Max Payne 3 - Recensione

Il ritorno di Max sulla nuova generazione!

Di Roberto Vicario (14 Maggio 2012)
Sono passati otto anni da quando il poliziotto originario di Hoboken, meglio conosciuto con il nome di Max Payne ha fatto la sua ultima apparizione all'interno del settore video ludico. Nell'arco di questo spazio temporale, oltre a sentire la sua mancanza, abbiamo assistito ad una serie di cambiamenti che hanno praticamente trasformato il suo ritorno su console e PC. In primis, Rockstar che da publisher passa a vero e proprio sviluppatore e in seconda battuta, l'uscita di scena dello sceneggiatore storico della serie, Sam Lake, che passa la mano a Dan Houser ( co fondatore di Rockstar stessa e già autore di storie come quelle di GTA e Red Dead Redemption). Inoltre, giusto per non farci mancare niente, è da registrare anche il nuovo look di Max (inizialmente poco gradito ai fans) che, come vedremo, hanno cambiato il volto di questa gloriosa serie.
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Posto nuovo, stessa merda
La trama del gioco ci farà vestire nuovamente i panni di Max. L'ormai ex poliziotto passa la sua vita nei bar di Hoboken a bere e ingurgitare antidolorifici. Un modo come un altro, dice lui, per scacciare quei fantasmi che dalla perdita della moglie e della figlia continuano a perseguitarlo giorno e notte. Appesantito, stanco, un viso che inizia ad essere segnato dall'età e sopratutto perennemente ubriaco. Questo è il Max che troveremo all'inizio dell'avventura, apparentemente fuori gioco e stanco della vita. L'incontro con Raul Passos, un sudamericano che sostiene di essere stato suo compagno di corso all'accademia, gli offrirà un biglietto di sola andata per la redenzione: trasferirsi in Brasile e diventare una guardia del corpo dei Branco, una delle famiglie più potenti del paese. Dopo una serie di vicissitudini che giustamente non vi raccontiamo, Max si troverà nuovamente immischiato in una storia molto più grossa di lui, e i fantasmi che aveva cercato di abbandonare trasferendosi dal nevoso New Jersey alla solare San Paolo, si riproporranno, obbligando Max ,questa volta, a doverli affrontare non avendo vie di fuga. A rendere il tutto ancora più intrigante e credibile contribuisce la presenza in fase non solo di doppiaggio ma anche di motion capture, di colui che ha dato i natali in termini di voce e movimenti al personaggio: James McCaffrey.

All'inizio era innegabile come molti dubbi aleggiassero sulla trama. Un Max pelato, al sole, camicia da turista nelle favelas. Non proprio noir. I ragazzi di Rockstar sono invece riusciti a ricreare un qualcosa di veramente importante e profondo. Gli eventi che accadranno proseguendo la storia sono più una sfondo ad un altra storia che porteremo avanti parallelamente e che si combatterà nella testa di Max. I suoi continui monologhi, i dialoghi estremamente cinici di uno che non ha più nulla da perdere, le sue considerazioni sugli indizi che troveremo disseminati per i livelli, sono la vera storia del gioco. Max Payne 3 vuole raccontare una parte del carattere di Max, vuole far scoprire qualcosa di più sulla sua personalità che mai, nei due capitoli precedenti, era venuta a galla.
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Sono i dettagli a fare la differenza
A contorno del vero protagonista del gioco ci saranno dei personaggi secondari e un'ambientazione che pur stando in secondo piano, contribuisco a rendere il contesto dettagliato, vivo e dannatamente credibile.

Con uno stile Rockstar pienamente riconoscibile nel corso della narrazione, soprattutto nelle diverse cut scene di gioco, ci troveremo a conoscere più nel dettaglio personaggi come Passos, Rodrigo Branco e ovviamente i cattivoni di turno di cui non vi accenniamo nulla per non rovinarvi la sorpresa. La cura e la minuzia nel ricreare i perfetti accenti, le movenze catturate dal “full-motion body capture” rendono i nostri comprimari personaggi estremamente credibili, in grado di non sfigurare se paragonati ad attori in carne ed ossa presi dai diversi action movie a cui giustamente, vista la sua natura, il più delle volte Max Payne 3 si rifà.

Altro elemento decisamente apprezzabile riguarda l'accortezza che gli sviluppatori di Rockstar Vancouver hanno utilizzato nel riuscire a riproporre ai fan di vecchia data del personaggio elementi non solo in grado di ricordare i precedenti capitoli sviluppati da Remedy, ma che riuscissero a donare una sorta di continuità al prodotto. Ritorneranno quindi i famosi painkillers, utili ad abbassare la vita del personaggio visualizzabile tramite la classica icona a forma di Max, ma anche elementi di secondo piano, come la possibilità di prendere qualche pausa dalle incessanti sparatorie per vedere pubblicità e programmi televisivi - Vi ricordate Capitan Mazza da Baseball? pare abbia avuto successo anche in Brasile! - intrisi di black humor. Tanti piccoli tasselli che messi insieme formano una sorta di continuum temporale che sembrerà non essersi mai interrotto, ma semplicemente evoluto, modificato, un po come il protagonista.
 
