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Recensione Dragon Age: Origins

Quando il gioco di ruolo diventa epopea...

Copertina Dragon Age: Origins
Titolo: Dragon Age: Origins
Piattaforma: Xbox360
Genere: RPG
Software house: Electronic Arts
Sviluppatore: Bioware
Distributore: Electronic Arts
N.giocatori: 8
Pegi: 18+
Dragon Age: Origins Xbox 360Gamesurf.it910
Recensione in un minuto
A cura di: Fabio Fundoni
Ritorno alle origini
Se c'è una tipologia di videogiocatore che in questi ultimi anni ha sofferto vere e proprie pene infernali (ludicamente parlando), quello è decisamente l'appassionato di giochi di ruolo di stampo occidentale. Se poi dobbiamo andare a vedere tra il popolo delle console, la scena diventa ancor più desolante. Sebbene siano usciti diversi titoli con grandi ambizioni, Il fan di vecchia data non può che continuare a guardare al panorama ben più frizzante che si stagliava solo una manciata di anni fa. Se le già citate console non hanno mai spinto troppo il genere, è impossibile dimenticarsi titoli come Baldur's Gate o Planescape: Torment, capolavori assoluti capaci di segnare un'epoca e diventare pietre miliari imprescindibili.

Dragon Age: Origins - Screenshot 9
Mai contraddire il Lord!
Dragon Age: Origins - Screenshot 1
Mai sottovalutare la magia...
Dragon Age: Origins - Screenshot 2
... soprattutto in un universo dove ha sin troppi lati oscuti!

Tra i pochi team di talento che sono rimasti imperterriti a lavorare nel mondo dei GDR, è sempre presente la BioWare, gruppo canadese il cui nome è intrecciato a doppio filo con i due “must buy” appena nominati. Dopo aver stupito e affascinato l'utenza di tutto il mondo grazie al fantascientifico Mass Effect, i ragazzi di Edmonton tornano a farci sognare, ma questa volta riprendendo in mano uno dei loro cavalli di battaglia: il gioco di ruolo di stampo fantasy. Stiamo naturalmente parlando di Dragon Age: Origins che, sin dal primissimo annuncio, si è dovuto far carico delle enormi aspettative riposte da pubblico e addetti ai lavori a causa della ottima fama dei suoi creatori.

Come in ogni fantasy che si rispetti, una cupa ombra si staglia all'orizzonte e, questa volta, a tremare è il mondo di Ferelden, appositamente creato e ideato per l'occasione. Guidati dal potente Arcidemone, gli abominevoli guerrieri della Progenie Oscura rappresentano il Flagello che ciclicamente mette a ferro e fuoco ogni angolo del regno, portando una scia di morte e distruzione di proporzioni immani. Mentre i vari nobili sembrano essere troppo occupati dai proprio interessi per capire la reale portata del pericolo, tornano a diventare indispensabili i Custodi Grigi, un ordine di guerrieri da sempre deputato a guidare la resistenza ad ogni apparizione del Flagello, anche a costo di incredibili sacrifici. Indovinate un po' a chi toccherà imbracciare le armi per partecipare all'imminente scontro che segnerà i destini di ogni essere vivente? Logico, a noi!

Un gioco di razza
Dragon Age. Origin si presenta come un gioco di ruolo in terza persona, dove la visuale è ben piantata alle spalle del protagonista di turno (su PC è disponibile anche una comoda telecamera a volo d'uccello) offrendo, come da tradizione, la possibilità di cucirsi addosso la storia come il più comodo tra i propri vestiti. Che starà a noi e al nostro comportamento pennellare importanti parti dell'affresco creato da BioWare, ci è chiaro sin dalle prime battute di gioco, dove dovremo dare forma al nostro personaggio. Soffermarsi anche solo pochi minuti a leggere i vari background disponibili in base alla razza prescelta (disponibili umani, elfi e nani), al luogo di nascita e alla macro-classe d'appartenenza, mostra immediatamente una enorme cura nella creazione di un mondo finemente modellato in ogni sua più piccola parte. Fanno capolino anche le prime avvisaglie dei temi narrativi scelti per l'occasione dal team di sviluppo, notoriamente interessata a sviluppare argomenti maturi e impegnativi. Ecco quindi gli uomini, convinti di essere padroni del mondo, troppo occupati in battaglie per il potere politico per dare il giusto peso alle altre razze. Come non citare poi i nani, fieramente attaccati alle proprie tradizioni, ritirati sulle montagne alle prese con seri problemi tra classi sociali. Ultimi nella scala gerarchica (ma solo in quella) vi sono gli Elfi, da secoli ridotti al rango di servi ghettizzati dalle città o rintanati nelle foreste.


