Contract Jack

- Recensione

Di Alessandro Cossu (22 Gennaio 2004)
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Mettersi dietro un angolo è sempre una valida strategia.
UN PREQUEL FRA PASSATO E FUTURO
Qualche stagione fa, i signori della Monolith sfornarono un titolo destinato a fare storia, uno sparatutto in prima persona (FPS) campione di incassi: sto parlando di quel “No One Lives Forever”, che, sulla falsa riga delle avventure di James Bond e a metà strada fra Lara Croft e lo spione cinematografico “Austin Powers”, si ritrovò ben presto con un vasto zoccolo duro di appassionati su e giù per il globo. A non molta distanza da questa prima uscita, gli amanti di Miss Archer, bella protagonista di NOLF, poterono gustarsi un sontuoso seguito intitolato, con un guizzo di fantasia, NOLF2, un gioco arricchito da notevoli componenti tipici di un GDR, come la crescita del personaggio e lo “sblocco” progressivo di varie abilità. Altri punti di forza di No One Lives Forever 2” , erano le missioni stealth e l'utilizzo di complicati gadget che rendevano il gameplay sempre vivo e attivo. Il titolo che ci viene presentato oggi dagli stessi programmatori, patrocinati dalla Vivendi Universal, si colloca in linea temporale fra il primo e il secondo episodio e, al posto delle sinuose curve di Cate Archer ci troveremo a controllare i muscoli di tal Jack, che, come suggerisce il suo acronimo, è “soltanto un altro killer a contratto”. CJ si presenta in una bella scatola su due lussuosi Silver disk, ed è corredato da un discreto manuale interamente localizzato nella nostra lingua (a differenza del gioco stesso, che è tutto in Inglese).
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Mettersi dietro un angolo è sempre una valida strategia.
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Questa signorina mi ricorda qualcuno...
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Diciamo che le ferite non sono il massimo del realismo
L'installazione si porta via ben oltre 1,5 GB dal nostro disco fisso e, una volta settati i consueti parametri di controllo, siamo subito catapultati nei panni del nostro alter ego digitale, diritti all' azione: il nostro Jack sta vivendo un brutto quarto d'ora!Catturati e imbavagliati, alla mercé di due scagnozzi del nostro ex capo col quoziente intellettivo di uno zerbino, ascolteremo i motivi per i quali siamo stati condannati a morte: il nostro ultimo “contratto”non è andato come doveva e ci siamo ritrovati ad essere degli scomodi testimoni...ma con un poderoso colpo di reni, eccoci liberi e pronti al combattimento: un paio di colpi ben assestati e i nostri carcerieri sono cibo per i vermi, ma i loro amici non tarderanno ad arrivare...Dopo averne sforacchiati circa un centinaio, il nostro nuovo capo, un russo di nome Volkov (più banale di cosi non si poteva essere:scommettiamo che si chiama Dimitri, di nome?) ci ingaggerà per fermare l'ascesa politica/criminale/economica di una cosca mafiosa Italiana nota come “Danger Danger”, il cui eclettico boss è un tizio che si fa chiamare “Il Pazzo”. Notevole, vero?

Comincia cosi la nostra lunga avventura nei panni di questo scalcinato killer dall'aria un po' insonnolita (una delle foto qui in giro dovrebbe farvi capire di cosa parlo), in un titolo che si colloca perfettamente nella nutrita schiera degli FPS “a schiacciasassi”, dove sparare a tutto ciò che si muove è imperativo e l'uso della materia grigia è ridotta assolutamente ai minimi termini. Alla Monolith hanno pensato di eliminare tutti i fronzoli e gli ammennicoli che rendevano gli illustri predecessori di CJ un sano mix fra azione e cautela, rendendolo di fatto una versione di Serious Sam dove non ci sono alieni da uccidere, sostituiti da sicari & mafiosi. Passando da Malta all'Italia, con una sana puntatina in Cecoslovacchia e ritorno, per finire niente popò di meno che sulla Luna (ricordate tutti la fine del primo NOLF,vero?) saremo chiamati ad uccidere decine e decine di killer, per un autentico bagno di sangue che farebbe impallidire la cascata dell'ematico liquido vista in Shining. Azione allo stato puro, quindi, per un buon 85% del gioco, mentre nella porzione rimanente dovremo preoccuparci di cercare medikit e munizioni, o di trovare il bottoncino che apre quella porta, quasi sempre proprio sotto il nostro naso, o quasi...un titolo assolutamente lineare con una gamma di varianti al gameplay pericolosamente vicina allo zero, se non fosse per qualche interessante sezione a bordo di una fantastica vespa rosso-rosata, o un divertente livello a bordo di una motoslitta.
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Bad Clipping a Go-go
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Dopo tanto spavento,ci vuole proprio!
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Contract Jack

  • Piattaforma: PC
  • Produzione: Vivendi Universal Games
  • Sviluppo: Monolith
  • Distribuzione: Leader
  • Genere: FPS
  • PEGI: +12
  • Uscita italiana: Gennaio 2004
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