Concludiamo la nostra panoramica inerente al contesto di gioco, parlandovi dell'elemento che insieme alla psicologia di Max più ci ha colpito: San Paolo. La città in cui il gioco è ambientato, è viva pulsante e in grado di trasmettere tutte quelle contraddizioni che da sempre la rendono un luogo particolare. I grandi attici a ridosso della povertà, l'esasperazione delle ricchezza con yacht e elicotteri, la corruzione dilagante e tante altre tematiche sociali, sono elementi tangibili all'interno della storia, e in un modo o nell'altro entrano a farne parte. Nonostante l'estrema linearità dei livelli di gioco, gli sviluppatori sono riusciti a donare carattere, veridicità ed estremo coinvolgimento al contesto, merito anche di una cura nei dettagli estremamente certosina e che analizzeremo più concretamente tra non molto.
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47 commenti
Ok sarà MIO
ezio.auditoreInviato il 14-5-2012 all 18:23
Ok sarà MIO
Ottima recensione! visto che del multiplayer mi interessa ben poco sono contento di saper che la storia è ottima e abbastanza longeva. Sinceramente visto come pubblicizzavano il multi mi aspettava di peggio
MrBrownstoneInviato il 14-5-2012 all 18:23
Ottima recensione! visto che del multiplayer mi interessa ben poco sono contento di saper che la storia è ottima e abbastanza longeva. Sinceramente visto come pubblicizzavano il multi mi aspettava di peggio
accidenti , ben oltre le mie aspettative.davvero ottimo ! grazie per la recensione.
FedericoMercurioInviato il 14-5-2012 all 18:25
accidenti , ben oltre le mie aspettative.davvero ottimo ! grazie per la recensione.
l'avevo prenotato per ps3, lo andrò a prendere prima possibile
LightKiraInviato il 14-5-2012 all 18:29
l'avevo prenotato per ps3, lo andrò a prendere prima possibile
scusate non ho capito bene se il gioco è un continuo dei primi due o se prende una strada nuova???sopratutto è fondamentale conoscere la saga o si può iniziare da questo???perché il primo max payne lo giocai su ps2 e lo portai avanti fino al momento in cui lui si perde in un incubo, dove deve seguire una scia di sangue ed il gemito del neonato morto!quella scena mi ha veramente raggelato il sangue e decisi di lasciarlo perdere! eppure ne ho viste di peggio,ma quella particola scena, mi fece abbandonare completamente max payne...però il gioco lo trovo molto bello e vorrei appunto sapere se è importante conoscere la saga oppure no???
Prussia86Inviato il 14-5-2012 all 18:32
scusate non ho capito bene se il gioco è un continuo dei primi due o se prende una strada nuova???sopratutto è fondamentale conoscere la saga o si può iniziare da questo???perché il primo max payne lo giocai su ps2 e lo portai avanti fino al momento in cui lui si perde in un incubo, dove deve seguire una scia di sangue ed il gemito del neonato morto!quella scena mi ha veramente raggelato il sangue e decisi di lasciarlo perdere! eppure ne ho viste di peggio,ma quella particola scena, mi fece abbandonare completamente max payne...però il gioco lo trovo molto bello e vorrei appunto sapere se è importante conoscere la saga oppure no???
Devi conoscere la saga per bene
DargilInviato il 14-5-2012 all 18:33
Devi conoscere la saga per bene
lo prenderò sicuramente, Rockstar ormai è diventata sinonimo di qualità
UlozInviato il 14-5-2012 all 19:09
lo prenderò sicuramente, Rockstar ormai è diventata sinonimo di qualità
Non avevo dubbi sulla trama, ma piuttosto sul gameplay, ma ho notato con piacere che non è stato stravolto del tutto ma che anzi il sistema di coperture potrebbe essere azzeccato. D'altronde come avete scritto voi, non è del tutto necessario. Dovrò giocarlo di persona per capire se fa per me o no. Sapete se Steam rilascerà una demo ?
SenguInviato il 14-5-2012 all 19:18
Non avevo dubbi sulla trama, ma piuttosto sul gameplay, ma ho notato con piacere che non è stato stravolto del tutto ma che anzi il sistema di coperture potrebbe essere azzeccato. D'altronde come avete scritto voi, non è del tutto necessario. Dovrò giocarlo di persona per capire se fa per me o no. Sapete se Steam rilascerà una demo ?
47 commenti

Max Payne 3

Disponibile per: Xbox 360 , PC, PS3
  • Piattaforma: Xbox 360
  • Produzione: Take 2 Interactive
  • Sviluppo: Rockstar Games
  • Distribuzione: Take 2
  • Genere: Action 3D
  • Uscita italiana: Maggio 2012
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