Warren Spector: un E3 senza giochi e troppa violenza?

Il papà di Deus Ex preoccupato dallo show

Di Tommaso Alisonno (15 Giugno 2012 - 16:05)

Come tutti gli anni, l'E3 è fonte di molte informazioni, ma probabilmente è fonte di ancor più cospicue critiche. A queste non è sfuggito (anzi, per dirla tutta non si è neppure preoccupato di sfuggirvi) Warren Spector, attualmente all'opera su Epic Mickey 2 ma ovviamente noto per diversi altri capolavori (uno su tutti, il primo Deus Ex).

"La parte più interessante delle conferenze stampa non aveva niente a che fare coi giochi. Quando i giochi sono la cosa meno interessante, c'è un problema - dice a GamesIndustry - Da quando la conferenza sui giochi ha cominciato a occuparsi di come interfacciasi a Netflix? Mi preoccuperò ancora un po'."

Spector non si capacita di come l'industria, che pure sta vivendo un'epoca d'oro, possa focalizzarsi su servizi non legati al gioco. "Nessuno consoce il futuro del gaming. Una volta Notch viene fuori con Minecraft, una volta Chris Hecker può finalmente fare il suo incredibile spygame, e Jon Blow può fare Braid, e io posso fare un gioco Tripla-A con Topolino: tutto è possibile. Il futuro è nei giochi indie distribuiti digitalmente da quattro ragazzi in un garage? E' in 800 persone che lavorano su un titolo Tripla-A per Disney? E' in un social game su Facebook? E' in un gioco mobile su iOs e Android? Nessuno lo sa."

"Quello che intendo dire è che se hai un'idea puoi raggiungere la gente con essa. La maggior parte di ciò che ho visto all'E3 era 'bene, stiamo per fare quello che facciamo sempre, ma più grande e più cruento! E stiamo per parlare di Netflix!' Non l'ho proprio capita."

Soffermandosi sui contenuti, Spector ha trovato disdicevoli due elementi eccessivamente reiterati: la tendenza all'ultraviolenza e un approccio adolescenziale alle tematiche sessuali.

"Questo è stato l'anno in cui ci sono state due cose che mi hanno sconcertato. La prima è questa: l'ultraviolenza deve finire. Dobbiamo smettere di amarla. Non credo minimamente negli effetti argomentati, ma credo che ne siamo diventati feticisti, e ultimamente in alcuni casi combinandola con un approccio adolescenziale alla sessualità. Penso che sia di cattivo gusto, e che possa causarci problemi."

"Ho lasciato Eidos nel 2004 perché mi son guardato in giro all'E3 ed ho visto il nuovo gioco di Hitman dove si uccideva con un uncino, e 25 to Life, il gioco coi bambini che uccidono poliziotti, e Crash & Burn, il gioco di corse in cui lo scopo non è vincere la gara ma creare l'espolsione più devastante... ho guardato intorno al mio stand e ho capito di aver avuto uno dei miei momenti 'non sono come gli altri'. All'epoca ho pensato fosse brutto, ed oggi sento che siamo oltre il brutto."

Spector ha spiegato che quando ha realizzato il primo Deus ex il fatto che sparando a un cane questo schizzasse sangue fosse fatto in modo che il giocatore si sentisse distrubato dalla scena "Adesso il massacro incluso nel gioco sparisce col corpo, si cancella dopo il match dalla mente del giocatore. Siamo andati troppo oltre. Gli spruzzi di sangue in slow-motion, l'impalamento da parte di assassini letali, i pugnali, gomiti in gola. Sapete, Deus Ex aveva i suoi momenti di violenza, ma erano studiati - che abbiano avuto successo o meno, non lo so - per trasmettere sconforto, e adesso non lo vedo succedere."

"Penso che stiamo soltando mascherando una mentalità adolescenziale e chiamandola matura. E' tempo di fermarsi. Sono sinceramente lieto di lavorare per una compagnia come Disney, dove non solo questo non è incoraggiato, ma non puoi proprio farlo, e a me va bene così."

