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    Bored Member L'avatar di Red
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    Edit: sembra incredibile (ma lo è meno di quanto è irritante per me), ma mi trovo costretto a ritornare sull'adattamento più sopravvalutato di Dragon Ball in lingua italiana, tanto per concludere finalmente questa trattazione in maniera degna.

    STORIA DI UN ADATTAMENTO

    Come ricordavo, i movies di Dragon Ball incominciarono ad essere rilasciati in lingua italiana nel 1996. Ad ogni modo, pare che il loro doppiaggio abbia avuto due fasi distinte: dalle fonti di cui dispongo, sembra che i primi 3 movie di Dragon Ball siano stati doppiati da uno studio differente e siano stati adattati da Fabrizio Mazzotta (il direttore di doppiaggio di quasi tutti i movie di DB editi da Dynamic).
    Le differenze con i restanti lungometraggi sono tuttavia minime: il doppiaggio passa da CAR Film a Cooperativa Eddy Cortese (entrambi studi di doppiaggio romani), il vecchio cast ritorna anche per i restanti lungometraggi di Dragon Ball (a parte i doppiatori di Crilin e Bulma, che vengono sostituiti), e l'adattamento ha una nuova e differente impostazione... che è molto più ostentatamente (e risibilmente fuori posto) teatrale dei primi lungometraggi, caratterizzati invece da una evidente semplicità, linearità ed immediatezza.

    Nonostante la semplicità, l'adattamento italiano dei primi tre movies ha comunque un'impostazione piuttosto pasticciata: Mazzotta ha la fama di un professionista attento, ma insomma, non è certo dai tre movies della prima serie che questa fama viene confermata, tutt'altro. Nell'adattamento, diverse battute sono stravolte sino all'insensato, la localizzazione è piuttosto carente (e in due di questi tre movies, le premesse sono state quasi copincollate dal manga... praticamente è come avere il manga adattato a cdc, come facevano le dialoghiste Merak), a parte i soliti 6-7 nomi/parole fedelmente riportati dall'originale.
    Sono presenti anche diversi esclusivi strafalcioni, tra cui: le sfere del Drago chiamate da un personaggio "delle specie di biglie"; Goku che dice di essere un praticante del Tai Chi (invece che del Kung Fu); Tsurusennin che dice che in passato aveva salvato la vita a Tenshinhan (una vera e propria invenzione di questo adattamento); niente male, considerato che i movies messi insieme durano appena un paio d'ore. Cambiando per un attimo orizzonte, e considerando l'ultimo movie di Dragon Ball, quello per il decennale dell'anime (doppiato insieme ai lungometraggi di DBZ), la localizzazione e l'adattamento sono tanto ostentati quanto ugualmente pasticciati... tanto da far risultare ancora più incomprensibili le varie citazioni del folklore giapponese, e quindi ancora più ridicoli i vari strafalcioni prodotti.

    Come se non bastasse, anche dall'impostazione del doppiaggio sembra proprio che, chi ha curato i dialoghi, abbia capito davvero poco di Dragon Ball: su tutti, Goku ha una voce da generico bambino di una fiction italiana e Bulma che non sembra neanche una 16enne, una roba da far rimpiangere persino Corizza e Margiotti di Play World... e non mi soffermo sulle interpretazioni dei personaggi, che sono decisamente inespressive. Nel complesso insomma, sembra quasi che Mazzotta (o chi per lui) abbia voluto rendere Dragon Ball una sorta di Karate Kid all'italiana.

    Infine, ricordo nuovamente che Mediaset nel 2001 ha mostrato in prima serata i primi due movie, e li ha chiaramente riadattati ex-novo: curiosamente, in questo caso si può dire che l'adattamento edito da Mediaset è migliore di quello edito da Dynamic dialoghi e battute tendono ad essere più precisi e pertinenti, a parte i soliti 6-7 nomi originali usati da una parte, e le solite battute edulcorate e altro ciarpame (ricordato sino alla nausea) prodotto dall’altra.

