
Piaga sociale secondo alcuni, manna dal cielo secondo altri. Parliamo della pirateria nei videogiochi, fenomeno che sta producendo un volume di perdite tali da "convincere" le software house a studiare metodi più o meno alternativi nel tentativo di limitare i danni, specialmente su PC. E mentre il direttore creativo di Splinter Cell Conviction Max Beland difende a spada tratta la scelta di adottare quei DRM che tanto hanno fatto infuriare diversi videogiocatori (per giocare a Silent Hunter 5, Assassin's Creed e lo Stesso Splinter Cell è necessario che il gioco comunichi salvo intoppi con i server di Ubisoft), confermando tra l'altro che il processo di tutela è vitale per il successo del fenomeno gaming su PC, un gruppo di pirati noti con lo pseudonimo " Skid Row " annuncia di aver già bypassato il sistema di controllo, rendendo dunque vano il'estremo tentativo di Ubisoft di proteggere la proprie proprietà intellettuali. E la ruota torna a girare...
TAG: Ubisoft, DRM, silent hunter, Assassin's Creed 2, Splinter Cell Conviction
| Drak69 ha detto: Ogni sistema di sicurezza inventato da esseri umani puo essere bypassato da altri esseri umani...è un dato di fatto per ogni questione riguardante la sicurezza. Dalle banche ai videogiochi, ecc... |
| Yauna ha detto: Lo so ma è giusto trovare un metodo a tutto ciò, naturalmente senza limitare i videogiocatori onesti che si comprano il gioco originale. |
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Diablo III“.. E alla fine dei giorni il primo segno apparirà nei cieli, la giustizia cadrà sul mondo degli uomini e le armate della Luce e dell'Oscurità si scontreranno sui campi dell'Eternità ..”
Come sempre in questi casi, alla facciazza di chi si trova il gioco originale legalmente acquistato, e un sacco di limitazioni & restrizioni a cui il pirata di turno non dovrà mai sottostare... Bella roba.