Hands On Call of Duty: WWII

Qualche considerazione sulla Closed Beta!
Roberto VicarioDi Roberto Vicario (30 Agosto 2017)

Cambiare o no cambiare? Questo Ŕ stato il dilemma della serie Call of Duty negli ultimi anni. Alla fine, come abbiamo potuto appurare quest’anno, il cambiamento Ŕ avvenuto, nel mondo che molti auspicavano, ma che non farÓ felici tutti quanti.

Ritorno alle origini

Il cambiamento di COD, di fatto, Ŕ quello fatto in termini di setting, armi da fuoco e abolizione di tutti quegli elementi futuristici (salti, doppi salti, jet pack e scivolate) che non erano molto ben digeriti nelle ultime edizioni da gran parte della community.

Si torna quindi ad imbracciare Garand M1, MP44 o Thompson; ci si catapulta in zona di guerra composte per lo pi¨ da terreni difficili (il fango delle trincee in Normandia, la coltre di neve delle Ardenne) o zone disastrate in cui le macerie la fanno da protagonista. Un gameplay ancorato a terra, ma che rimane comunque frenetico, indiavolato, con un tempo di kill/respawn piuttosto ritmato.

Nella beta che abbiamo potuto saggiare per tutto il week end su PS4 (e che riaprirÓ a breve sia su PS4 che Xbox One) abbiamo percepito proprio questo, insieme a qualche novitÓ che ci ha fatto piacere.

Sebbene il ritorno al passato non sta a significare una vera e propria rivoluzione (anzi!) abbiamo potuto constatare il solido divertimento dato dall’utilizzo di armi semi automatiche, lontane da qualsiasi futuristica concezione, con qualche leggera concessione non proprio realistica, ma tutt'altro che fastidiosa.

A questo si sono aggiunte tre mappe (in rotazione su 3 modalitÓ di gioco) che ci hanno convinto sotto l’aspetto del level design. La complessa orizzontalitÓ di Pointe du Hoc e della Foresta delle Ardenne, contrapposta alla verticalitÓ di Gibilterra, in cui passaggi e camminamenti aprono a differenti strategie.

Questi sono i palcoscenici di furiosi team deathmatch a squadre; della ormai immancabile modalitÓ dominio, e della “nuova” variante postazioni, una sorta di dominio ma con punti sensibili della mappa variabili da tenere ben saldi per fare punti.

Qualche novitÓ

La beta per˛ non Ŕ stata arida di qualche intrigate novitÓ. Su tutte, quella che pi¨ ci ha colpito, riguarda sicuramente la nuova modalitÓ di gioco chiamata “Guerra”. Una modalitÓ in cui attaccanti e difensori hanno obiettivi asimmetrici e graduali. Nello specifico dello scenario da noi giocato, gli alleati dovevano prendere prima possesso di una casa per creare una comunicazione radio con il QG, successivamente costruire un ponte per far passare un corazzato che, infine, andava scortato fino alla contraerea nemica per distruggerla. Di contro, ovviamente, gli uomini del Reich dovevano resistere e difendere alcuni elementi sensibili in attesa dei rinforzi.

Una variante che aggiunge al gameplay frenetico di COD una inaspettata profonditÓ. La necessitÓ da parte del team di collaborare, ma soprattutto l’apertura a tutta una serie di strategie fino a questo momento impensabili. L’assaggio che abbiamo avuto in questa beta Ŕ stato sufficiente a stimolare la nostra curiositÓ, e non vediamo davvero l’ora di toccare con mano la versione finale del gioco, con tutti gli scenari sbloccati.

La seconda grande novitÓ riguarda le classi. All’inizio della nostra esperienza con la beta abbiamo avuto la possibilitÓ di scegliere tra la classica infantry, l'airbourne, Armored, Moutain e Expedtion. Ognuna di queste classi Ŕ ovviamente specializzata in qualcosa, e la scelta che faremo sarÓ principalmente dettata dal nostro approccio allo scontro.

La decisione avrÓ dei risvolti ludici di un certo tipo. Facendo crescere la divisione sbloccheremo infatti delle abilitÓ passive che andranno a migliorare i nostri soldati; non solo, ma a questo si aggiungono killstreak personalizzate, armi e i classici perk.

Ovviamente bisogna ancora capire sotto l’aspetto “social” del gioco se la scelta di una fazione piuttosto che di un’altra comporta altri tipi di conseguenze, ma questo solamente la versione finale del gioco sarÓ in grado di dircelo.

Per il resto c’Ŕ poco da aggiungere. Sotto l’aspetto tecnico il titolo non Ŕ ancora pienamente giudicabile, trattandosi per lo pi¨ di una beta. La sensazione Ŕ che anche in questa occasione gli sviluppatori abbiano preferito sacrificare qualcosa nel dettaglio, per raggiungere 60fps stabili.

L’unico dubbio che abbiamo attualmente Ŕ sullo sbilanciamento di alcune bocche da fuoco e su degli hitbox non proprio precisi. Elementi che per l’appunto, verranno bilanciati proprio grazie a queste prove a porte chiuse.

Call of Duty: WWII - Immagine 1

 

Call of Duty: WWII Ŕ sicuramente un prodotto in grado di dare uno scossone al componente multiogiocatore della serie. Una scossa legata ad un ritorno alle origini che, in questa prima prova sul campo, ci ha giÓ convinto. Ci sono ancora tantissime cose da mettere sotto la lente d'ingrandimento - senza dimenticare la campagna singolo giocatore -, ma nel complesso la base di partenza sembra abbastanza solida. Staremo a vedere.
Sky TG24: guarda la diretta

Call of Duty: WWII

Disponibile per: PS4 , PC, Xbox One
Call of Duty: WWII PS4 Cover
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