    CARATTERI DELL'ADATTAMENTO

    Ritornando invece ai movie (e special) di DBZ, sembra che ci siano diverse persone a curare i dialoghi, dalle fonti che si trovano online: in realtà, Gualtiero Cannarsi compare solo tra i supervisori (e non solo dei dialoghi) in alcuni dei movie. Ai dialoghi invece, perlopiù, compare il nome di Luciano Setti, dialoghista noto per prendersi diverse libertà rispetto al materiale originale. Se c'è un responsabile per le insensatezze assortite di questo doppiaggio, questo è proprio Setti.
    Comunque, lo scrivo giusto per beneficio d'inventario, perchè a me francamente proprio non interessa puntare il dito verso questo e quel dialoghista e doppiatore, non avendo fonti affidabili al 100% (e tra l'altro pare che la stessa Dynamic, all'epoca, sminchiasse pure i credits!)

    Ma ad ogni modo, a me pare chiaro che chi ha curato i dialoghi non abbia agito nel rispetto dell'opera originale, e in particolare si sia dilettato a produrre copioni in cui ci sono dialoghi e monologhi teatralmente altisonanti (da sconfinare persino in una moralità tale da stravolgere i personaggi) quasi ogni volta che questi movie offrivano la più piccola occasione per farlo (e a volte neanche quella). Che poi, la cosa più ridicola di questo modo di adattare... è che nello stesso lungometraggio poi sono piazzate, insieme a questi stentorei monologhi, delle battute così stupide e forzate che non mi capitavano da quando leggevo il Topolino.

    Poi va beh, se dobbiamo anche considerare la famosa e imprescindibile fedeltà, un ottimo esempio è la presenza di robe come "io sono Vegeta, il Re dei Sàiyan" che proviene da un pianeta chiamato "Saiya", e sentire che questo è stato CORRETTO dalle famigerate dialoghiste Mediaset (a parte l'accento della parola Saiyan): tutto ciò dà a mio parere un'idea di quanto si conoscesse l'opera da quelle parti, e su che cosa sia stata posta la cura di questo adattamento.

    Infine, ricordo nuovamente che, dal punto di vista del doppiaggio, la bilancia pende nettamente dal lato di Mediaset: i doppiaggi "romani" (specie quelli di allora) sono noti per la consuetudine degli attori a non ripetere la battuta scazzata in fase di doppiaggio... e io ascoltando questo doppiaggio ho avuto la stessa sensazione, e ne ho fornito diversi esempi pratici in questo thread. Il doppiaggio Dynamic, come detto, si salva solo negli antagonisti (del resto, non può essere altrimenti quando hai doppiatori del calibro di Romano Malaspina a interpretarli, mentre dall'altra parte hanno la brillante idea di far interpretare Broly come il bulletto imbranato del doposcuola).

    UN BILANCIO GENERALE

    Tutti i più conosciuti adattamenti italiani di Dragon Ball sono stati realizzati nella seconda metà degli anni 90: quasi di pari passo al primo adattamento del manga, pubblicato da Star Comics tra il 1995 e il 1997, c’è stato quello dei primi 99 episodi di Mediaset (che secondo Wikipedia deteneva già da anni i diritti dell'anime, senza citare alcuna fonte), poi edito a partire dal 1996. Nel frattempo, anche Dynamic si inseriva in questa specie di lotta a fornire il miglior peggior adattamento italiano del brand, doppiando e pubblicando dapprima i primi 3 movie di DB e poi tutti i restanti di DBZ tra il 1996 e il 1999.

