
Nonostante le vendite di Enslaved: Odyssey to the West non siano state particolarmente elevate (e questo nonostante un indice di gradimento piuttosto elevato da parte di pubblico e critica) Namco Bandai, nella persona del direttore marketing Lee Kirton, vede ancora un futuro per il franchise.
"Non è andato bene come avremmo sperato, ma siamo molto lieti di com'è stato ricevuto dai media e dai giocatori che l'hanno provato - dice Kirton su MCV - Non posso parlare del punto a cui siamo arrivati in termini di sequel, ma stiamo analizzando recensioni e feedback dalla stampa. Considerando il gameplay e la qualità forniti da Enslaved, lo riteniamo un grande titolo da catalogo per il futuro."
Prima ancora del lancio del primo Enslaved, anche Tameem Antoniades di Ninja Theory (il team di sviluppo, ora impegnato principalmente nel reboot di Devil May Cry per conto di Capcom) aveva accennato alla possibilità di un sequel, specificando che adesso il team è abbastanza numeroso per dedicarsi a due progetti contemporaneamente.
Enslaved: Odyssey to the West è stato pubblicato in Europa a Ottobre 2010 su PS3 e Xbox360: ecco a voi la nostra Recensione.
TAG: Namco Bandai, Enslaved, Ninja Theory

| Seriamente 2.0 ha detto: Spiegherò il mio punto di vista con un esempio: Enslaved aveva una bella grafica, una trama corta ma nel complesso non era male, ma non aveva personalità in modo assoluto, gli mancava totalmente la scintilla per dire "cavolo è stupendo". Bulletstorm invece, e l'ho giocato parecchio dato il mio lavoro, avrebbe potuto essere un comunissimo sparatutto con una grafica bella e invece è puro tamarrismo super divertente, ha le palle, per dirla tutta, a differenza del titolo qui sopra. |
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Diablo III“.. E alla fine dei giorni il primo segno apparirà nei cieli, la giustizia cadrà sul mondo degli uomini e le armate della Luce e dell'Oscurità si scontreranno sui campi dell'Eternità ..”