Recensione Jam Session

Come trasformare il vostro DS in una chitarra
Francesco Romagnoli Di Francesco Romagnoli
Avete mai desiderato possedere una chitarra portatile?
La domanda può sembrare strampalata. Come fa una chitarra ad essere portatile, e soprattutto, cosa si intende per chitarra portatile?
La risposta è semplice: una chitarra che si può tenere in tasca!
Di questo si tratta quando si parla di Jam Session, ovvero di trasformare il proprio DS in una chitarra tascabile.

Lasciatemi suonare, con il DS in mano
Se avete qualche difficoltà ad immaginare come questo possa avvenire, cerchiamo subito di porre rimedio. In pratica nello schermo inferiore del DS compare una corda.
Quando vi passiamo sopra con il pennino questa corda emette un suono, più precisamente un accordo. Un accordo, come tutti sanno, è formato da più note suonate contemporaneamente. Con la chitarra si ottiene passando il plettro sulle corde tenendo al contempo premute le dita dell'altra mano sui tasti corrispettivi a tali note. Qui sul DS si è semplificato e si è messa una corda sola.
Per variare da un accordo all'altro si tengono premuti i tasti (o la croce direzionale o i tasti A, B, Y, X). Ad ogni direzione del D-Pad o ad ogni pulsante viene assegnato un accordo, cosicché per passare da uno all'altro basterà spingere pulsanti diversi, comprese le diagonali del d-pad (che corrispondono alla pressione di due tasti contemporaneamente).
Jam Session - Immagine 1
La corda taglia lo schermo a metà e la si suona passandoci sopra con il pennino, come fosse un plettro
Jam Session - Immagine 2
Si può decidere la disposizione degli accordi sulla croce direzionale come si preferisce
Jam Session - Immagine 3
Si può inserire anche un metronomo e regolarne la velocità, così come la guida per le pennate
Numeri alla mano si hanno otto accordi a disposizione, più altrettanti otto se si spinge il tasto L.
Ovviamente, essendoci solo accordi pre-impostati, non è possibile suonare la singola corda/nota.
A seconda che diate la “pennata” sulla corda in su o in giù, il suono cambierà come se steste davvero passando il plettro sulle corde partendo dalla prima in alto o dall'ultima in basso e altrettanto avviene per l'intensità del suono, data dalla velocità con cui passerete il pennino sullo schermo.
Forse così può apparire più complesso di quanto non sia. In realtà uno dei pregi di Jam Session è proprio quello di essere immediato e soprattutto intuitivo.
Anche se non avete mai imbracciato una chitarra, vi sentirete subito a vostro agio e proverete a strimpellare i vari accordi come foste tornati bambini.

Questo non è un “Guitar Hero”
Dopo essersi sbizzarriti per i primi minuti, giocherellando a caso, viene il momento di fari i conti con il gioco. Se si vuole sfruttare davvero Jam Session bisogna rimboccarsi le maniche.
Infatti, esaminando più a fondo tutte le sue parti, si scopre che Jam Session proprio un gioco non è.
E' più un'applicazione, un programmino per chi vuole provare a suonare la chitarra in modo semplificato, oppure in modo “alternativo”.
Per questo chi si aspetta un Guitar Hero su DS potrebbe rimanere deluso: qui non ci sono punti da fare, bonus da utilizzare, brani da sbloccare, personaggi da vestire.
C'è solamente quella corda su cui passare e gli accordi da selezionare.
Ovviamente c'è un apposito tutorial dove imparare tutti i rudimenti necessari e ci sono anche diverse canzoni (quasi una quarantina) che presentano gli accordi da suonare in corrispondenza del testo.
Però come interpretare il brano dipende da voi, non bisogna seguire prettamente l'impostazione del gioco. Siete voi a decidere il tempo, a scegliere il tipo di pennata, se frenetica o rallentata.
Tra i brani presenti vi sono grandi successi come “No Woman No Cry” di Bob Marley, “Wild Thing” di Jimi Hendrix, “The Man Who Sold The World” di Bob Dylan (anche se nel gioco viene segnalata dei Nirvana, quando questi ne eseguirono semplicemente una cover) e altre ancora che si affiancano a brani più o meno noti e più o meno recenti, compreso qualche successo nostrano come “Centro Di Gravità Permanente” di Franco Battiato , “Più Bella Cosa” di Eros Ramazzotti o “Il Mio Corpo Che Cambia” dei Litfiba (ovviamente disponibili per la versione localizzata in italiano). Ovviamente la scelta della scaletta è opinabile, come sempre quando si tratta di questi giochi, perché intervengono i gusti e le preferenze di ognuno, ma certo è che ci sono canzoni più adatte e meno adatte ad essere accompagnate da una chitarra.
Jam Session - Immagine 4
Uno degli effetti presenti: il distorsore, regolabile a piacere
Jam Session - Immagine 5
Nelle impostazioni si possono regolare i vari parametri, in base alle abitudini
Jam Session - Immagine 6
Il testo della canzone compare appaiato al corrispettivo accordo
Sicuramente la conoscenza delle canzoni si rivelerà piuttosto fondamentale dato che sarà piuttosto difficile suonarle non conoscendole, dato appunto l'esiguo numero di indicazioni specifiche.
Al di là delle canzoni presenti, il vero divertimento verrà quando si capiranno le potenzialità di questa applicazione. Perché infatti limitarsi alle canzoni proposte dal gioco? In fondo non vengono indicati altro che accordi e parole, e allora perché non reperire altrove, magari su internet, gli accordi e gli spartiti delle vostre canzoni preferite?
Il gioco infatti possiede la modalità libera. Voi decidete quali accordi impostare sul d-pad (ce ne sono 120 disponibili, non proprio tutti ma comunque un bel numero, quelli più usati ci sono ovviamente tutti) tra diverse opzioni disponibili. Meglio ancora, potrete disporli come preferite, sia in quanto ad esigenze di comodità che di precisione (infatti le direzioni diagonali non sono proprio ergonomiche). Fatto questo cominciate a suonare...ma chi non si è mai dilettato nell'imparare a suonare davvero una chitarra si accorgerà che non basterà conoscere accordi e parole per suonare un brano come si deve, anche se si tratta pur solo di accordi. Ci vorrebbero un minimo di rudimenti anche sul tempismo, sul tipo di pennata...tutti approfondimenti che il gioco non offre, lasciando così il giocatore alla mercè della propria forza di volontà. E' in questo momento che capirete se Jam Session per voi diverrà eterno o se vi tornerà utile solamente per qualche strimpellata ogni tanto.
In vostro aiuto accorrono il metronomo e qualche indicazione sulla direzione della pennata nelle canzoni presenti nel gioco, ma questo è tutto, ed è ben poca cosa se non si possiede la vena del musicista.

