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Recensione Alan Wake's American Nightmare

La penna fa male, il mitra di più...

Copertina Alan Wake's American Nightmare
Titolo: Alan Wake's American Nightmare
Piattaforma: Xbox360
Genere: Action / Adventure
Software house: Microsoft
Sviluppatore: Remedy
Distributore: Microsoft Italia
N.giocatori: 1
Pegi: N.D+
Alan Wake's American Nightmare Xbox 360Gamesurf.it810
Recensione in un minuto
A cura di: Simone Azzarello
Dopo aver conquistato più di un milione di giocatori (destinati ad aumentare con la recente uscita su PC...) con la sua prima, ottima, avventura, Alan Wake è pronto ad aggiungere una nuova pagina alla sua affascinante storia con American Nightmare, "a standalone spin-off experience" (per usare le parole di Sam Lake), disponibile in esclusiva su Xbox Live Arcade al costo di 1200 MP. Non un vero seguito quindi, per quello probabilmente sarà necessario attendere la nuova generazione, ma una "mini-avventura" con storia, ambientazione e personaggi completamente inediti che proseguirà le vicende del primo titolo; risultando tuttavia godibile anche da chi si avvicina per la prima volta alla serie (male!).

Alan Wake's American Nightmare - Screenshot 0
Il nuovo look casual di Alan Wake
Alan Wake's American Nightmare - Screenshot 1
Ikka Villi, l'attore finlandese che ha dato il volto ad Alan Wake
Alan Wake's American Nightmare - Screenshot 2
Le caratteristiche pagine del manoscritto

Sono passati due anni da quando Alan ha salvato Alice dall'abisso di Cauldron Lake, rimanendo confinato nell'oscurità. Una lunga assenza interrotta dal ritorno dello scrittore, questo almeno è ciò che crede la gente, sotto forma di Mr. Graffio, spietato serial killer (nonché alter ego di Alan Wake) pronto ad uccidere chiunque incontri sul suo cammino, costringendo il povero Alan a dimostrare la propria innocenza. Il mix tra realtà e finzione che caratterizza il primo capitolo, questa volta appare decisamente sbilanciato in favore di quest'ultima; con Alan che, scampato alle grinfie dell'oscurità, viene risucchiato all'interno di uno degli episodi di Night Springs, serie TV scritta in giovane età dallo stesso Wake e andata in onda durante le vicende del precedente titolo. L'avventura, della durata di circa cinque ore, si caratterizza per l'introduzione di una serie di novità - richieste a gran voce dai fan - e per la presenza di un'inedita modalità arcade che, a dispetto delle critiche dei più "integralisti", si è rivelata particolarmente interessante.

La scarsa varietà di armi e nemici del primo Alan Wake ha lasciato il posto ad un arsenale più ampio e all'introduzione di nuove tipologie di posseduti, novità che aggiungono maggior tatticismo e velocità agli scontri. Nessuna novità si registra invece nelle meccaniche di gioco; prima di poter colpire i nemici, è necessario puntare la torcia contro di loro, questo eliminerà la tenebra che li protegge rendendoli vulnerabili ai proiettili. Mitra, balestra, revolver, spara chiodi e fucili a pompa sono solo alcune delle armi che vi serviranno per sopravvivere ai familiari "taken" e ai nuovi temibili nemici che lasciamo a voi il piacere (o il dispiacere, dipende dai punti di vista) di scoprire... Per sbloccare le armi più potenti, e qui il "colpo di genio" firmato Remedy, sarà necessario raccogliere le pagine del manoscritto della modalità storia; queste, non solo si riveleranno utili a scoprire tutti i dettagli della trama, ma saranno fondamentali per garantirvi la potenza di fuoco necessaria per scalare la classifica della modalità  "Fight Till Dawn". Un forte legame che spingerà il giocatore ad approfondire la storia per ottenere i migliori risultati nella modalità arcade, un'integrazione ben sviluppata che non ci dispiacerebbe vedere più spesso. 

La suggestiva atmosfera della nebbiosa Brightfalls è sopravvissuta al caldo deserto dell'Arizona. Dettagli come la luce della luna, il verso delle cicale e le tempeste di sabbia contribuiscono a immergere il giocatore, dimostrando il grande talento di Remedy nel ricreare ambientazioni "vive" e incredibilmente suggestive. Ad impreziosire l'eccellente realizzazione artistica troviamo un'evoluzione dell'engine proprietario di Remedy che riesce, con la complicità dell'ottimo sistema d'illuminazione, ad offrire una migliore realizzazione tecnica rispetto al passato (ad eccezione di un po' di tearing, specialmente negli interni), confermando come la scelta di rendere il titolo un XBLA non rende piena giustizia ad una produzione che avrebbe meritato, naturalmente al giusto prezzo, di non essere confinata unicamente al digital delivery, specialmente in un mercato che spesso tende a "declassare" i titoli che non riescono a raggiungere gli scaffali dei negozi.

