Recensione Beholder

Come si vive sotto un regime totalitario?
Simone Rampazzi Di Simone Rampazzi
La vita in un distopico futuro ci viene mostrata sotto la chiave dell'oppressione da parte dello studio Warm Lamp Games, sfruttando le meccaniche di gioco dei platform games per tirare fuori dal cilindro un'avventura ambiziosa, completamente ispirata al periodo della Guerra Fredda. In una località imprecisata il giocatore veste i panni di Carl, un padre di famiglia che viene trasferito in un edificio abitativo per compiere il lavoro di custode.
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Questo semplice compito si rivela essere quello di spia e sorvegliante, tant'è che il vostro capo risulta essere il governo stesso, il quale vuole sfruttare le nostre abilità per indagare sugli inquilini dello stabile al fine di scoprire eventuali illeciti. Un lavoro semplice, non trovate?

Interazioni semplici, scelte un po' più complesse

Come scritto poc'anzi Beholder è un platform a scorrimento popolato dagli inquilini del condominio da voi gestito, all'interno del quale potrete muovervi sfruttando la classica schermata statica. Le colorazioni rispecchiano fedelmente l'ambientazione cupa e fragile, tanto che ogni personaggio viene colorato di nero lasciando in mostra soltanto alcuni elementi del vestiario e gli occhi, i quali molto spesso “parlano” cambiando forma a seconda degli stati d'animo.
Chi ha letto 1984 si sentirà a casa
La libertà di movimento del nostro alter-ego viene accompagnata da una serie di comandi a tastiera semplici ed efficaci, strutturati per assecondare il movimento spostando la telecamera con i tipici WASD, mentre la rotellina del mouse fungerà da zoom per ingrandire, o rimpicciolire, la visualizzazione su una particolare situazione o evento speciale. Carl può inoltre interagire con la maggior parte dell'arredamento presente negli appartamenti, fattore che serve principalmente a sviscerare il suo ruolo di sorvegliante alla ricerca di prove, utili a poter spiare ogni piccolo movimento dei nostri ignari coinquilini.
Se entrare negli alloggi di nascosto non vi basta, potete installare delle telecamere all'interno delle feritoie dedicate alla distribuzione dell'aria, così da poter spiare giorno e notte qualsiasi azione senza nemmeno dovervi muovere dalla vostra casa nel piano interrato del condominio. simpatico notare come ogni personaggio sia stato creato per avere una propria storia, la quale potrà essere un minimo sviscerata per mezzo di dialoghi mirati che porranno davanti al giocatore, in moltissimi casi, una scelta morale da compiere.
L'inquilino del piano terra ha dei trascorsi illeciti con il governo, ma vuole in tutti i modi evitare la prigione. Sacrifichereste la vostra carriera per dargli una mano? Ogni azione vuole di rimando una reazione, la quale non sempre risulterà banale e scontata, lasciandoci spesso a bocca aperta per il suo esito. Ad esempio non credevamo di poter morire in un gioco che si presentava, nelle sue prime battute, simile ad un gestionale con una storia amara, ma invece litigando con un affittuario per dei movimenti illeciti ci siamo trovati con un foro di proiettile dritto in fronte.
Ad impensierire il giocatore, oltre a queste meccaniche sociali pericolose come la realtà che ci circonda, ci sono anche due valute in gioco mostrate sull'interfaccia, ovvero il denaro ed i punti autorità. La prima, come è facilmente intuibile, serve ad acquistare tutto ciò di cui Carl ha bisogno mentre la seconda serve ad acquistare le telecamere da installare negli appartamenti, oppure il materiale per riparare il mobilio. Entrambe possono essere sfruttate nei dialoghi, magari per corrompere o intimidire i vostri condomini durante particolari azioni nelle missioni del gioco.

Bisogna fare rapporto!

Se la vita movimentata dello spione non dovesse bastare, il titolo inserisce anche alcuni accorgimenti piuttosto congeniali utili a sfruttare tutte le informazioni che vi circondano. Grazie al tavolo da lavoro collocato nello studiolo, il vostro alter-ego ottiene la possibilità di effettuare tre azioni particolari che richiedono una certa attenzione. Nello Scrivere un Rapporto, Tracciare un Profilo oppure Ricattare qualcuno vi capiterà di dover compilare un questionario, inserendo ogni possibile riferimento a stati coniugali, leggi vigenti e possibili indizi collezionati parlando con i condomini dello stabile.
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Per questo risulta molto importante conoscere ogni cosa che vi circonda, perché eseguire un qualsiasi errore nella tracciatura di un profilo potrebbe comportare anche il pagamento di una multa, se non addirittura delle complicazioni nella vita di tutti i giorni.
I giornali spediti via posta al condominio, le telecamere installate all'interno degli appartamenti, oppure lo spiare e/o l'intrufolarsi all'interno dei medesimi risultano tutti stratagemmi utili a tracciare un profilo, che potranno essere direttamente appuntati nel vostro taccuino. Senza contare, poi, che ogni opportunità è buona anche per derubare gli altri a nostro vantaggio, oppure infilare intenzionalmente oggetti illeciti negli appartamenti per poi denunciare coloro che ci danno particolarmente fastidio.
Questo botta e risposta virtuale cammina di pari passo con il tempo, vero e proprio elemento fondamentale che delineerà l'avvicendarsi delle missioni, nonché la possibilità di affrontare particolari situazioni in particolari ore del giorno. Noterete molto presto, ad esempio, che il nostro alter-ego non dorme mai perché gli è stata iniettata una sostanza speciale, utile a rendere il sonno completamente superfluo.
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Tutte queste piccole chicche permettono al giocatore di vivere un'avventura platform interessante, a tratti ostica questo è vero, che per gli amanti del genere rimanderà leggermente a This War of Mine. L'accompagnamento musicale riuscirà a crearvi il pathos giusto per affrontare il titolo, ma la totale mancanza di localizzazione, in lingua nostrana, sarà una spina nel fianco per tutti coloro che non masticano l'idioma anglosassone.

7,5
Per quanto ci riguarda il gioco ha le sue ottime carte da giocare, ma ci sentiamo di consigliarlo solamente a coloro che amano il genere platform in ogni sua rappresentazione. Beholder non è un titolo facile, vive di una serie di meccaniche che basano inoltre la propria struttura su dei salvataggi automatici, che non sempre vengono incontro ai giocatori più casual. Detto questo, lo studio Warm Lamp Games ha fatto veramente un ottimo lavoro, riuscendo a fondere le meccaniche platform ad un titolo che ha bisogno di essere assaporato lentamente, al fine di carpirne il dolce sul finale.
voto grafica7
voto sonoro7
voto gameplay7,5
voto durata6,5
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