Paper Mario e il Portale millenario

- Recensione

Di Paolo Mulas
Il ritorno di Mario Carta.
Paper Mario e il portale millenario, sancisce il debutto sul Gamecube della saga rpg che ha come protagonista l'omonimo idraulico Nintendo. Questa serie nata sul Super Nintendo dalla collaborazione tra la grande N e la Square, ha ripreso vigore negli ultimi anni grazie al talento degli Intelligent Systems che l'hanno riportata in auge con ottimi risultati prima sul Nintendo 64 e poi sul Gameboy Advance. Seppur forzatamente classificabile come gioco di ruolo, sono in realtà moltissimi gli elementi contraddistinguono questo Paper Mario dai più classici esponenti del genere, ad incominciare dalla trama, priva di qualsiasi accenno epicheggiante e tantomeno drammatico, ma che riesce a catturare ed a divertire grazie alla sua comicità, a volte velata, altre volte accentuata ma sempre presente durante tutto l'arco dell'avventura.
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Ancora una volta il buon Mario, dovrà andare a salvare per l'ennesima volta la principessa Peach, scomparsa subito dopo aver coinvolto il nostro idraulico nella ricerca di un leggendario tesoro. Come faremo a salvarla? Quale tesoro si cela dietro al portale millenario? Per rispondere a tutte queste domande, dovremo avventurarci in un mondo fantastico alla ricerca delle 7 stelle gemma, gli unici amuleti in grado di aprire il sigillato cancello dietro cui si celeranno probabilmente tutte le verità. Il nostro viaggio partirà da Fannulopoli, una città portuale che diverrà ben presto il nostro punto di riferimento per tutta la ricerca. Sotto questa città si cela, infatti, il portale, ed è qui che dovremo tornare ogni qualvolta recupereremo una delle stelle. Ognuna di queste stelle è custodita in un luogo diverso e questo viaggio ci porterà a visitare innumerevoli locazioni ed a conoscere tanti nuovi personaggi. Ci ritroveremo così a salvare la popolazione dei fufini, prigioniera all'interno del loro albero magico, a liberare un villaggio da un pericoloso drago malvagio, a tentare la scalata fino a diventare i campioni indiscussi del wrestling e molte altre missioni ancora.

La varietà è quindi uno dei principali punti di forza del gioco, corroborata anche dalla varietà delle situazioni che dovremo affrontare e dalla moltitudine di personaggi che incontreremo sul nostro cammino e che saranno parte integrante dell'avventura. Ognuno di questi personaggi sarà dotato di caratteristiche esclusive, che potranno aiutarci in battaglia ma anche durante l'esplorazione e la risoluzione di enigmi. Per esempio la giovane studentessa Goombella sarà in grado grazie alle sue conoscenze (e alla sua petulanza) di darci informazioni sui luoghi visitati e sui personaggi incontrati, mentre Spirù una procace ex attrice di teatro, potrà, data la sua ampia capacità polmonare, soffiare con efficacia su alcuni tipi di pareti rivelando preziosi segreti, e così via per tutti gli altri personaggi che progressivamente si uniranno al nostro party. La risoluzione degli enigmi, presenti in gran quantità sia all'interno dei dungeon che negli ambienti per così “dire di passaggio”, si basano appunto sul corretto sfruttamento delle abilità proprie e dei compagni.
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Un eroe in due dimensioni.

Come dice il prefisso stesso del titolo, “paper” cioè carta, lo stile particolarissimo di questo gioco è dato appunto dal fatto che i personaggi sembrano essere usciti da chissà quale libro di fiabe, sono bidimensionali ma sono in grado di muoversi anche in profondità nell'ambiente. Questo particolare stile, si ripercuote coerentemente anche con la giocabilità, difatti la maggior parte delle abilità di Mario derivano appunto dalla sua “cellulosità”, sarà per esempio in grado di appiattirsi per passare in piccoli spiragli, di arrotolarsi, o addirittura di trasformarsi in determinate occasioni anche in aereo o in barchetta, sempre naturalmente di carta.