Alan Wake's American Nightmare - Screenshot 3
TV che trasmettono talento!
Alan Wake's American Nightmare - Screenshot 4
L'atmosfera non manca!
Alan Wake's American Nightmare - Screenshot 5
Balestra? Presente!

La natura di spin-off del titolo ha spinto il focus verso la componente action, ridimensionando purtroppo quella narrativa. Apparsa meno presente e intervallata da dialoghi prolissi e spesso banali, questa si svilupperà in larga parte attraverso la lettura delle pagine sparse nel mondo di gioco, non riuscendo (pur rivelandosi valida!) tuttavia a raggiungere le vette d'eccellenza raggiunte dal prequel. Profondamente diversa la fonte d'ispirazione degli sviluppatori che, dopo aver guardato ai romanzi di Stephen King, questa volta, per loro stessa ammissione, hanno puntato a ricreare un b-movie di stampo pulp-trash, richiamando alla mente i classici di Tarantino e Rodriguez. Il vero limite del gioco tuttavia rimane quello del primo Alan Wake: non riuscire a garantire una varietà di situazioni in un mondo di gioco che, se sfruttato nel giusto modo, potrebbe offrire una maggiore imprevedibilità invece delle poche situazioni riproposte in maniera ciclica. Tale ripetitività, seppur giustificata da un espediente narrattivo, rende decisamente noiosa e quasi "meccanica" la parte finale dell'avventura... Dimostrando come certe idee, funzionali all'interno di altri media, si adattano decisamente male alla varietà di cui ha bisogno un videogioco per non annoiare chi ne fruisce.

Dove invece, ancora una volta, i ragazzi di Remedy hanno dimostrato la loro abilità è nel raccontare l'eterno conflitto tra Wake e il suo crudele alter ego: i video proposti attraverso le TV mostrano uno straordinario talento registico e scenografico rimasto purtroppo confinato ai deliri del "gemello diverso" del protagonista. Un Alan Wake che Oskari Hakkinen di Remedy definisce un "episodio a se", in attesa del seguito che, abbandonando la forte vocazione action, tornerà ad avere la classica struttura. (Determinante, a nostro avviso, sarà il modo in cui American Nightmare verrà accolto dal pubblico...). Discutibile la scelta di limitare la localizzazione ai soli sottotitoli, con il doppiaggio inglese, di ottima fattura, come unica alternativa. Di assoluto spessore, come da tradizione, la colonna sonora che, in più di un'occasione, contribuirà a rendere memorabili alcuni momenti chiave del gioco. Come anticipato all'inizio, una novità per la serie è l'introduzione della modalità "Fight Till Down"; interessante aggiunta che strizza l'occhio all'Orda di Gears of War, riproponendo il ritmo frenetico del combattimento visto durante il concerto del primo Alan Wake.

Impegnato all'interno di una serie di suggestive e ampie mappe, il giocatore dovrà resistere fino all'alba agli attacchi di nemici sempre più potenti, facendo affidamento sulle armi sbloccate nello story mode e cercando di ottenere il maggior punteggio per scalare le classifiche di Xbox Live. A rendere il tutto più avvincente un sistema di moltiplicatori che permetterà, solo ai giocatori più veloci e abili, di raggiungere i punteggi migliori. Una modalità che esalta la natura action del titolo e valorizza i miglioramenti delle fasi TPS rispetto al titolo originale.

Alan Wake's American Nightmare - Screenshot 6
Questa volta non si guideranno i veicoli
Alan Wake's American Nightmare - Screenshot 7
I Kasabian al servizio di Mr.Wake
Alan Wake's American Nightmare - Screenshot 8
Riuscirai a resistere fino all'alba...?
Commento

Alan Wake's American Nightmare si è rivelato un titolo dal doppio volto... Ad una grandissima atmosfera e a un miglioramento delle fasi TPS, rese più frenetiche ed avvincenti grazie alla maggiore varietà di armi e nemici, fa da contraltare una minor attenzione alla (seppur valida) componente narrativa, vero fiore all'occhiello del primo capitolo. Mostrando una, a tratti fastidiosa, ripetitività di fondo, il titolo riesce a divertire grazie  all'ottimo sistem combat, senza tuttavia offrire una trama all'altezza del miglior Sam Lake, probabilmente già a lavoro, con "anima e corpo", su Alan Wake 2... Interessante, ben realizzata e divertente la modalità 'Fight Till Dawn', ottima per mettete alla prova la maggior vocazione action di questo spin-off.

