Recensione Il Padrino

Una recensione che non potete rifiutare...
Luca Gambino Di Luca Gambino
Un vip non è mai in ritardo. Arriva sempre al momento giusto. E se il vip in questione ha le fattezze di Marlon “Il padrino” Brando ed è accompagnato dalla “famigghia” Electronic Arts, non si può fare altro che alzarsi in piedi e chinare il capo in segno di saluto e guai fargli pesare l'attesa. Certo, questo Padrino si è fatto attendere, in alcuni momenti ha rischiato di essere iscritto alla lista del vaporware; così avaro di informazioni, così sfuggente, così “primula rossa”, giusto per rimanere in tema. Come ormai anche i sassi sanno, il titolo in questione è tratto dalla colossale opera Coppoliana (che ha prontamente disconosciuto il lavoro di Electronic Arts) e vi vede nei panni di un giovane che vuole a tutti i costi entrare a far parte della potente famiglia Corleone. Nel corso del nostro peregrinare nella New York degli anni '40 ritroveremo molti dei personaggi che hanno costituito l'ossatura del capolavoro tratto dal libro di Mario Puzo. A partire da un Marlon Brando dalla parlata un po' biascicata e a volte decisamente poco comprensibile, sono della partita anche stelle del calibro di James Caan e Robert Duvall, adeguatamente sottoposti a sessioni di uno speciale motion capture che potesse riprodurre correttamente le espressioni dei volti nei momenti drammaticamente più concitati e importanti.
Il Padrino - Immagine 21
Avete presente la famosa "offerta che non potete rifiutare?" Eccola...
Il Padrino - Immagine 7
Eccolo, James Caan!
Il Padrino - Immagine 14
Il personaggio di Robert Duvall si contrappone a quella di Caan. Sanguinario uno e moderato l'altro...
Free roaming (parolona grossa per dire che potrete liberamente circolare per la città e fare un po' quello che vorrete), missioni di varia natura e un ambiente di gioco pullulante di vita. Tutti gli ingredienti che da GTA 3 in poi hanno fatto il successo dei giochi di questo tipo ci sono davvero tutti. Con qualcosa in più: sangue e violenza. Non un novità, direte voi. Basta prendere un GTA o un Mafia qualsiasi per vedere gente opportunamente randellata a dovere con spargimenti di sangue annessi. Ma non per Electronic Arts, che si è sempre tenuta ben distatane da questo tipo di logiche di mercato. Ma un titolo come Il Padrino deve essere raccontato e vissuto in un certo modo per poter essere credibile e allora EA ha deciso di mostrarci tutto. E siccome una frittata non si può fare senza rompere le uova, la software house americana è dovuta scendere a patti con sé stessa, infrangendo quella regola che l'aveva sempre tenuta alla larga da titoli politicamente scorretti. Basti pensare che anche in Medal of Honor, titolo che certo non si risparmia in piombo e baionettate, i colpiti a morte non versano una sola goccia di sangue. Poco realistico, forse, ma tale scelta ha tenuto EA alla larga dall'occhio vigile della censura. Almeno fino ad ora.