Un'altra caratteristica di questo titolo, sono certamente i combattimenti, strutturati con il classico sistema a turni, ma comunque decisamente originali. Innanzitutto avremo modo di vedere il nemico sullo schermo, ciò evita cosi i fastidiosi (per alcuni) combattimenti casuali e ci darà modo, volendo, di evitare lo scontro. Bisognerà però fare attenzione a non disertare troppi incontri, perché, come vedremo più avant,i questo influenzerà il nostro livello di esperienza. Comunque, una volta a contatto col nemico, verremo temporaneamente catapultati in una scenografia a mo' di teatro, con tanto di palco, riflettori e pubblico. L'iniziativa spetterà quasi sempre a noi (a meno ché uno dei due contendenti non abbia colpito l'altro di sorpresa prima dell'inizio dell'incontro vero e proprio), ed avremo modo così di scegliere tra le varie tipologie di attacco. Mario è in grado di effettuare diversi tipi salti, ed inoltre è dotato di un robusto martello. Oltre a questi tipi di attacchi cosiddetti “normali”, potremo scegliere anche di utilizzare un oggetto (per recuperare energia o altro), oppure potremo usufruire degli attacchi speciali. Ed è proprio qui che entra in gioco il fattore pubblico. Difatti la barra per effettuare gli “speciali” viene riempita dagli applausi della platea, che saranno proporzionalmente numerosi a seconda del nostro stile di combattimento, più sarà spettacolare e più il battere di mani sarà copioso.
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Ma come si può rendere così emozionante uno scontro a turni? Semplice, Paper Mario è diverso anche in questo dai suoi più tradizionalisti colleghi. Infatti, la maggior parte degli attacchi necessiteranno per una più efficace esecuzione di tempismo e di precisione da parte del giocatore. Per esempio colpire l'avversario con il martello, gli arrecherà più danni, se dopo aver spostato la levetta analogica verso sinistra per caricare il colpo, la rilasceremo in un preciso momento segnalatoci dalla cpu. Il tempismo è anche richiesto in fase difensiva, in alcuni casi basterà premere A in un determinato istante per evitare di subire danni dall'avversario. Dicevamo quindi che uno stile particolarmente “pulito” ci permetterà di attirare il prezioso contributo del pubblico, che crescerà in tribuna al crescere della nostra popolarità di combattenti. Ma attenzione, tra i veri tifosi si nasconderà anche qualche esagitato che cercherà di rovinarci la partita scagliandoci addosso vari oggetti; potremo prevenire questo fastidioso inconveniente schiacciando X prima che questo accada. Come avete potuto capire i combattimenti sono caratterizzati da un grande ritmo, la possibilità di cambiare il nostro compagno giova senza dubbio alla varietà, e la richiesta di tempismo nell'esecuzione li rende “sopportabili” anche a chi mal digerisce gli scontri a turni. Una volta concluso il match, guadagneremo un quantitativo di punti esperienza proporzionato allo scontro; ogni cento di questi punti ci darà modo di incrementare a seconda delle nostre scelte i nostri punti vita (l'energia), i punti fiore (per gli attacchi speciali) ed i punti tessera. Questi ultimi servono per poter attivare appunto delle tessere (che avremo modo di recuperare in diversi modi) corrispondenti a delle particolari abilità.
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Positivamente piatto.
La giocabilità di Paper Mario Ipm, è data soprattutto dal buon bilanciamento tra la fase esplorazione e quella relativa ai combattimenti. Solamente in alcune sezioni (per lo più per ragioni di trama) si registra un predominio di queste ultime che più diventare temporaneamente ripetitivo. Per quel che riguarda la “ricerca” avremo modo di comunicare con tantissimi personaggi non giocanti, alcune conversazioni ci saranno utili per reperire informazioni, altre solamente per fare qualche sana risata. Si segnala in tal senso alcune fasi davvero esilaranti con una comicità per certi versi anche inaspettatamente piccantina, ma mai volgare. Buona anche l'interazione con gli ambienti, che nascondono sempre numerosi segreti da scoprire e oggetti da recuperare. Proprio questi ultimi daranno ulteriori stimoli al giocatore per riprendere il titolo anche una volta conclusa l'avventura, che si attesta quantitativamente sulle rispettabilissime quaranta ore di gioco. Per quel che riguarda la grafica abbiamo già più volte sottolineato il particolare stile che caratterizza questa produzione Nintendo: se a primo acchito non sembrano tantissime le differenze con la versione del Nintendo 64 (a parte naturalmente una maggior pulizia grafica) ad un'analisi più approfondita si può apprezzare tutto il lavoro degli sviluppatori volto a sfruttare le potenzialità del Gamecube. I personaggi bidimensionali si amalgamano perfettamente nelle ambientazioni a tre dimensioni, con queste ultime che seppur non ricchissime di dettagli sono ben sostenute da un ispirato level design.

Ciò che più colpisce in positivo però sono i numerosi tocchi di classe sempre legati al design cartaceo: quando si entra in qualche edificio, le pareti non diventano invisibili ma si piegano come una scatola di cartone, oppure l'apparizione di qualche elemento avviene come se ci fosse una pagina che si sovrappone allo schermo. Ma la potenza del Gamecube viene soprattutto messa in risalto dalle cosiddette scene di massa, dove centinaia di personaggi si accalcano sullo schermo senza che vi sia nessun rallentamento. Di buona fattura anche il sonoro; ancora una volta tutti i dialoghi, sono solamente scritti (in ottimo italiano) e mai parlati, anche se i fumetti, facendo uso di pause, tremolii e differenti dimensioni del carattere, riescono sempre a rendere il tono della frase. Buone le musiche, sempre ben adatte come tema ai vari dungeon, e sempre puntuali nel sottolineare qualche particolare evento. In conclusione Paper Mario e il portale millenario è un titolo vario divertente e ben strutturato, dotato di una formula innovativa rispetto a tutti gli altri giochi di ruolo (tranne il suo predecessore), che lo rende adatto anche a chi non è particolarmente avvezzo a questo genere.
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È davvero un bel periodo per gli appassionati di giochi di ruolo sul Gamecube, che nel giro di pochi giorni si sono ritrovati tra le mani due ottimi titoli quali Tales of Symphonia e il suddetto Paper Mario e il portale millenario. Quest'ultimo però differisce dai soliti giochi di ruolo per una struttura di gioco innovativa, a partire dallo stile grafico (personaggi in due dimensioni con abilità “cartacee”) fino ad alcuni elementi fondamentali del gameplay come i combattimenti (potremo definirli action a turni) e la varietà. Una longeva avventura, appassionante e divertente, consigliabile veramente a tutti.
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Paper Mario e il Portale millenario

  • Piattaforma: GameCube
  • Produzione: Nintendo
  • Sviluppo: Intelligent System
  • Distribuzione: Nintendo
  • Genere: RPG
  • PEGI: +12
  • Uscita italiana: Dicembre 2004
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