Pregi

    • Grande atmosfera
    • Tecnicamente migliorato
    • Tante nuove armi
    • Nuovi nemici
    • Nuova modalità arcade 

Difetti

    • Componente narrativa non all'altezza del primo Alan Wake
    • Personaggi poco caratterizzati
    • Ridotta longevità della modalità storia

Hardware

  • Xbox 360
  • 1,33 GB di spazio libero

Multiplayer

  • Modalità "Fight Till Down" con classifiche online

Samvise profile
[QUOTE]La natura di spin-off del titolo ha spinto il focus verso la componente action, ridimensionando purtroppo quella narrativa.[/QUOTE] Evito di pronunciarmi per non inveire verso tutti quei giocatori casualoni del caxxo che hanno criticato il primo per il suo gameplay, spingendo Remedy a questo scempio! [QUOTE]Un Alan Wake che Oskari Hakkinen di Remedy definisce un "episodio a se", in attesa del seguito che, abbandonando la forte vocazione action, tornerà ad avere la classica struttura. (Determinante, a nostro avviso, sarà il modo in cui American Nightmare verrà accolto dal pubblico...)[/QUOTE] Speriamo che ci siano tante critiche sul lato narrativo, almeno torneranno a fare un gioco bello e diverso dalla massa action, che non dice nulla, di cui il mercato è pieno! Cavolo lo sapevo che veniva fuori un action con la storia a fare da contorno. Non posso dirmi deluso perché me lo aspettavo, però sconfortato sì! Lo prenderò per completezza e perché anche se poco, spero che qualcosa aggiunga. Quello che in Remedy non hanno capito è che se voglio sparare mi gioco Gears of War, se voglio trama e atmosfera mi prendo Alan Wake. E poi non per forza uno esclude l'altro! Mah, speriamo che almeno sia divertente! Complimenti Simone per la recensione!
Samvise alle 11:59 del 23-2-2012 ha detto:cita
La natura di spin-off del titolo ha spinto il focus verso la componente action, ridimensionando purtroppo quella narrativa.


Evito di pronunciarmi per non inveire verso tutti quei giocatori casualoni del caxxo che hanno criticato il primo per il suo gameplay, spingendo Remedy a questo scempio!

Un Alan Wake che Oskari Hakkinen di Remedy definisce un "episodio a se", in attesa del seguito che, abbandonando la forte vocazione action, tornerà ad avere la classica struttura. (Determinante, a nostro avviso, sarà il modo in cui American Nightmare verrà accolto dal pubblico...)


Speriamo che ci siano tante critiche sul lato narrativo, almeno torneranno a fare un gioco bello e diverso dalla massa action, che non dice nulla, di cui il mercato è pieno!

Cavolo lo sapevo che veniva fuori un action con la storia a fare da contorno. Non posso dirmi deluso perché me lo aspettavo, però sconfortato sì! Lo prenderò per completezza e perché anche se poco, spero che qualcosa aggiunga.
Quello che in Remedy non hanno capito è che se voglio sparare mi gioco Gears of War, se voglio trama e atmosfera mi prendo Alan Wake. E poi non per forza uno esclude l'altro!
Mah, speriamo che almeno sia divertente!