    Per completezza, il primo adattamento e doppiaggio in assoluto di Dragon Ball in Italia è quello "curato" dallo studio romano Play World Film. Io ne ho esaminato gli aspetti principali, per come si presenta oggi. Basti ricordare che è un lavoro di adattamento disastroso ad ogni livello e, di fatto, un doppiaggio per girellari.
    E non è un modo per denigrarlo, ma è semplicemente dire quello che è. Ed è anche la più fulgida dimostrazione di quanto sia stupido e superficiale basarsi su qualche nome rimasto inalterato dall’originale, per decretare il grado di fedeltà all'originale di un doppiaggio. E poco importa che all'epoca quei doppiaggi fossero fatti in fretta e in furia (anche se dubito fortemente che sia questo il caso), che il budget fosse basso e che si avesse difficoltà persino a far arrivare in tempo i copioni: così com'è, di positivo può portare solo l'evocazione della nostalgia di quando si era bambini a guardare "i cartoni" in TV... ed è una roba assolutamente effimera e soggettiva, non vale davvero la pena di soffermarcisi oltre.

    E per questa trattazione si può anche concludere il discorso sulle "vecchie traduzioni" ad opera dei Kappa Boys. A differenza di altri adattamenti di Dragon Ball, di questi quattro invece è sufficientemente conosciuta la loro professionalità. Basti dire che:
    - Scaricavano la responsabilità delle traduzioni invariate direttamente sulla Star Comics... che però ha fatto riadattare tutte le opere curate dai Kappa, nelle nuove edizioni stampate subito dopo la loro cacciata.
    - Giustificavano le censure dicendo che l'autore era a conoscenza di ciò, una roba piuttosto penosa.
    - Come tanti altri professionisti del settore, millantavano di stare attenti alla localizzazione (da loro chiamata "rilocazione"), cosa che nel caso di Dragon Ball è veramente esilarante (per quanto in un certo modo comprensibile).
    - Molte delle loro "traduzioni" erano note per la povera qualità già prima della Perfect Edition di Dragon Ball (in particolare, i fan di Saint Seiya ed Inuyasha si erano già resi conto di quanto fosse pessimo il loro adattamento dei rispettivi manga, molto prima di quelli di Dragon Ball).
    - Si sono presi l'esclusivo merito di avere fatto pubblicare in Italia un edizione non ribaltata di Dragon Ball, ma in realtà già 20 anni circolava la voce che era stata direttamente la Shueisha a pretenderla, cosa che sembra più probabile (e sembra anche più fondata, vista la scarsa credibilità di questi qua).

    Poi certo, posso anche capire che il manga di Dragon Ball abbia comunque fatto quasi storia nella pubblicazione dei fumetti nipponici in Italia, e posso anche concedere che più di 20 anni fa c'era un retroterra culturale troppo acerbo per avere una localizzazione puntuale di tutti gli aspetti tipici del manga, e che quindi la priorità fosse rendere il manga digeribile al lettore medio.
    Ultima modifica di Red; 17-03-2017 alle 20:27

  2. #32
    Bored Member L'avatar di Red
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    E per quanto riguarda la sopravvalutata questione della Perfect Edition (incredibile che debba ancora menzionarla)... a parte che "Perfect" è soltanto un'etichetta come un'altra, usata da Star Comics per indicare l'edizione kanzenban di un manga da loro già pubblicato... e poi è fin troppo ovvio che una seria revisione dell'adattamento di Dragon Ball, per loro, sarebbe stata controproducente sotto ogni punto di vista, perché una nuova edizione avrebbe dovuto praticamente ricominciare da zero, avrebbe diminuito ancora di più la richiesta delle altre edizioni di Dragon Ball da loro edite poco tempo prima, e avrebbero più che altro suggerito come a loro interessava (e interessa tuttora, credo) più il lato imprenditoriale che quello della qualità editoriale... e lo avrebbero mostrato al pubblico manga più numeroso in assoluto.
    Pubblico in cui oltretutto i fruitori più navigati erano perlopiù: 1) talebani che si indignavano facilmente per ogni minima differenza di adattamento, vista come un tradimento dell'originale (e che ovviamente non sapevano NIENTE, né lo sospettavano minimamente, di quanto era andato perso nell’adattamento dei Kappa); 2) i martiri della censura, che li avevano assolti come "gente costretta a proporre lavori grossolani e sminuiti dalle imposizioni della società" (lo giuro, mi è toccato persino leggere roba come questa)... praticamente avrebbero rischiato di perdere anche il loro "appoggio".
    Ma, ovviamente, va da sé che queste non sono assolutamente delle valide scusanti: la qualità del loro lavoro è pessima in ogni aspetto, e riproporlo praticamente invariato lungo cinque edizioni è solo una colpa. Comunque, Star Comics per ora è l'unica che è riuscita a rimediare, con il buon adattamento dell'Evergreen Edition... quindi l'opera dei Kappa è davvero solo il passato. Non mi pare che ci sia nient'altro da dire sulle loro traduzioni di Dragon Ball (a parte rispiegare che in realtà è solo una, ma sorvoliamo per pietà a chi ancora piace dirlo...).