Diario di Sviluppo



Come in ogni gioco di ruolo che si rispetti dovremo anche scegliere una classe a cui appartenere, iniziando dai tre classici rami “guerriero”, “mago”, e “ladro”, per poi scoprire interessantissime specializzazioni con il proseguire del gioco. E se sin dalle prime battute veniamo trascinati in un vortice di skill, talenti e abilità che farebbero la gioia di qualsiasi giocatore di ruolo, è doveroso sottolineare che non stiamo parlando di fattori unicamente legati alla giocabilità del titolo, ma a qualcosa che farà sentire il proprio peso nella tessitura delle fila della trama. Si, in base alla nostra scelta iniziale potremo godere di differenti incipit, ognuno basato su ottime impostazioni narrative e situazioni intriganti, come d'altro canto si è dimostrata essere tutta la storia del gioco, anche una volta raggiunta la parte in comune per tutte le varie classi e razze.

Come sempre BioWare non ha fatto mistero di voler rappresentare situazioni forti, senza per questo dover scadere nel morboso o nel “violento a tutti i costi”. Il sangue scorre a fiumi, le situazioni disturbanti e crude non si fanno attendere, ma mai mostrandosi fuori posto. Tradimenti, intrighi e quant'altro sono funzionali allo svolgersi dei fatti, grazie alla scelta della sceneggiatura di voler portare sullo schermo anche i lati peggiori della vita che non sempre sono piacevoli, ma non per questo meno reali. Ottimo lavoro anche in fase di regia, dove ci si sposta saggiamente tra epiche battaglie e situazioni più personali, quasi minimaliste e introspettive, ennesima dimostrazione della cura con cui è stato creato l'universo in cui ci troveremo a giocare. Non mancano le citazioni più o meno limpide dei maestri del fantasy: gli appassionati non faranno fatica a riconoscere passi dove è chiaro l'influsso di mostri sacri come l'evocativo J. R. R. Tolkien o il più disincantato George R.R. Martin.

A colpi di joypad
Nonostante vi sia sempre stato un certo scetticismo per la resa di gameplay dei GDR su console, il lavoro mostrato e l'adattamento alle meccaniche del joypad si può considerare soddisfacente, sebbene sempre limitato rispetto all'uso di tastiera e mouse. I tasti a nostra disposizione ci permetteranno di avere il controllo su tutto il necessario sia in fase esplorativa che di battaglia benché sia viva una certa legnosità in alcune situazioni, soprattutto per quel che riguarda la navigazioni nei menù e negli inventari, dove si poteva probabilmente snellire la gestione delle quest e l'esame degli oggetti ritrovati sul campo. D'altro canto, i nostri personaggi (racchiusi in un party con un massimo di quattro guerrieri attivi) potranno accedere a tantissime azioni tra attacchi a due mani, l'uso di due armi, combattimenti con lo scudo, magie di ogni tipo e svariate abilità. Una simile ricchezza di opzioni trova la sua principale ragion d'essere durante le battaglie, a patto di cimentarsi nei livelli di difficoltà più avanzati. Giocando con l'opzione settata a “facile” potrete persino prendervi la libertà d'affrontare praticamente ogni nemico come se foste in un banalissimo action-game, mentre già a partire da “normale” dovrete iniziare a conoscere a dovere pregi e difetti degli uomini ai vostri ordini.

Dragon Age: Origins - Screenshot 15
"No cara, la spremuta di sangue che mi porto addosso è un semplice ornamento!"
Dragon Age: Origins - Screenshot 16
Assegnare le giuste capacità potrebbe salvarvi la vita
Dragon Age: Origins - Screenshot 17
I dorsali rendono veloce passare da un eroe all'altro

1 | 2 | avanti
Desmondo` profile
[QUOTE=babbeooo;2142421]io l'ho giocato a normale e devo dire che l'abilità per le pozioni mi è stata abbastanza utile in alcuni momenti ( non sempre perchè trovare gli ingredienti non è facilissimo) mentre le altre abilità (veleni e trappole) non le ho sviluppate e sinceramente non ne ho nemmeno sentito la mancanza ... a difficoltà più alte però può essere che servano anche quelle[/QUOTE] Ok perfetto, grazie, è proprio quello che volevo sentire. Di macchinare con rune, erbe e pietruzze non avevo proprio voglia. Vendo tutto :asd:
Desmondo` alle 20:35 del 16-6-2011 ha detto:cita
babbeooo ha detto:
io l'ho giocato a normale e devo dire che l'abilità per le pozioni mi è stata abbastanza utile in alcuni momenti ( non sempre perchè trovare gli ingredienti non è facilissimo) mentre le altre abilità (veleni e trappole) non le ho sviluppate e sinceramente non ne ho nemmeno sentito la mancanza ... a difficoltà più alte però può essere che servano anche quelle

