Pandora's Tower

Un'avventura lunga tredici torri per spezzare una terribile maledizione - Recensione

Di Paolo Mulas
Xenoblade Chronicles, The Last Story ed ora Pandora's Tower; si chiude idealmente un trittico d'oro per il Wii costituito da tre importanti produzioni made in Japan di grandissimo spessore, arrivate in Europa anche grazie alla pressione dei fans. Titoli che stanno impreziosendo il 2012 della console Nintendo altrimenti fin qui piuttosto povero per quel che riguarda le uscite di un certo rilievo. Dato il curriculum non proprio dorato del team di sviluppo, i Ganbarion, fin qui dedicatosi quasi esclusivamente a giochi legati al mondo degli anime (principalmente One Piece), qualche perplessità aveva accompagnato la genesi di Pandora's Tower, ma per fortuna tutti i dubbi sono stati presto spazzati via.
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Un magister dall'aspetto particolarmente focoso.
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Più tempo saremo impegnati nelle torri e più la mutazione di Elena avanzerà.
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Non manca qualche fase "platform"
Volendo essere particolarmente sintetici la trama può essere ridotta al solito cliché del cavaliere valoroso che deve salvare la sua bella, ma dietro questo striminzito sunto si nasconde invece una storia decisamente ben congeniata che riesce nell'arduo compito di creare un legame empatico tra il giocatore ed i protagonisti delle vicende. Colpita da una terribile maledizione durante la tradizionale festa del raccolto, la giovane Elena è destinata a trasformarsi in un'orribile creatura, ed in più di una occasione assisteremo alle drammatiche sequenze legate alle sue mutazioni. Nonostante la fanciulla paia definitivamente condannata ad una vita bestiale (in tutti i sensi), Aereon, un cavaliere legato alla ragazza da un forte sentimento, anche con l'aiuto di Mavda (una vecchia mercante dall'aspetto davvero poco rassicurante) proverà a spezzare il tremendo maleficio. Il compito improbo dell'eroe solitario sarà quello di visitare le tredici torri per recuperare (e dare successivamente in pasto ad Elena) la carne magister, ossia la carne dei guardiani, che costituisce l'unica cura possibile al sortilegio.

Le torri legate tra loro con delle lunghissime catene si stagliano nei pressi di un gigantesco burrone costituendo dunque un panorama a dir poco apocalittico. La storia va via costituendosi tassello dopo tassello anche grazie all'ausilio di filmati dal grande impatto visivo e di altri interessanti intermezzi che ci daranno modo di approfondire le vicende e conoscere meglio i vari personaggi. Come già accennato in precedenza sarà piuttosto difficile non appassionarsi agli angoscianti avvenimenti ed impietosirsi davanti alle disavventure di Elena. Seppur sia in debito, perlomeno per quel riguarda l'ispirazione, con alcuni capisaldi del genere, Pandora's Tower appare comunque come un titolo fresco ed originale grazie anche all'ottimo equilibrio tra tutte le varie componenti del gameplay. Combattimenti, esplorazione, elementi ruolistici, ben si alternano e miscelano, regalando al titolo una buona varietà ed un ritmo quasi sempre serrato.

Durante le nostre peregrinazioni all'interno delle torri dovremo fare attenzione anche al fattore temporale, difatti la maledizione continuerà ad operare, costringendoci in più di una occasione a fare spola con l'osservatorio (la nostra dimora di fortuna) per portare della carne ad Elena per evitarne la trasformazione definitiva. La carne che però andremo a strappare alle creature più comuni servirà solo a rallentare gli effetti del maleficio, mentre quella dei magister (in pratica i boss di fine livello) è essenziale per distruggerlo. Nonostante tutto, questo backtracking non risulta né pesante né noioso, anche perché l'elaborato design delle torri permetterà dopo una piccola fase di studio, di muoversi senza grandi tentennamenti all'interno di esse, facendoci così raggiungere in maniera agile e veloce l'uscita . Uno degli aspetti meglio riusciti dell'intero titolo sono sicuramente i combattimenti, che a dispetto di un sistema di controllo che può risultare inizialmente un po' macchinoso, risultano originali e divertenti.
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La gestione delle inquadrature è automatica, ed in molti casi la regia virtuale offrirà una visuale spettacolare.
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L'osservatorio è il nostro riparo di fortuna da cui potremo velocemente raggiungere le torri.
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Al'interno delle torri avremo modo di recuperare preziosi oggetti.
Oltre alla spada utile nei duelli ravvicinati, ci si avvale anche di una catena magica in grado di regalare numerose soddisfazioni al giocatore. Tramite essa potremo colpire i nemici a distanza, incatenarli, legarli tra loro o a qualche oggetto, ed ancora, sottrarre un'arma e scagliarla verso il suo possessore, o strappare le carni ad una creatura ormai sconfitta. La catena può altresì essere utilizzata anche al di fuori dei combattimenti, per aggrapparsi a qualche sporgenza, dondolarsi su degli appigli, spostare oggetti o attivare particolari interruttori. Intorno a quest'arma sono state dunque costruite tantissime situazioni che richiederanno al giocatore non solo l'utilizzo della forza bruta ma anche una discreta dose d'ingegno. Le torri pur condividendo una base comunque di design vantano ognuna una peculiare caratterizzazione legata ad un particolare tema (come può essere il fuoco o l'acqua), ed esso non si riflette unicamente sotto il profilo stilistico ma anche sulla natura degli enigmi.