    A questo punto, rimangono gli adattamenti editi da Dynamic e Mediaset. Dell'adattamento di Merak Film per conto di Mediaset, se ne è parlato anche troppo: è quasi inutile ricordare ancora che l'unica cura si nota soltanto nella progressiva trasformazione di Dragon Ball in un prodotto per 8enni appena usciti dalla visione dei classici Disney; o riassumerne in dettaglio i caratteri, sia quelli positivi (lo spirito mai cupo e sempre energico del doppiaggio) che quelli negativi (la puerilizzazione generale dell’adattamento, che l'ha fatto invecchiare malissimo). Sarebbe sufficiente menzionare che è stato curato sotto l'egida della famosa Valeri Manera, ed è abbastanza risaputa la concezione completamente negativa che lei e altri suoi colleghi e superiori avevano all’epoca di ogni minima traccia di violenza nei cosiddetti cartoni animati. Poi va beh, una nella cui pagina di Wikipedia viene definita "paroliera" e "counselor" mi fa pensare che avrebbe dovuto fermarsi ai meisaku, oltre era probabilmente fuori posto. Credo tra l'altro che Dragon Ball sia stata l'ultima grande serie che la Valeri Manera abbia "curato" per conto di Mediaset, prima di essere mandata via.
    E comunque, per quanto riguarda l'annoso problema delle censure ne ho già parlato nel thread dedicato: quasi sicuramente la prima serie era stata già censurata dal distributore, tant'è che la serie Z (ancora più violenta della prima) era quasi in versione integrale, in prima visione (a parte i tagli di alcune scene, peraltro dovute a ragioni di palinsesto... tanto che quelle scene sono state poi proposte in replica, come la prima trasformazione in Super Saiyan di Gohan).

    CONCLUSIONI

    Dopo tutta questa lunghissima introduzione, si può concludere che tra i vecchi adattamenti di Dragon Ball, non ce n’è uno solo che non andrebbe praticamente riscritto e ridoppiato da zero. Per quanto riguarda l'anime, non esiste una sola versione della prima serie che si avvicini alla decenza, non esiste una versione della serie Z che sia al passo con la traduzione dell'Evergreen Edition, e non esiste un adattamento fatto come si deve dei 19 lungometraggi di DB curati in lingua italiana da ben DUE editori.

    La "novità" portata in questo thread in effetti è proprio questa: benché, complessivamente, l'adattamento edito da Dynamic sia SICURAMENTE superiore a quanto edito da Mediaset, rimane comunque un adattamento completamente rivedibile, e in ogni singolo aspetto. Dal punto di vista qualitativo, importa davvero poco che ci sia stata un'attenzione particolare verso le pronunce degli originari nomi giapponesi, ai suffissi etc., anzi: in certi casi quest'attenzione risulta addirittura tanto ostentata quanto ridicola e irritante (specie come nel caso che menzionavo sopra... strafalcioni sì, ma con l'accento del nome corretto )... e per il resto è solo l'ennesimo adattamento viziato dalla particolare impostazione del caso, e dalla scarsa qualità generale. 20 anni fa forse quello era il meglio che si poteva produrre, ma al giorno d'oggi la qualità generale di quel lavoro comunque di basso livello.