Ok perfetto, grazie, è proprio quello che volevo sentire. Di macchinare con rune, erbe e pietruzze non avevo proprio voglia. Vendo tutto :asd:
Domenico_M profile
[QUOTE=Desmondo`;2142157]Ok, grazie ad entrambi. Ho superato la parte del demone che intrappola nel sogno; madonna, è stata un'odissea, lunghissima :| però con mio stupore non mi sono annoiato. Ma tutta la parte di creazione degli oggetti, quindi trappole, pozioni e minchiate varie posso saltarla tranquillamente? O forse mi conviene fare attenzione a ciò che raccolgo e skillare qualcuno?[/QUOTE] [B][FONT="Comic Sans MS"][COLOR="Navy"]Ma ti riferisci alle origini del mago o alla missione al Circolo dei Maghi?Sono molto belle entrambe; mi sono divertito tantissimo con le trasformazioni... Il Mago con la creazione di veleni può creare "bombe" e unguenti molto utili, però ti consiglio di vendere tutta la roba che non usi; ci sono missioni molto molto lunghe (non vedrai un commerciante per ore) e girovagare con lo zaino pieno significa lasciare sul posto tantissima roba. Ho capito che la mia difficoltà più grossa sta nel gestire il party (diciamo anche che non lo gestisco); preferisco le avventure rpg in singolo.Non ci sto giocando "bene"...ma la storia mi ha preso e voglio finirlo comunque.[/COLOR][/FONT][/B]
Domenico_M alle 10:20 del 21-6-2011 ha detto:cita
Desmondo` ha detto:
Ok, grazie ad entrambi.
Ho superato la parte del demone che intrappola nel sogno; madonna, è stata un'odissea, lunghissima :| però con mio stupore non mi sono annoiato.

Ma tutta la parte di creazione degli oggetti, quindi trappole, pozioni e minchiate varie posso saltarla tranquillamente? O forse mi conviene fare attenzione a ciò che raccolgo e skillare qualcuno?


Ma ti riferisci alle origini del mago o alla missione al Circolo dei Maghi?Sono molto belle entrambe; mi sono divertito tantissimo con le trasformazioni...

Il Mago con la creazione di veleni può creare "bombe" e unguenti molto utili, però ti consiglio di vendere tutta la roba che non usi; ci sono missioni molto molto lunghe (non vedrai un commerciante per ore) e girovagare con lo zaino pieno significa lasciare sul posto tantissima roba.

Ho capito che la mia difficoltà più grossa sta nel gestire il party (diciamo anche che non lo gestisco); preferisco le avventure rpg in singolo.Non ci sto giocando "bene"...ma la storia mi ha preso e voglio finirlo comunque.
Desmondo` profile
[QUOTE=Domenico_M;2144355][B][FONT="Comic Sans MS"][COLOR="Navy"]Ma ti riferisci alle origini del mago o alla missione al Circolo dei Maghi?Sono molto belle entrambe; mi sono divertito tantissimo con le trasformazioni... Ho capito che la mia difficoltà più grossa sta nel gestire il party (diciamo anche che non lo gestisco); preferisco le avventure rpg in singolo.Non ci sto giocando "bene"...ma la storia mi ha preso e voglio finirlo comunque.[/COLOR][/FONT][/B][/QUOTE] Non ricordo esattamente il nome della quest, ma sì, è quella con le trasformazioni. Anch'io ho problemi nella gestione del party, soprattutto perchè ho poca pazienza nello smanettare tra i menù. Per ora il mio team, dopo circa 15 ore di gioco, è composta da Morrigan (che controllo), Alistair, il protagonista (che è un guerriero) e il cane di inizio gioco. Molto banale come team :asd: Del cane non posso proprio fare a meno, è il più forte, e pure di tanto rispetto agli altri °_° Pure Morrigan è forte... ma gli altri due sono una disgrazia, soprattutto il mio personaggio, muore sempre e quando attacca toglie poco. Qualche consiglio per renderlo decente? Su che caratteristiche è meglio che mi concentri quando sale di livello? Ah, e poi, i soldi come si utilizzano esattamente? Perchè io ne ho un sacco ma li uso solo per le pozioni. Per gli equipaggiamenti mi accontento di quelli che raccolgo in giro...
Desmondo` alle 11:22 del 21-6-2011 ha detto:cita
Domenico_M ha detto:
Ma ti riferisci alle origini del mago o alla missione al Circolo dei Maghi?Sono molto belle entrambe; mi sono divertito tantissimo con le trasformazioni...