Onestamente non ci troviamo quasi mai dinanzi a dei rompicapo particolarmente elaborati (sullo stile dei vari Prince of Persia), ma nel complesso anche questi piccoli puzzle contribuiscono ad arricchire l'esperienza di gioco giovando comunque alla varietà. L'approccio ragionato trova una valvola di sfogo anche negli scontri con i boss, dove prima di poter aver la meglio sarà necessaria una fase di studio per scoprire come sfuggire al pattern di attacchi di queste gigantesche creature. Sfide non impossibili nonostante le ciclopiche dimensioni degli avversari, che risultano però un po' allungate. Catalogare Pandora's Tower all'interno di uno specifico genere non è un compito facile, ed anche l'etichetta di action rpg, può apparire stretta e non perfettamente calzante. Il personaggio cresce in maniera automatica proporzionalmente alle sue prestazioni sul campo di battaglia, ma il giocatore può gestire più da vicino quest'evoluzione, potenziando le armi ed acquistando protezioni, amuleti e quant'altro. Fondamentale in questi frangenti il ruolo della misteriosa Mavda, che grazie ai vari elementi che potremo recuperare all'interno delle torri, potrà (oltreché vendere prodotti finiti), anche riparare o creare nuovi oggetti. Molto importante anche la continua interazione con Elena; parlando con ella, facendole dei regali, ed più in generale coltivando il rapporto in maniera proficua, si andrà a migliorare il livello d'intesa tra i due personaggi, che contribuirà a migliorare il morale e quindi la resistenza della ragazza alla maledizione.

Con la console ormai sul mercato da quasi sei anni i migliori sviluppatori hanno imparato a fare di necessità virtù con le possibilità grafiche del Wii, ed i Ganbarion hanno fatto tesoro di questo motto concentrandosi principalmente sull'aspetto stilistico che più dei muscoli abbisogna di creatività e cervello fino. Ottima dunque la realizzazione degli ambienti, caratterizzati da architetture gotiche che fondono con sapienza ingegneria e natura. Apprezzabile anche lo stile dei personaggi, anche se il protagonista risulta stereotipato seguendo i canoni vagamente androgini dei gdr giapponesi. Più che discrete le animazioni, soprattutto per quel che riguarda Aereon ed i nemici più importanti, mentre altre creature risultano un po'più grezze. Di sicuro impatto la colonna sonora, che può vantare anche diversi temi cantati (spettacolari quelli corali) che mettono l'accento sulle diverse fasi del gameplay, contribuendo ad una più completa immersione del giocatore nelle vicende.
Arrivato decisamente più in sordina rispetto agli altri due esponenti del “trittico” (Xenoblade Chronicles e The Last Story), Pandora's Tower non esce assolutamente ridimensionato dall'illustre confronto, e fa anch'esso centro. Un titolo curato, vario ed appassionante, intriso poi da una velata malinconia che lo rende ancor più affascinante.
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Con la catena potremo strappare la carne alle creature ormai sconfitte.
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Potremo anche trascinare i nemici e sbatterli contro una parete.
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All'interno delle torri si respira un'aria di inquietudine.
8.5
Con Pandora's Tower si chiude idealmente il trittico per Wii, costituito anche da Xenoblade Chronicles e The Last Story Story, che per diverso tempo ha rischiato di non uscire dai confini giapponesi. Alla prova dei fatti sarebbe stata davvero una grande perdita perché il titolo dei Ganbarion è uno dei pochi di questi tempi a suscitare emozioni forti nel giocatore, grazie ad una storia non particolarmente originale ma comunque coinvolgente ed appassionante. Attorno ad essa vi è poi un gameplay che miscela in maniera sapiente elementi classici con altri più innovativi, ben bilanciando le sue tre componenti fondamentali costituite da esplorazione, combattimenti ed elementi ruolistici. A completare il roseo quadro si aggiunge una realizzazione tecnica particolarmente ispirata sotto il profilo stilistico.
8
8.5
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Pandora's Tower

  • Piattaforma: Wii
  • Produzione: Nintendo
  • Sviluppo: Nintendo
  • Distribuzione: Nintendo
  • Genere: JRPG
  • Uscita italiana: Aprile 2012
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