Recensione Okamiden

L'erede naturale del capolavoro Clover
Tommaso AlisonnoDi Tommaso Alisonno (2 Maggio 2011)
Sono passati nove mesi da quanto Amaterasu, la Dea del Sole incarnatasi per l'occasione in forma di lupo, ha sconfitto il demone Orochi ed è tornata ai Campi Elisi, salutando il fedele Issun, piccolo ma coraggioso Inviato celeste che le ha fatto da partner per tutta la vicenda. Apparentemente il mondo di Nippon ha ritrovato la pace, se non fosse che di punto in bianco, e senza che nessuno ne conosca il motivo, le ombre hanno ricominciato a diffondersi, e con esse i demoni e le maledizioni infernali. A difendere il mondo giunge però un nuovo eroe: è Chibiterasu, il figlio di Amaterasu, anch'egli in forma di lupacchiotto, pronto a ereditare i poteri del Pennello Celestiale già a suo tempo utilizzato da sua madre.
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La leggenda di Okami riassunta all'inizio
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L'incontro tra due giovani eroi
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A spasso col socio sulla groppa
Okamiden è il seguito di Okami, il bellissimo titolo sviluppato da Clover per PS2 - in seguito convertito su Nintendo Wii - che probabilmente non ha raccolto sul mercato quanto avrebbe meritato. Nuovo eroe (Chibiterasu al posto di Amaterasu), nuova storia, vecchi e nuovi personaggi per il vecchio mondo di Nippon, nuovamente invaso dalle ombre e dai demoni. Chi potrà aiutare il giovane lupo divino nella sua cerca? Non certo l'eroico Issun, ora troppo preso dai suoi molteplici impegni di Inviato Celestiale, ma Chibi non tarderà a trovare diversi amici pronti a cavalcarlo, a partire dal figlio di Susano, e con essi affronterà le sue avventure.

il gioco si configura, come il predecessore, principalmente come un action game con qualche elemento platform e svariati enigmi da risolvere tramite i poteri che Chibi acquisirà col procedere della vicenda. Per la maggior parte del tempo vagherete per il mondo attraverso pianure, spiagge o caverne, queste ultime particolarmente labirintiche: per sbloccare le varie vie dovrete volta per volta raggiungere gli appositi attivatori (leve o simili), oppure come accennato utilizzare i poteri del Pennello Celestiale. Rispetto ad Okami si è scelto di semplificare gli elementi puramente dinamici dando maggiore spazio alla componente Puzzle: considerando che - come vedremo in seguito - i controlli direzionali non sono egregi, la scelta è quantomeno commendabile.
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I combattimenti ci presentano nuovi nemici
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Anziché piazzare le singole stelle, stavolta dovremo tracciare il contorno della costellazione
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I poteri ci saranno garantiti dalla prole degli spiriti del pennello
Per quanto sarà possibile subire danni anche soltanto girovagando per il mondo, a causa di trappole o nemici minori che si aggireranno per le locazioni, i pericoli seri si paleseranno nel momento in cui entrerete in contatto coi mostri veri e propri, rappresentati da enormi pergamene fluttuanti. In questo caso il gioco trasferirà l'azione in una sorta di arena da cui Chibi e il suo partner potranno uscire solo dopo aver ucciso tutti gli avversari, oppure infrangendo l'apposito varco. Va da sé che determinati scontri, come quelli contro i Boss, non possono essere evitati, né sarà possibile fuggirne.

A prescindere dalle due situazioni, i comandi di gioco rimarranno per lo più i medesimi: con la croce direzionale muoveremo Chibi, mentre coi pulsanti frontali potremo attaccare e saltare, oltre che posare al suolo o riprendere in groppa il partner. Sparisce (per l'ha conosciuta in Okami) la possibilità di equipaggiare un'arma “secondaria”. L'unico comando differente sarà quello dell'iterazione con l'ambiente (parla, apri, leggi, ...), che in battaglia viene sostituito dalla schivata. Premendo uno qualsiasi dei comandi laterali, la schermata principale diverrà, come in Okami, un'immagine bidimensionale seppiata e potremo utilizzare i famosi poteri magici del Pennello Celestiale tracciando con lo stilo i segni corrispondenti.

Questo strepitoso attrezzo è in grado, volta per volta, di riparare ponti e altri oggetti, di tagliare in due alberi e rocce che ci sbarrano la strada, di materializzare bombe con tanto di miccia sfrigolante, di generare forti correnti d'aria, di canalizzare un elemento come fuoco, acqua o elettricità da una fonte a un bersaglio, semplicemente collegandoli con una linea continua, e tanto altro ancora come solo la fantasia degli sviluppatori ha saputo implementare. Soprattutto, sarà indispensabile per “guidare” il partner di Chibi nel momento in cui lo lasceremo a terra, e non saranno poche le situazioni in cui dovremo condurlo nel posto giusto al momento giusto.
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All'inizio, sarà il prode Issun a farci compagnia
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Il power Slash in azione in battaglia
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In Okamiden non è più presente il ciclo giorno-notte, ma semplicemente la possibilità di far sorgere il sole in determinate locazioni
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Sky TG24: guarda la diretta

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