15 commenti
Perché un tempo un esserino rosa che mangiava qualsiasi cosa ed essere vivente era molto meglio
DargilInviato il 15-6-2012 all 16:22
Perché un tempo un esserino rosa che mangiava qualsiasi cosa ed essere vivente era molto meglio
Non condivido il pensiero di Spector, non è compito dei videogiochi educare, il gaming è un media di intrattenimento e come tale va valutato, che poi si possa creare un prodotto di alto livello anche senza rcorrere a immagini cruente un po' fini a se stesse è un altro discorso, ma non mi sento di demonizzare chi lo fa
DrebinInviato il 15-6-2012 all 16:55
Non condivido il pensiero di Spector, non è compito dei videogiochi educare, il gaming è un media di intrattenimento e come tale va valutato, che poi si possa creare un prodotto di alto livello anche senza rcorrere a immagini cruente un po' fini a se stesse è un altro discorso, ma non mi sento di demonizzare chi lo fa
Io concordo sulla prima parte del discorso, quella ossia legata alla povertà dello show sull'argomento "giochi" e l'eccessivo focus su elementi accessori e commerciali. Posso capire la seconda parte, quella sull'ultraviolenza, anche se non vedo la cosa in un'ottica così catastrofista e "bigotta".
TatsumakiInviato il 15-6-2012 all 17:05
Io concordo sulla prima parte del discorso, quella ossia legata alla povertà dello show sull'argomento "giochi" e l'eccessivo focus su elementi accessori e commerciali. Posso capire la seconda parte, quella sull'ultraviolenza, anche se non vedo la cosa in un'ottica così catastrofista e "bigotta".
Loro fanno quello che vuole la massa. Un tempo piacevano i platform? creavano tanti platform. Un tempo piacevano le avventure grafiche? creavano tante avventure grafiche. Oggi a molti piace la guerra. I videogame sono fatti per vendere, e se la violenza attira è normale che viene sfruttata. Forse nella prossima gen i gusti cambieranno ancora e si sforneranno più giochi in cui un esserino rosa mangierà qualsiasi cosa ed essere vivente che lo circonda [cit. Dargil] XD
Ryo NarushimaInviato il 15-6-2012 all 17:12
Loro fanno quello che vuole la massa. Un tempo piacevano i platform? creavano tanti platform. Un tempo piacevano le avventure grafiche? creavano tante avventure grafiche.
Oggi a molti piace la guerra. I videogame sono fatti per vendere, e se la violenza attira è normale che viene sfruttata.
Forse nella prossima gen i gusti cambieranno ancora e si sforneranno più giochi in cui un esserino rosa mangierà qualsiasi cosa ed essere vivente che lo circonda [cit. Dargil] XD
Scusi signor Spector, come può spiegare la razionalità nell'uccidere un bambino ( povero e malato di Morte Grigia ) in Deus Ex per qualsiasi fine ( riavere un dolcetto ) ? Come è stata pensata questa scelta, morale e violenta?
Kane112esimoInviato il 16-6-2012 all 0:35
Scusi signor Spector, come può spiegare la razionalità nell'uccidere un bambino ( povero e malato di Morte Grigia ) in Deus Ex per qualsiasi fine ( riavere un dolcetto ) ? Come è stata pensata questa scelta, morale e violenta?
[QUOTE=Kane112esimo;2296227]Scusi signor Spector, come può spiegare la razionalità nell'uccidere un bambino ( povero e malato di Morte Grigia ) in Deus Ex per qualsiasi fine ( riavere un dolcetto ) ? Come è stata pensata questa scelta, morale e violenta?[/QUOTE] Penso che l' abbia spiegato. Premetto che non ho giocato il gioco in questione, ma credo che ci siano giochi in cui la violenza è si presente, ma talmente fuori dallo schema del personaggio e della storia, che ti da una strana sensazione. Cioè, la violenza non è la normalità. Invece ultimamente c' è anche più sangue di quello che ce ne sarebbe in realtà. Sono sempre stato dell' idea che il sangue, in un gioco, debba esserci. Perchè sennò ci abituiamo all' idea, per esempio, che sparando a qualcuno questo muoia e basta. Esempio: Ho giocato a medal of honor frontline, tutto a posto. Ho visto "salvate il soldato rayan" e stavo per vomitare. (lo sbarco di normandia è rappresentato in entrambi). Questo per dire che la violenza ci deve essere, sennò ci creiamo un mondo a parte fatto di favole e poligoni inanimati. Però non deve diventare normale, con sbudellamenti, slow motion e fiumi di sangue anche irrealistici. Perchè si arriva a ritenere "normali" cose assurde. Ci vuole equilibrio, sempre. Soprattutto nei videogiochi che, dite quello che volete, hanno molto più potere di un film o un libro nella nostra mente.
blackhawkInviato il 16-6-2012 all 14:37
Kane112esimo ha detto:
Scusi signor Spector, come può spiegare la razionalità nell'uccidere un bambino ( povero e malato di Morte Grigia ) in Deus Ex per qualsiasi fine ( riavere un dolcetto ) ? Come è stata pensata questa scelta, morale e violenta?


