Mentre spengo la console per raggruppare le idee su Supercar Challenge mi soffermo a guardare la confezione del gioco e mi ritrovo a pensare a quanto sia accattivante quella copertina: una Ferrari FXX in primo piano, accerchiata da altri bolidi quali una McLaren F1 ed una Aston Martin da gara.
Alzo gli occhi dalla copertina e la mente richiama quelle immagini del menù di gioco, con le auto scintillanti in primo piano e la musica evocativa in sottofondo.
Tuttavia quando di un racing game ci si ricorda prima di tutto dei menù e delle silhouette delle vetture c'è qualcosa che forse non quadra, soprattutto se il gioco in questione non fa “Gran Turismo” di nome.
 | | La Ferrari F599XX da sola vale un intero parco auto! |
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 | | Anche la famosa Mercedes dedicata a STirling Moss è presente nel gioco |
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 | | I danni non rispecchiano propriamente la realtà, ancor peggio fanno le collisioni |
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Dall'introduzione avrete capito che ci sono alcuni aspetti del gioco che non abbiamo gradito e che già ci avevano lasciato l'amaro in bocca ai tempi del suo predecessore.
Già, perché Supercar Challenge è il seguito di Ferrari Challenge, un racing game uscito in esclusiva per PS3.
In questo caso il nome è cambiato, poiché il gioco non è più incentrato sulle sole Ferrari, ma include anche altre supercar, tra cui la Zonda e la Bugatti. Ma andando a scorrere l'elenco completo, delle 44 auto presenti in Supercar Challenge, ben 35 sono Ferrari.
Quindi il panorama è stato allargato, ma non più di tanto. Anzi, la sensazione è proprio quella che si tratti di aggiunte funzionali più alla possibilità di rinominare la serie che non all'effettiva varietà del gameplay e delle licenze acquisite.
Di contro ora è presente un editor che permette di personalizzare le livree a piacimento, oltre a poter scegliere tra qualcuna di quelle già presenti. Tuttavia non si tratta di uno strumento così approfondito come in Forza Motorsport, e non vi sono nemmeno sezioni (come ad esempio le aste on-line) che motivino all'editing oltre il diletto personale.
Dicevamo degli aspetti poco piacevoli del gioco, il primo fra questi è sicuramente quello riguardante l'intelligenza artificiale. Oltre a non mostrare una personalità spiccata e a comportarsi in maniera piuttosto banale, è calibrata in maniera pessima rispetto alle nostre prestazioni, sia per quanto riguarda la differenza tra i tempi segnati nelle qualifiche e le susseguenti prestazioni in gara, sia per quel che riguarda la fisica a cui gli avversari sono soggetti, che sembra completamente diversa da quella che influenza la nostra vettura, specialmente quando libera di dimenarsi a briglie sciolte.
Togliere tutti gli aiuti di guida, come si confà ad un gioco propenso alla simulazione, significa ritrovarsi ad avere a che fare con controlli tutt'altro che facili da gestire, e persino poco intuitivi in termini di attinenza al realismo.
L'inserimento in curva è legnoso, si passa da sottosterzo a sovrasterzo in modo poco naturale, la dinamica dei pesi è discutibile, l'attrito con l'asfalto non proprio credibile.
Praticamente per giocare a Supercar Challenge bisogna un po' resettare la concezione di comportamento reale ed adattarsi alle richieste del gioco. Dopo un po' di pratica, quando si ha preso dimestichezza con i comandi, si intuisce come il gioco “vuole essere guidato”, e ci si cava qualche soddisfazione tirando una staccata o facendo un giro senza sbavature.
Tuttavia il gioco, joypad alla mano, rimane troppo poco convincente e ben lontano dagli standard che ultimamente abbiamo visto girare sulle console di questa generazione.