Ho capito che la mia difficoltà più grossa sta nel gestire il party (diciamo anche che non lo gestisco); preferisco le avventure rpg in singolo.Non ci sto giocando "bene"...ma la storia mi ha preso e voglio finirlo comunque.

Non ricordo esattamente il nome della quest, ma sì, è quella con le trasformazioni.

Anch'io ho problemi nella gestione del party, soprattutto perchè ho poca pazienza nello smanettare tra i menù. Per ora il mio team, dopo circa 15 ore di gioco, è composta da Morrigan (che controllo), Alistair, il protagonista (che è un guerriero) e il cane di inizio gioco. Molto banale come team :asd: Del cane non posso proprio fare a meno, è il più forte, e pure di tanto rispetto agli altri °_° Pure Morrigan è forte... ma gli altri due sono una disgrazia, soprattutto il mio personaggio, muore sempre e quando attacca toglie poco. Qualche consiglio per renderlo decente? Su che caratteristiche è meglio che mi concentri quando sale di livello?

Ah, e poi, i soldi come si utilizzano esattamente? Perchè io ne ho un sacco ma li uso solo per le pozioni. Per gli equipaggiamenti mi accontento di quelli che raccolgo in giro...
Domenico_M profile
[B][FONT="Comic Sans MS"][COLOR="Navy"]Nel corso della storia incontrerai altri personaggi, anche più forti del cane, che potrai scegliere di aggiugnere al party o meno (con conseguenti reazioni degli altri membri). Il personaggio guadagna punti exp ad ogni uccisione; se controlli il mago e fai stragi con quello piuttosto che col tuo guerriero il risultato sarà che Morrigan sarà una bestia e il player creato da te sarà l'omino di marzapane di Shreck. Per il guerriero i punti chiave da pompare sono Forza Destrezza e Costituzione.Per il resto (altre caratteristiche e skills), dipende da che arma usi (io ho pompato molto la combinazione arma+scudo) e dal tuo modo di giocare. Quanto ad oggetti ed equipaggiamento, il gioco non permette di trascurare questo aspetto già alle difficoltà più basse; prima di cominciare una battaglia assicurati che il tuo team sia equipaggiato al meglio.Paragona sempre quello che trovi con quello che indossi...e poi decidi se tenere per vendere, scartare o equipaggiare. Comunque io sto giocando a facile (perdendo sicuramente un bel pò, rispetto a quello che il gioco può offrire) perchè non sono abituato al party ed alla sua gestione e non mi va di provare e riprovare gli scontri tante e tante volte... Preferisco "passeggiare" e godermi la storia :)[/COLOR][/FONT][/B]
Domenico_M alle 12:05 del 21-6-2011 ha detto:cita
Nel corso della storia incontrerai altri personaggi, anche più forti del cane, che potrai scegliere di aggiugnere al party o meno (con conseguenti reazioni degli altri membri).

Il personaggio guadagna punti exp ad ogni uccisione; se controlli il mago e fai stragi con quello piuttosto che col tuo guerriero il risultato sarà che Morrigan sarà una bestia e il player creato da te sarà l'omino di marzapane di Shreck.

Per il guerriero i punti chiave da pompare sono Forza Destrezza e Costituzione.Per il resto (altre caratteristiche e skills), dipende da che arma usi (io ho pompato molto la combinazione arma+scudo) e dal tuo modo di giocare.

Quanto ad oggetti ed equipaggiamento, il gioco non permette di trascurare questo aspetto già alle difficoltà più basse; prima di cominciare una battaglia assicurati che il tuo team sia equipaggiato al meglio.Paragona sempre quello che trovi con quello che indossi...e poi decidi se tenere per vendere, scartare o equipaggiare.

Comunque io sto giocando a facile (perdendo sicuramente un bel pò, rispetto a quello che il gioco può offrire) perchè non sono abituato al party ed alla sua gestione e non mi va di provare e riprovare gli scontri tante e tante volte...
Preferisco "passeggiare" e godermi la storia :)
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