Distorsione e solfeggio
Se però vi sentite artisti nati, non solo come musicisti ma anche in quanto a cantautori, ecco che Jam Session potrebbe diventare il vostro inseparabile gingillo. Possiede persino la possibilità di registrare le vostre composizioni (sino a cinque) ma purtroppo, per evidenti limiti tecnici, non consente di registrare anche la propria voce.
Ci sono poi anche gli effetti con i quali sbizzarrirsi, come ad esempio la distorsione, l'eco, l'effetto “tremolo” o l'effetto “coro”, e sono anche riprodotti meticolosamente in quanto a regolazione, non altrettanto però si può dire della loro resa sonora, tutt'altro che orecchiabile.
Meglio attenersi al suono naturale della chitarra classica, comunque davvero ben fatto, a tal punto che se attaccherete il DS ad uno stereo o ad un amplificatore (ve lo consigliamo spassionatamente...rispetto alle piccole casse del DS il gioco passa dalle stalle alle stelle) qualcuno presente in una stanza vicino alla vostra potrà pensare che stiate davvero suonando una chitarra.
A compendio delle canzoni, del tutorial e dell'esercizio libero, c'è anche la così detta “preparazione” che rappresenta forse la parte più videoludica del gioco. In pratica si tratta di una sorta di lezioni di solfeggio, in cui il programma fa ascoltare un sample, e il giocatore deve cercare di replicarlo andando ad orecchio. Un modo comunque utile per allenarsi e riconoscere meglio i vari accordi.
Infine qualche altra piccola opzione per personalizzare a vostra discrezione sia gli aspetti grafici di questa applicazione (colore dello sfondo, tipo di corda...) che tecnici (come impugnarlo, da che parte passare il pennino...).
Alla resa dei conti abbiamo a che fare con un prodotto interessante ed innovativo. Un'idea fresca che reinterpreta il genere dei giochi musicali e diventa quasi un tutorial avanzato per imparare a suonare la chitarra. Lo fa non senza qualche difetto, ma con una realizzazione ingegnosa ed ammirabile. Accordato!
Jam Session - Immagine 7
Si può personalizzare anche lo sfondo e persino il tipo ed i colori della corda
Jam Session - Immagine 8
Si possono registrare sino a 5 proprie performance
Jam Session - Immagine 9
Ceri sfondi sono piuttosto appariscenti, altri più semplici
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Per capire le potenzialità di questo Jam Session bisognerebbe “imbracciarlo”, come fosse una sorta di chitarra tascabile, perché altri non è che questo. Non è un gioco, non possiede componenti che richiedano il raggiungimento di un punteggio o il superamento di un livello. E' un'applicazione che permette di strimpellare e, se si ha voglia e pazienza, di imparare i rudimenti della disciplina. A quel punto vale il solito discorso: se si è disposti ad un tale sforzo, non vale la pena fare il passo successivo e procurarsi una chitarra vera? Questa comunque è una “via di mezzo”, un'alternativa molto valida basata su un'idea fresca ed un concept se vogliamo originale ed alla portata di chi si sente nelle vene il talento del cantautore ma non ha mai avuto il tempo per applicarsi. E' il titolo “sorpresa” dell'anno su DS, e basta passare il pennino le prime volte sullo schermo per capirlo. Poi però per far sbocciare il John Frusciante che è in voi e sfruttare a fondo Jam Session, dovrete rimboccarvi le maniche.
voto grafica7
voto sonoro8
voto gameplay8
voto durata7
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Jam Session

Jam Session Nintendo DS Cover
  • Piattaforma: Nintendo DS
  • Produzione: Ubisoft
  • Sviluppo: UbiSoft
  • Genere: Musicale
  • PEGI: +12
  • Data di uscita: Ottobre 2007
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