiuvarci durante le nostre scorribande? Ovviamente, no. Infatti, avremo a disposizione un PAD, per noi a dir poco vitale, che ci riassumerà in tempo reale, gli obiettivi, la nostra posizione sulla mappa, armi, equipaggiamento, rumore prodotto, radiazioni di fondo e quant'altro ci aspetteremmo da un futuristico computer in miniatura. Unica pecca : anche i nostri nemici avranno spesso qualcosa di simile...!

Parlando di nemici, questi varieranno da altri cacciatori come noi, a mutanti resi tali dalle radiazioni della Zona, passando per bestie feroci di vario tipo ed altre graziose mostruosità, tutte con una cosa in comune : le ottime routine di Intelligenza Artificiale. Siamo rimasti infatti piacevolmente colpiti durante le nostre sessioni, dell'ottimo modo di sfruttare il terreno e le coperture da esso offerte, da parte dei nostri avversari,i quali tendono ad attaccarci in gruppo, e di battere in ritirata (o curarsi), quando ridotti a mal partito; più che convincente anche il sistema di calcolo dei danni, estremamente scalabile – in base all'arma che adottiamo o che viene usata contro di noi, e piuttosto preciso in quasi tutte le situazioni (ci è capitato un paio di volte di riempire di piombo il cranio di un avversario, senza che questo ne ricevesse almeno un po' di mal di testa, o di sparare sul mignolo di un tizio facendolo morire all'istante!Come dire, ognuno ha il suo tallone d'Achille!).
Volendo parlare di magagne, come è giusto che sia in un articolo non fazioso, siamo costretti a sottolineare che il motore di gioco, pur con tutta la sua potenza, mostra un po' i segni della sua difficile nascita, con qualche effetto di compenetrazione di poligoni e qualche scatto di troppo, anche in situazioni dove non v'e' nulla che lo giustifichi. Quando invece il giochino gira a dovere, allora è tutto un bello spettacolo, grazie soprattutto alla “scenografia” adottata. I caricamenti sono eccessivamente lunghi e il titolo esaminato non è esattamente un esempio di stabilità, ma nel complesso non troviamo motivo di lamentarci di questo gioco, come dimostra, ampiamente, tanto il voto finale, quanto la soddisfazione che ne abbiamo ricavato nello giocarci. Prima di avventurarci nel commento finale, si ricorda a tutti che è presente anche il comparto multi-giocatore, che vanta tutte le classiche modalità, ma esclusivamente on-line fino a 32 giocatori. In definitiva...Consigliato!
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Quel cagnone è vittima delle radiazioni...povera bestia.
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Anche l'Elettricità non è nostra amica, come in questo caso.
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Non sempre si vince, nella Zona.
8
Come accennato in apertura, giudicare il titolo THQ non è cosa da poco. Pochi, pochissimi giochi hanno saputo mantenere alta l'Hype attorno a sé come questo, e quasi tutte le aspettative sono state rispettate. S.T.A.L.K.E.R. è un titolo angosciante, maledetto, violento, relativamente difficile e dannatamente divertente, con una trama capace di adattarsi, idealmente, alle nostre scelte. Nemici vari e intelligenti, un comparto video tutto sommato credibile, e una completa localizzazione in Italiano. Chiedere di più, sarebbe stato davvero troppo. E noi non lo abbiamo chiesto...tutto ciò che vogliamo, è un bel PAD, e La Zona, da esplorare. L'abbiamo avuto. Ora divertiamoci!
voto grafica7,5
voto sonoro8
voto gameplay8
voto durata7

S.T.A.L.K.E.R.

S.T.A.L.K.E.R. PC Cover
  • Piattaforma: PC
  • Produzione: THQ
  • Sviluppo: GSC Game World
  • Genere: FPS
  • PEGI: +12
  • Data di uscita: Marzo 2007
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