    Insomma, sono passati quasi 20 anni dalla realizzazione di entrambi, e nessuno di questi due adattamenti ha retto bene l'onda del tempo. Anzi, di fatto sono stati resi entrambi obsoleti già dall'avvento di Internet... del resto, è da quasi 15 anni che so che questo lavoro edito da Dynamic è meno che mediocre. E tra l'altro, nelle mie ricerche, mi sono ritrovato a leggere di diversi dialoghisti che lavoravano presso quest'editore 15-20 anni fa (alcuni allora erano giovanissimi) ammettere tranquillamente che alcuni dei loro lavori andrebbero ridoppiati. Come sarebbe ormai necessario con i movies di Dragon Ball.

    Se poi la si vuole ridurre a "Dynamic vs Mediaset", tanto per metterla alla portata di tutti, allora è essenzialmente una questione di gusti: l'edizione Mediaset si lascia preferire per il doppiaggio (oggettivamente migliore di quello Dynamic, che è uno spreco assurdo) e l'aver comunque consegnato la serie all'immaginario popolare italiano; quella Dynamic per la più marcata (per quanto insufficiente) attenzione all'originale e forse anche per la seriosità dell'adattamento, eccessiva persino all'originale (che a me non dice niente né mi pare qualitativamente apprezzabile, Toriyama poi addirittura la detestava, specie nel personaggio di Goku... ma ad altri può piacere, così come pure il "vocione manzo" di Ward e il tono dell'adattamento, anche se davvero fatico a capire cosa si può trovare nel vedere un'opera come DB trasposta in quel modo, sapendo che originariamente era pensata per il divertimento più superficiale).

    Ad ogni modo, dopo quasi 20 anni, riverire ancora questo mediocre adattamento non ha veramente il minimo senso. Potevo capire all'epoca, quando la formuletta "senza censure" aiutava l'editore a vendere il prodotto, ma che ci sia gente (soprattutto fan di vecchissima data) che ancora spreca il suo tempo a ripetere sino alla nausea delle edulcorazioni, delle semplificazioni, delle censure, delle introduzioni del narratore et similia dell'adattamento Mediaset, specie quando lo fa per far brillare di luce riflessa questo ed altri adattamenti... beh, francamente non capisco il perché, e istintivamente provo anche un po' di pena per chi lo fa. O comunque, trovo talmente ovvie le mancanze di Mediaset, che tale attività mi pare veramente molto poco costruttiva. Del resto, un'attività simile non contribuisce PER NIENTE ad una migliore comprensione e ad una più profonda diffusione dell'opera, e nemmeno ad una sorta di "educazione" del pubblico: semplicemente sposta la cieca fiducia dello spettatore medio (di fatto manipolandola) da un adattamento all'altro. Fiducia che NESSUNO dei vecchi adattamenti di Dragon Ball merita.

    A proposito, in altri thread (appena aggiornati) ho smontato diverse dicerie riguardo Dragon Ball, dicerie che invece erano state accolte a piene mani persino nei "saggi" di apprezzati blogger italiani. Io non conoscevo molto bene la distribuzione del fandom, e mi venne detto che non c'è un qualcosa che fermi il proliferare di queste sciocchezze. E dalla mia esperienza in questo forum ho visto più che altro una massa di cosiddetti appassionati che conosce a malapena Dragon Ball Z e che tende a fossilizzarsi su aspetti più o meno triviali, producendo oltretutto memorabili amenità su tutto il resto.

    Io non mi reputo un grande fan di Dragon Ball, e scrivo qui e non altrove semplicemente perché posso farlo e non ho alcuna voglia di ricominciare la mia esperienza forumistica, specie su un argomento che discuto da quasi 15 anni... ma spero veramente che, da qualche parte, si possa andare oltre tutte le suggestive scemenze che si dicevano una volta e che si ripetono ancora oggi. A meno che questo fandom non sia condannato a presentare sempre gli stessi meccanismi e le stesse macchiette. Non che mi stupirebbe... ma insomma, sarebbe davvero un peccato. Specie, come detto, per quello che per me e tanti altri è stato Dragon Ball.

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