Per il CIO gli eSport sono sport a tutti gli effetti? Non esattamente

Facciamo chiarezza

Di Luca Gambino (31 Ottobre 2017 - 18:41)
Per il CIO gli eSport sono sport a tutti gli effetti? Non esattamente

La notizia sulla bocca di tutti è: "il CIO ha dichiarato che gli sport elettronici sono sport a tutti gli effetti", lasciandosi poi andare a voli pindarici sul futuro degli eSport.

La realtà, però, è leggermente diversa e probabilmente si farebbe meglio a dare maggior peso ai condizionali e a risalire alla fonte.

Sul sito ufficiale Olympic.org si può leggere della discussione avvenuta all'interno del comitato olimpico riunito il 28 Ottobre a Losanna. Tra i tanti temi toccati, si è parlato anche di eSport.

In sintesi:

Il Comitato Olimpico ha "semplicemente" convenuto che gli eSport stanno conoscendo un momento di straordinaria crescita, soprattutto nella fascia d'età più giovane e potrebbe rappresentare una piattaforma all'interno del Movimento Olimpico.

Gli sport elettronici potrebbero essere considerati delle attività sportive a tutti gli effetti e le attività di preparazione degli atleti potrebbero essere equiparate a quelle degli sport tradizionali

Per essere riconosciuti come sport a tutti gli effetti, gli eSport non devono infrangere il rispetto dei valori olimpici

Per ottenere il riconoscimento del CIO serve un organo di controllo che garantisca il rispetto delle norme e delle regole del Movimento Olimpico in fatto di anti-doping, scommesse etc.

Insomma, una gimcana tra i condizionali che evidenzia sicuramente l'interesse del Comitato, ma che non è ancora quell'imprimatur che da due giorni a questa parte è tema principali di tanti media nostrani.

Arriverà? Sicuramente si, e non tanto perchè al CIO interessi davvero il tema dei videogames, non facciamoci illusioni. Il CIO punta dritto al pubblico in costante crescita e, soprattutto, ai 2 miliardi di dollari di valore che il movimento raggiungerà il 2022, data in cui, guarda caso, ci saranno le Olimpiadi invernali in Cina che, sempre guarda caso, è stata la prima nazione a ventilare una "eMedal" nel proprio paniere olimpico.

Rimane un tema che tutti stanno facendo finta di non vedere: in una news pubblicata da Gamesurf lo scorso 30 Agosto, gli organizzatori delle olimpiadi parigine del 2024 avevano già preso in considerazione l'inserimento di alcune discipline "elettroniche" ma con la stringente condizione che queste non avrebbero in alcun modo rappresentato attività violente.

Nessun titolo che contenga armi di qualsivoglia forma, esplosioni ed eliminazioni "fisiche" degli avversari sarà ammesso all'interno della competizione. Quindi giochi come Call of Duty, Overwatch, League Of Legends, DOTA 2 e tanti altri saranno lasciati fuori dalla porta, non importa se giocati da milioni di giocatori in tutti il mondo e sulla cresta dell'onda proprio in ottica eSport.

Un tema, anche questo, che dovrà essere affrontato ma che rischia, a meno di pesanti interventi da parte del publisher, di lasciare a bocca asciutta milioni e milioni di fans, con una conseguente ricaduta negativa anche in termini televisivi. Insomma, la strada è ancora lunga ed è ancora troppo presto per lasciarsi andare a discorsi sicuramente affascinanti ma, ad oggi, ancora privi di fondamento.

E inoltre: con due miliardi di dollari all'orizzonte e milioni di giocatori davanti allo schermo (qualsiasi esso sia) e pronti ad affollare i palazzetti di mezzo mondo, c'è davvero bisogno del CIO?

  cio
Empire
Empire
Justice League
Justice League

La Lega della giustizia arriva al cinema!

Geostorm
Geostorm

Allerta Meteo Massima!

Geostorm
Geostorm

Una piacevole intervista in quel di Roma

Thor: Ragnarok
Thor: Ragnarok

Intrattenimento per tutta la famiglia a suon di cazzotti e martellate

LEGO Ninjago Il film
LEGO Ninjago Il film

E' Meraviglioso! (cit)