Recensione Offroad

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (16 Maggio 2001)
Parlare dei Rage è sempre un grande piacere. Se c'è una software house che si è distinta per la bravura e per la tecnica all'avanguardia applicata ai propri giochi, certamente accanto all'inarrivabile id Software, questa è sicuramente quella dei Rage. Erano i tempi in cui facevano capolino le prime Voodoo2 sui nostri PC e il primo gioco in assoluto a sfruttare nativamente le allora costosissime schede 3DFX fu proprio Incoming. Arcade frenetico e spettacolare, semplicissimo da giocare, ma forse anche per questo straordinariamente immediato e coinvolgente. Qualche anno dopo arriva Expandable, ambientazione e gioco completamente diverso, ma che conteneva ancora una volta le due caratteristiche che contraddistingono i giochi Rage: natura arcade e grafica. Purtroppo anche nelle buone famiglie ci sono le mele marce ed è il caso di Offroad, titolo che di diritto può entrare nella Top Ten dei giochi meno riusciti dell'anno
Offroad - Immagine 1
Sul ghiaccio perdere il controllo della vettura è molto facile
COME UN SERPENTE TRA LE DUNE
Offroad è il classico titolo ambientato tra foreste lussureggianti, canyon e campagne, che vede come protagoiste jeep e dune buggy. Le modalità di gioco sono quattro: la corsa a tempo in cui è possibile gareggiare sui circuiti e con le macchine fino ad allora sbloccate al fine di realizzare il miglior record in un numero di giri illimitato; il multiplayer, in cui è possibile sfidare tramite Internet fino ad un massimo di cinque giocatori e ancora: la modalità sfida, simile peraltro a quella a tempo, in cui la differenza sta nel fatto che si ha a disposizione anche degli avversari manovrati dal computer, è possibile selezionare più circuiti, più macchine e, quello che è più interessante, è possibile scegliere le condizioni climatiche che si preferiscono tra asciutto, pioggia e neve... senza dimenticare la possibilità di selezionare la fase del giorno alla quale gareggiare tra giorno, tramonto e notte. L'ultima modalità di gioco, denominata Campionato Piloti, è quella che sulla carta dovrebbe conferire emozioni e divertimento maggiore, ma che, vista la sua struttura quantomeno bizzarra, ne pregiudica completamente un giudizio positivo
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