Recensione Pain

Ecco a voi il gioco del masochista suicida
Tommaso Alisonno Di Tommaso Alisonno
Chiunque abbia una certa abitudine a “gironzolare” per la rete, presto o tardi si sarà sicuramente trovato al cospetto di uno dei cosiddetti “giochi catapulta”, solitamente sviluppati in Flash o in Shockwave: niente più che semplici passatemi da pausa-caffè il cui scopo è quello di lanciare un oggetto (o un personaggio) il più lontano possibile, ovviamente con le dovute variazioni sul tema e regole specifiche. Da oggi anche su PS3 esiste un gioco del genere: stiamo parlando di Pain (in Inglese “Dolore”), presto disponibile sul PSN, titolo che re-interpreta in chiave next-gen e con una buona dose di umorismo grottesco questo fortunato filone di passatempi.
 
Pain - Immagine 1
Inforcata la nostra fedele fiondona, ci prepariamo a demolire il quartiere (e noi stessi)
Pain - Immagine 2
Non capiterà di radi di sentire il nostro amico urlare "sto volandoooooo!!!!"
Pain - Immagine 3
Praticamente tutti gli oggetti potranno essere afferrati, anche se questo risulterà effettivamente utile solo per alcuni di essi
Eccoci pertanto teletrasportati ai margini di un cantiere periferico, aggrappati all'elastico di una fionda larga tre metri e pronti a lanciarci a tutta velocità tra i palazzi, gli oggetti, le vetture e gli abitanti del quartiere. Una volta regolato l'alzo e l'intensità del tiro, il gioco potrebbe anche svolgersi semplicemente in maniera passiva (schiacciamo un tasto e vediamo cosa succede), ma naturalmente potremo intervenire sul volo del nostro personaggio in varie maniere: tanto per cominciare alterando la traiettoria tramite lo stick analogico, secondariamente utilizzando delle combinazioni di tasti per assumere pose “cool” che andranno ad influenzare il punteggio finale, oppure ancora cercando di afferrare casse di esplosivi o altri oggetti vicino ai quali ci troveremo a passare, infine dopo aver ricevuto una botta apparirà l'indicatore “Ooch” che potrà essere utilizzato per ottenere delle piccole spinte aggiuntive, una delle quali (una sola per lancio) potrà essere convertita in un “Super Oooch” agitando il Sixaxis.

Nel gioco per così dire “di base” il punteggio verrà calcolato in base alla quantità di oggetti toccati da voi stessi e ai danni totali causati a cose e persone (nostro personaggio compreso), più bonus moltiplicativi derivanti dalle varie “combo” che potrete provocare. Le altre due modalità SinglePlayer consistono nell'afferrare un mimo ed utilizzarlo come proiettile per abbattere delle vetrate oppure nel colpire dei dispettosi scimmiotti nel minor tempo possibile. Il gioco è affrontabile anche in MultiPlayer fino in quattro giocatori, assumendo così le tinte di un Party-game: oltre alla modalità “Cavallo” che prevede di colpire a turno lo stesso bersaglio e ottenere il miglior punteggio per aggiudicarsi la manches, abbiamo un simpatico “Bowling” alternativo (i bersagli non sono sempre semplici birilli) ed una sfida a chi totalizza il maggior numero di “Esplosioni” in uno scenario stracolmo di casse di TNT.
Pain - Immagine 4
KABOOM!!! Le esplosioni non danno molti punti, ma forniscono un'importante dose di energia cinetica
Pain - Immagine 5
Non ditelo a nessuno, ma su quel terrazzo c'è una formosa signorina in bikini
Pain - Immagine 6
Notate alcuni dettagli importanti come la suola della scarpa, il cartello sulla destra, il pallone dello scimpanzé
La realizzazione del quartiere cittadino è gradevole, colorata e simpaticamente cartonosa, con una cura nella realizzazione di dettagli come scritte o piccole textures che probabilmente non ci saremmo aspettati in un titolo destinato al mercato low-cost. Ugualmente soddisfacenti sono le numerose animazioni, compresi tutti gli effetti di esplosioni e il comportamento del motore fisico. Quello che invece risulta un po' deludente è il fatto che sia disponibile una sola mappa, sebbene con diversi livelli di “difficoltà” (meno oggetti da investire): non mancheranno sicuramente gli add-on sul PSN, ma per iniziare è decisamente un po' pochino, e di certo non giova alla longevità in SinglePlayer, quando dopo un paio di serate avrete ormai memorizzato la posizione di tutti gli oggetti. Il sonoro è molto ricco dal punto di vista degli effetti sonori, compresi i doppiaggi “cartonosi” di tutte le voci e le urla di dolore dei vari personaggi, ma carente come musiche, limitate al menù principale e totalmente assenti in sede di catapulta.

Il sistema di gioco è gradevole, ma come già detto probabilmente in singolo vi terrà allegramente compagnia per giusto un paio di serate, dopodiché se vorrete intrattenervi ancora con Pain dovrete necessariamente dedicarvi al lancio dei mimi e alla caccia alle scimmie. Decisamente migliore l'aspetto MultiPlayer, che con ben tre variazioni sul tema riesce tranquillamente a riempire una serata tra amici, sebbene inspiegabilmente richieda un controller per ogni giocatore (ma si gioca a turno, accidempoli!!!); è un vero peccato che il supporto online sia invece limitato alle classifiche e non sia possibile sfidare un avversario in remoto. Un'appunto finale va fatto allo spirito del gioco: come se già l'idea di lanciarsi con una fionda e andare a schiantarsi contro un palazzo con una cassa di dinamite in mano non fosse già di per sé abbastanza – ahem – grottesca, gli sviluppatori non si sono esentati di indicare tra i messaggi di danneggiamento delle parti anatomiche anche elementi come “gioielli di famiglia”, “zebedei” o “terza gamba”... si raccomanda pertanto di tenerlo fuori dalla portata dei bambini!
 
Pain - Immagine 7
Una modalità di gioco prevedere di abbattere delle vetrate utilizzando il mimo come proiettile
Pain - Immagine 8
Se vi vedranno arrivare, i personaggi cercheranno di schivarvi: ecco come la vecchietta si scansa mentre noi finiamo a muso duro contro una vetrata
Pain - Immagine 9
Stavolta la vecchietta non ha potuto evitare di rimanere coinvolta nell'esplosione
6,5
Pain re-interpreta in chiave next-gen un passatempo che i navigatori di lunga data conoscono da tempo, quello dei cosiddetti “giochi catapulta”, e lo fa con una verve e un umorismo imperanti, sebbene un tantino grotteschi. La realizzazione tecnica è buona, sebbene un po' fiacca nel reparto musiche, ed il concept immediato può divertire sicuramente molte persone, ma in SinglePlayer l'esperienza è destinata a durare piuttosto poco. Decisamente più interessanti le modalità MultiPlayer, ma anche questo sono limitate al solo locale...
voto grafica7
voto sonoro6
voto gameplay8
voto durata5,5
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