Penso che l' abbia spiegato. Premetto che non ho giocato il gioco in questione, ma credo che ci siano giochi in cui la violenza è si presente, ma talmente fuori dallo schema del personaggio e della storia, che ti da una strana sensazione. Cioè, la violenza non è la normalità.
Invece ultimamente c' è anche più sangue di quello che ce ne sarebbe in realtà.

Sono sempre stato dell' idea che il sangue, in un gioco, debba esserci. Perchè sennò ci abituiamo all' idea, per esempio, che sparando a qualcuno questo muoia e basta. Esempio: Ho giocato a medal of honor frontline, tutto a posto. Ho visto "salvate il soldato rayan" e stavo per vomitare. (lo sbarco di normandia è rappresentato in entrambi). Questo per dire che la violenza ci deve essere, sennò ci creiamo un mondo a parte fatto di favole e poligoni inanimati.
Però non deve diventare normale, con sbudellamenti, slow motion e fiumi di sangue anche irrealistici. Perchè si arriva a ritenere "normali" cose assurde. Ci vuole equilibrio, sempre. Soprattutto nei videogiochi che, dite quello che volete, hanno molto più potere di un film o un libro nella nostra mente.
Noto che il signor Spector è molto discreto nel pubblicizzare il suo titolo AAA su Topolino (ripetuto due volte, qualora alla prima fosse sfuggito). Non fa venire il dubbio che si tratti di una polemica strumentale, ora che sta sviluppando un titolo targato Disney (quindi scevro di violenza), no... Sì vede proprio che il signor Spector è contrario a certe cose. Anche perché, quando le faceva lui, non si trattava di violenza gratuita, bensì voleva solo indurre il giocatore alla riflessione. Così dice. Bah.
IeyasuInviato il 16-6-2012 all 14:42
Noto che il signor Spector è molto discreto nel pubblicizzare il suo titolo AAA su Topolino (ripetuto due volte, qualora alla prima fosse sfuggito). Non fa venire il dubbio che si tratti di una polemica strumentale, ora che sta sviluppando un titolo targato Disney (quindi scevro di violenza), no... Sì vede proprio che il signor Spector è contrario a certe cose. Anche perché, quando le faceva lui, non si trattava di violenza gratuita, bensì voleva solo indurre il giocatore alla riflessione. Così dice. Bah.
[quote=Ryo Narushima;2296124]Loro fanno quello che vuole la massa. Un tempo piacevano i platform? creavano tanti platform. Un tempo piacevano le avventure grafiche? creavano tante avventure grafiche.[/quote] vero ma non solo: c'è anche l'aspetto tecnico dietro. giochi "col sangue" prima facevano ridere: il primo esempio che mi viene in mente è Splatterhouse (l'originale, non il nuovo remake): il sangue c'era, ma a otto bit, suvvia! E rpima degli FPS c'erano gli sparatutto a scorrimento orizzontale/verticale (Commando, Rambo, e cose così). La violenza nei videogiochi c'è sempre stata... anche quando in frogger la rana viene investita o mangiata da un coccodrilo. La differenza è COME è presentata, e il progresso tecnico guoca un ruolo fondamentale...
TatsumakiInviato il 17-6-2012 all 16:49
Ryo Narushima ha detto:
Loro fanno quello che vuole la massa. Un tempo piacevano i platform? creavano tanti platform. Un tempo piacevano le avventure grafiche? creavano tante avventure grafiche.


vero ma non solo: c'è anche l'aspetto tecnico dietro. giochi "col sangue" prima facevano ridere: il primo esempio che mi viene in mente è Splatterhouse (l'originale, non il nuovo remake): il sangue c'era, ma a otto bit, suvvia! E rpima degli FPS c'erano gli sparatutto a scorrimento orizzontale/verticale (Commando, Rambo, e cose così). La violenza nei videogiochi c'è sempre stata... anche quando in frogger la rana viene investita o mangiata da un coccodrilo. La differenza è COME è presentata, e il progresso tecnico guoca un ruolo fondamentale...
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