Altro discorso merita il volante, dove i controlli si fanno più precisi e si riesce pertanto a controllare meglio l'auto. Ma questo non basta a giustificare una fisica nel complesso deludente (anche per quanto riguarda i contatti con le altre vetture) che, mixata ad un'IA sproporzionata, rende il gioco poco soddisfacente sotto questo aspetto.
 | | L'Eau Rouge è una delle curve più famose al mondo...percorrerla con una Ferrari Enzo FXX è un sogno |
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 | | Le condizioni atmosferiche sono ricreate discretamente |
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 | | Ultimamente la Bugatti Veyron è cominciata a comparire in tutti i racing game |
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Il gameplay soffre anche per come il gioco è configurato in quanto a modalità. Oltre alle solite di contorno (Gara veloce, prova a tempo...) ci confronteremo principalmente con la modalità challenge, in cui le competizioni vengono sbloccate vincendo mano a mano quelle precedenti e guadagnando tot crediti a seconda della difficoltà impostata e delle posizioni raggiunte.
Le competizioni sono suddivise per aree di gioco, partendo dalle due piste canadesi, per poi passare a quelle belgo-francesi e così via.
La selezione dei tracciati a disposizione è corposa ma soprattutto molto allettante. I circuiti in totale sono 22, ma annoverano tra le loro fila alcuni tra le piste mondiali incluse Monza e Spa.
Passando da una zona all'altra (con non poca fatica) si guadagnano anche i crediti preziosi per comprarsi le varie vetture (a loro volta parecchio costose, anche se è possibile noleggiarle).
Per impratichirsi meglio con i tracciati va segnalata anche la modalità tutorial, nella quale ci sarà Tiff Needell (un famoso pilota e conduttore della serie TV Fifth Gear, già comparso in Ferrari Challenge) che cercherà di darci utili consigli per affrontare i tracciati al meglio.
Trasferendosi on-line, e sostituendo l'intelligenza umana con quella artificiale, le cose migliorano e ci si trova a divertirsi parecchio in gare all'ultimo respiro.
Le stanze sono discretamente configurabili, ma durante la nostra prova abbiamo riscontrato un certo assenteismo sui server del gioco, mentre in qualche gara a cui abbiamo partecipato ha fatto la sua comparsa, anche se sporadicamente, un leggero effetto lag.
Graficamente il gioco ha alti e bassi. Mentre le vetture sono realizzate discretamente, con un buon numero di poligoni, non si può dire altrettanto dei dettagli a bordo pista, che risultano piuttosto semplificati, così come la palette di colori.
Gli interni delle vetture invece sono buoni, anche se non a livello di quelli di Shift, ma sulle vetture avremmo gradito un effetto degli impatti più credibile ed un danneggiamento più pronunciato.
La fluidità è sotto la media, considerato che si tratta di un gioco tendente alla simulazione. I 30 fps non sono abbastanza per un gioco che richiede grande sensibilità ai comandi, anche se va detto che le auto in pista raggiungono le 16 unità.
Il sonoro è ben fatto, con molti effetti curati (le scalate, gli ingranaggi) oltre il rombo del motore che è buono ma non abbastanza differenziato di vettura in vettura.
Nel complesso il gioco ci ha soddisfatto solo in parte.
Le promesse di un netto passo avanti sono state deluse, e questo sembra più un tentativo di migliorare ed espandere un prodotto che però non era di qualità esaltante già l'anno scorso, e che aveva bisogno di una rivoluzione più che di un blando make-up.
Supercar Challenge è sì giocabile e presenta alcuni aspetti positivi che non si possono non notare. Ma visti i difetti questo basta a strappare appena una sufficienza, e solo fintanto che sul mercato Playstation non piomberà un'esclusiva di ben altro spessore.
Ci siamo capiti.
 | | L'IA avversaria è calibrata male rispetto alle nostre potenzialità |
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 | | I tracciati sono fedeli riproduzioni di quelli reali, ma i dettagli a bordo pista non sono molto curati |
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 | | Gli interni delle vetture sono ben realizzati, e la visuale interna è quasi d'obbligo |
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Playstation 3, una copia originale del gioco e, preferibilmente, un volante di buona qualità
Sino a 16 giocatori tramite Playstation Network