One Piece Grand Adventure - Recensione

All'arrembaggio!

Andrea Casetti
Pensate a un giovane ragazzo che vuole diventare un grande pirata, dimostrare il suo valore mettendosi alla ricerca di un leggendario tesoro, e che quindi deve mettere assieme una ciurma di fidati pirati per partire all'avventura. Se state pensando alle prime vicissitudini di Guybrush Treepwood, famosissimo pirata intravisto più e più volte su pc e console d'epoca mentre affrontava il suo temibile storico nemico, LeChuck, state sbagliando rotta: in questo caso stiamo parlando del protagonista di una famosa serie manga, nota soprattutto in oriente, che vede un certo Monkey D. Luff (rinominato in occidente Rufy) impegnato a lottare a suon di calci e pugni per conquistare il più ambito tesoro di tutti i tempi, quel One Piece che un tempo apparteneva a Gold Roger. La serie ha rapidamente conquistato il pubblico, guadagnandosi così lo sbarco sul piccolo schermo con una serie di cartoon (da noi stata ribattezzata All'Arrembaggio), quindi ha ispirato la creazione di alcuni videogiochi, tra cui One Piece Grand Battle (uscito un annetto fa in Giappone) e questo One Piece Grand Adventure, che altro non è che una rivisitazione del precedente titolo, a cui sono stati aggiunti personaggi e una modalità inedita, da cui eredita il nome.
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Gli effetti luminosi sono molto frequenti
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I personaggi hanno un costume alternativo
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I combattimenti sono piuttosto ostici
Mi chiamo Rufy e sono un temibile pirata
Il gioco è il più classico dei picchiaduro: impersonando uno degli oltre cinquanta combattenti vi ritroverete proiettati all'interno di un'arena, con un solo obiettivo: bastonare, randellare e malmenare l'avversario. Il joypad sarà discretamente occupato: oltre al tasto del salto, i due degli attacchi e quello della parata, avrete anche a disposizione la presa (utile per afferrare i numerosi oggetti che stazionano all'interno dell'area), l'attacco speciale e, una volta abilitato a suon di punti accumulati, l'attivazione di un vostro alleato che vi affiancherà nelle fasi più concitate.
Come accennato, numerosi sono gli oggetti che potrete trovare dentro le arene: casse di legno che nascondono altri oggetti pesanti, mazze da baseball, funghi velenosi, bombe gigantesche e così via. Oltre a tutto ciò, inoltre, vi capiterà di agguantare potenziamenti come scarpe (per mettere le ali ai vostri piedi) e altri oggetti che aumentano le vostre capacità.
Vi succederà inoltre di dover affrontare circostanze non usuali, come la restrizione dell'arena di combattimento da parte di alcuni alleati del nemico, la presenza di una mucca che potrete lanciare verso il cattivo di turno, il lancio di bombe da bordo campo oppure l'intrusione di un mastodontico cetaceo in un'arena di combattimento ambientata in un luogo di un presunto naufragio. Tutto ciò influisce direttamente sull'esperienza ludica, rendendola un tantino più varia e piacevole rispetto ai classici combattimenti.

Obiettivi secondari
Quanto appena descritto è ciò che vi aspetta nel caso scegliate la modalità Grand Battle dal menu di avvio. Esiste tuttavia una modalità inedita, più profonda e varia, da cui prende il nome il titolo: la Grand Adventure, in cui impersonerete inizialmente i panni di Rufy alla caccia di alleati per andare in cerca del famoso tesoro, vagare per oltre 20 mappe nautiche (in cui potrete viaggiare da un'isola all'altra) con l'obiettivo di portare a termine missioni un tantino più varie del solito pestaggio del nemico di turno. Oltre all'immancabile duello, infatti, dovrete districarvi tra vere e proprie orde di nemici (rumble battle), missioni di devastazione di tutti gli oggetti presenti nell'area e corse contro il tempo.
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Tutti gli avversari cadono ai piedi di Nami...
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Chi vuole giocare a baseball?
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Dopo una sconfitta si profila una bella alleanza
Oltre a tutto ciò dovrete affrontare obiettivi secondari durante i vostri scontri (ad esempio battere l'avversario mantenendo almeno il 70% dell'energia, evitare di saltare e così via) che vi permetteranno di aggiudicarvi gli oggetti più strampalati da utilizzare in altre modalità, come una borsa, occhiali da sole, costumi extra eccetera.
Durante l'avventura affronterete vari altri personaggi, alcuni dei quali rimarranno vostri nemici (e vi toccherà affrontarli più e più volte in condizioni differenti), altri diventeranno vostri amici aiutandovi esternamente, altri ancora si uniranno alla vostra ciurma (è questo il caso di Roronoa Zoro, Nami, Sanji, Chopper...) e li potrete impersonare durante le varie missioni.
Oltre a tutto ciò dovrete gestire i punti esperienza e avanzamenti di livello per i vostri personaggi, che potrete spendere incrementando una delle loro abilità (attacco, difesa, salute, forza di oggetti e di alleati, attacchi speciali) e, in funzione della voce potenziata, sbloccare attacchi speciali differenti. Da questo punto di vista converrebbe utilizzare sempre il medesimo combattente, ma talvolta vi sarà richiesto di affrontare una tal missione con un certo personaggio, obbligandovi di fatto a mantenere tutti più o meno allo stesso livello.

Ambientazione fumettosa
Una volta portata a termine l'avventura, infine, potrete rigiocare il tutto iniziando non più nelle vesti di Rufy, bensì di altri personaggi sbloccati. Non sarà un miracolo in termini di rigiocabilità, ma è sicuramente meglio di niente.
Tecnicamente il gioco non si presenta male: la grafica, resa fumettosa da un quanto mai opportuno cel shading, il sonoro tutto sommato azzeccato e la musica di sottofondo sono in grado di ricreare adeguatamente l'atmosfera della serie.
Sarebbe tutto perfetto, se non ci fossero i classici e inevitabili difettucci, come la ristretta estensione delle arene, la poca varietà delle stesse e, soprattutto, il fatto che il gioco premi inesorabilmente la pressione casuale dei pulsanti, distruggendone così ogni velleità tattica.
Tutto sommato siamo di fronte a un discreto titolo, capace di attirare l'attenzione non solo dei fan della serie e degli sfegatati appassionati del genere, bensì anche di coloro che hanno sempre guardato con sospetto i simulatori di botte. Non sarà il più grande capolavoro di tutti i tempi, ma si tratta del classico gioco da sfornare nelle spensierate serate tra amici.
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Il cel shading è ben implementato
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La mucca può diventare un temibile alleato o un ostico ostacolo
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Ecco la bussola. Ora potremo navigare verso altre isole
6.5
One Piece Grand Adventure tenta di dare una trama a un picchiaduro: nei panni di un giovane aspirante pirata (Rufy), vi toccherà combattere e affrontare missioni di vario tipo, fino alla conquista di un leggendario tesoro. Non si aggiudicherà certamente l'oscar per la sceneggiatura, ma riesce nell'intento di dare un senso ai vari combattimenti che affronterete. Un comparto grafico all'altezza e uno spessore tattico demolito dalla classica attitudine al button smashing sono le caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto alle serate tra amici.
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One Piece Grand Adventure

  • Piattaforma: PS2
  • Produzione: Namco Bandai
  • Sviluppo: Gambarian
  • Distribuzione: Atari
  • Genere: Picchiaduro
  • PEGI: +12
  • Uscita italiana: Febbraio 2007
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