Certo, Il Padrino non sarà ricordato come il gioco più violento della storia, ma la possibilità di prendere a mazzate sulla testa tanto i nemici quanto innocenti passanti (gli stessi che potremo stirare sotto il peso delle nostre macchine old style), potrebbe far storcere il naso a qualcuno. Sia intesi, non ci troviamo di fronte al Postal di turno, questo è certo, ma il solo poter compiere delle vere “esecuzioni” a sangue freddo con tanto di rottura dell'osso del collo del malcapitato nemico o essere premiati per aver sparato in faccia ad uno sgherro avversario, lascia sempre un retrogusto un po' amaro.
Ecco, i premi. Il nostro protagonista potrà ottenere i favori e la protezione della Famiglia Corleone svolgendo le mansioni più disparate in giro per una New York ben riprodotta sullo schermo. Mettere in piedi bische clandestine, riscuotere il “pizzo” e corrompere la polizia locale saranno solo alcune delle attività che eseguiremo nel corso del gioco a cui si aggiungeranno svariate missioni extra dove sarà la nostra capacità balistica a fare la differenza. Avete presente Hitman, il famoso killer su commissione? Ecco, in alcuni momenti il nostro compito sarà quello di eseguire delle vere e proprie esecuzioni su commissione. Poliziotti incorruttibili, agenti dell'FBI troppo invadenti, tutti possono finire nel mirino della “famigghia” e al contrario di quanto accadeva in Mafia, per esempio, non c'è traccia alcuna di un buonismo di fondo. Qui si è cattivi e basta.
Il Padrino - Immagine 19
Si, lo so, le donne non si toccano nemmeno con un fiore, ma questa non vuole pagare.....
Il Padrino - Immagine 16
Il sistema di skill. Ogni azione portata adeguatamente a termine farà accrescere la nostra barra di rispetto, che una volta riempita ci darà modo di acquisire punti da dipartire alle nostre particolari abilità.
Il Padrino - Immagine 15
Alcune missioni richiederanno una certa discrezione. Meglio quidi usare un sano laccio in acciaio per far fuori le guardie.
Deambulazione, guida, risse e sparatorie sono egregiamente deputate ad un sistema di controllo che si è dimostrato più adeguato e preciso rispetto alla concorrenza, grazie anche ad un sistema di telecamere capace di gestire senza troppi indugi le vaste aree cittadine a cui si contrappongono ambienti di gioco più chiusi e angusti. Particolarmente azzeccata è sembrata la scelta di avere giustamente differenziato il controllo delle attività di nostra competenza. Se per una sparatoria dovremo utilizzare i trigger frontali per “locare” il nemico e per fare materialmente fuoco, nelle risse vere e proprio faremo ricorso ad un sistema dove colpiremo il nostro avversario e schiveremo i suoi colpi grazie ad un sapiente uso della levetta destra, un po' come in Grabbed by The Ghoulies, se ricordate. Delude parzialmente invece la rappresentazione grafica riservato alle vicende della famiglia Corleone. Escludendo una buona realizzazione poligonale dei personaggi in gioco, rimane un po' di amaro in bocca per le molte texture sotto tono incontrate durante il nostro peregrinare per i quartieri di una New York si vasta ma non così ricca di possibilità e interazione come visto per esempio in San Andreas. E' ovvia quindi la volontà di Electronic Arts di servirsi di una simile intelaiatura per raccontare la vicenda della “famigghia” senza regalare però al giocatore la possibilità di vivere il gioco come invece si sarebbe potuto sperare, con la diretta conseguenza che scenari così vasti e strutturati appaiono alla stessa stregua dei cartonati usati nei film. Si va dal punto A a quello B per conto di Tizio. Dal punto C a quello D per conto di Caio e così via. Rimane poco altro da fare ed è un peccato.

Insomma, “Il Padrino” è un titolo che nel complesso regala gioie e dolori e piene mani. Da una parte rivivere l'epopea dei Corleone è un richiamo irresistibile per tutti coloro abbiano amato la pellicola cinematografica e abbiano sognato almeno una volta di respirare un prima persona l'aria della “famigghia”. Dall'altra una struttura di gioco che avrebbe potuto offrire qualcosa in più in termini d'interattività e missioni più articolate e varie (la missione della Formula 1 di Mafia rimane purtroppo un miraggio) e che si auto-vincola a compiti meno articolati, scadendo per contro in banalità che si sarebbero potute facilmente evitare.
Il Padrino - Immagine 6
Una missione andata male vi porterà direttamente nello studio del vostro medico (corrotto) di fiducia. Come dite? Un'idea rubata a GTA? Ma no, dai...
Il Padrino - Immagine 4
Non mancheranno i bonus sbloccabili. Raccogliendo le pellicole sparse per la città potrete sbloccare svariati bonus che riguardano strettamente il film de "Il Padrino".
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Incontreremo di frequente personaggi che ci offriranno missioni extra. Un buon modo per aumentare il nostro gruzzolo e il rispetto della Famiglia.
8
Prendete un redattore che di cognome fa Gambino, un online manager che si chiama Siciliano ed ecco che l'unica esclusiva plausibile è proprio quella de “Il Padrino”. Forse il titolo messo in campo da Electronic Arts non è il capolavoro che in tanti si aspettavano, ma rimane comunque un buon gioco, capace di impegnare a fondo il giocatore e di intrattenerlo piacevolmente grazie ad una struttura di gioco ormai sicura e collaudata. Quel che è sicuro è che Electronic Arts ha preferito poggiare l'intero peso del gioco sulla prestigiosa licenza e sull'appeal dei personaggi, senza rischiare una sola virgola per mettere su schermo qualcosa di veramente nuovo e memorabile. Ciononostante le vicende della famiglia Corleone riescono comunque ad essere intriganti e avvincenti quel tanto che basta per tenere ancora il giocatore di fronte allo schermo, pur senza raggiungere le vette di gameplay e d'interattività di autentici mostri sacri del genere come San Andreas e Mafia. E adesso a dormire. Con i pesci.
voto grafica7,5
voto sonoro8
voto gameplay8
voto durata7
Sky TG24: guarda la diretta

Il Padrino

Disponibile per: Xbox 360, PS2 , PC
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