Complimenti Simone per la recensione!
Aceto profile
[QUOTE=Samvise;2250160]Evito di pronunciarmi per non inveire verso tutti quei giocatori casualoni del caxxo che hanno criticato il primo per il suo gameplay, spingendo Remedy a questo scempio!Speriamo che ci siano tante critiche sul lato narrativo, almeno torneranno a fare un gioco bello e diverso dalla massa action, che non dice nulla, di cui il mercato è pieno! Cavolo lo sapevo che veniva fuori un action con la storia a fare da contorno. Non posso dirmi deluso perché me lo aspettavo, però sconfortato sì! Lo prenderò per completezza e perché anche se poco, spero che qualcosa aggiunga. Quello che in Remedy non hanno capito è che se voglio sparare mi gioco Gears of War, se voglio trama e atmosfera mi prendo Alan Wake. E poi non per forza uno esclude l'altro! Mah, speriamo che almeno sia divertente! Complimenti Simone per la recensione![/QUOTE]Concordo assolutamente. Senza contare che se ho voglia di sparare, Gears lo fa meglio a prescindere....
Aceto alle 12:37 del 23-2-2012 ha detto:cita
Samvise ha detto:
Evito di pronunciarmi per non inveire verso tutti quei giocatori casualoni del caxxo che hanno criticato il primo per il suo gameplay, spingendo Remedy a questo scempio!Speriamo che ci siano tante critiche sul lato narrativo, almeno torneranno a fare un gioco bello e diverso dalla massa action, che non dice nulla, di cui il mercato è pieno! Cavolo lo sapevo che veniva fuori un action con la storia a fare da contorno. Non posso dirmi deluso perché me lo aspettavo, però sconfortato sì! Lo prenderò per completezza e perché anche se poco, spero che qualcosa aggiunga. Quello che in Remedy non hanno capito è che se voglio sparare mi gioco Gears of War, se voglio trama e atmosfera mi prendo Alan Wake. E poi non per forza uno esclude l'altro! Mah, speriamo che almeno sia divertente! Complimenti Simone per la recensione!
Concordo assolutamente. Senza contare che se ho voglia di sparare, Gears lo fa meglio a prescindere....
Simone
Ragazzi vi ricordo che essendo un XBLA è disponibile la demo su Xbox Live, provatelo per farvi un'idea più completa... Il gioco è assolutamente valido come gameplay, atmosfera e comparto tecnico; purtroppo la storia non è all'altezza di quella raccontata nel primo Alan Wake... evidentemente Remedy ha voluto puntare su un'esperienza diversa che però non merita di essere scartata "a priori". Insomma: un gustoso antipasto nella speranza che in Alan Wake 2, gli spunti interessanti sviluppati per questo spin-off, siano accompagnati da una storia all'altezza del capitolo originale!
Simone "skinki" Azzarello alle 12:52 del 23-2-2012 ha detto:cita
Ragazzi vi ricordo che essendo un XBLA è disponibile la demo su Xbox Live, provatelo per farvi un'idea più completa... Il gioco è assolutamente valido come gameplay, atmosfera e comparto tecnico; purtroppo la storia non è all'altezza di quella raccontata nel primo Alan Wake... evidentemente Remedy ha voluto puntare su un'esperienza diversa che però non merita di essere scartata "a priori". Insomma: un gustoso antipasto nella speranza che in Alan Wake 2, gli spunti interessanti sviluppati per questo spin-off, siano accompagnati da una storia all'altezza del capitolo originale!
John Fitzgerald Gianni profile
A breve lo compro. Peccato per la storia.
John Fitzgerald Gianni alle 13:32 del 23-2-2012 ha detto:cita
A breve lo compro.
Peccato per la storia.
sackula profile
[QUOTE=Samvise;2250160]Evito di pronunciarmi per non inveire verso tutti quei giocatori casualoni del caxxo che hanno criticato il primo per il suo gameplay, spingendo Remedy a questo scempio! [/QUOTE] la gente chiedeva un miglioramento della fase action del primo alan wake perchè era chiaramente il punto debole , ma non hanno chiesto l'indebolimento della fase narrativa, se remedy non riesce a portare avanti sia la trama che il gameplay è un problema di remedy non di chi voleva combattimenti meglio strutturati
sackula alle 13:40 del 23-2-2012 ha detto:cita
Samvise ha detto:
Evito di pronunciarmi per non inveire verso tutti quei giocatori casualoni del caxxo che hanno criticato il primo per il suo gameplay, spingendo Remedy a questo scempio!



la gente chiedeva un miglioramento della fase action del primo alan wake perchè era chiaramente il punto debole , ma non hanno chiesto l'indebolimento della fase narrativa, se remedy non riesce a portare avanti sia la trama che il gameplay è un problema di remedy non di chi voleva combattimenti meglio strutturati
Samvise profile
[QUOTE=Simone "skinki" Azzarello;2250259]Ragazzi vi ricordo che essendo un XBLA è disponibile la demo su Xbox Live, provatelo per farvi un'idea più completa... Il gioco è assolutamente valido come gameplay, atmosfera e comparto tecnico; purtroppo la storia non è all'altezza di quella raccontata nel primo Alan Wake... evidentemente Remedy ha voluto puntare su un'esperienza diversa che però non merita di essere scartata "a priori". Insomma: un gustoso antipasto nella speranza che in Alan Wake 2, gli spunti interessanti sviluppati per questo spin-off, siano accompagnati da una storia all'altezza del capitolo originale![/QUOTE] Io l'ho criticato, perché dalla tua recensione (che reputo ben fatta e obiettiva) si sono realizzate alcune mie parole. Ma tra poco compro i punti e poi il gioco, non ho nemmeno interesse a provarlo prima! XD [QUOTE=sackula;2250352]la gente chiedeva un miglioramento della fase action del primo alan wake perchè era chiaramente il punto debole , ma non hanno chiesto l'indebolimento della fase narrativa, se remedy non riesce a portare avanti sia la trama che il gameplay è un problema di remedy non di chi voleva combattimenti meglio strutturati[/QUOTE] Da una parte hai ragione, infatti alla fine ho detto che comunque una non esclude l'altra a priori. Il fatto è che proprio per coerenza, Alan Wake non è uno sparatutto. Ci sono fasi di shooting, ma non devono avere troppa importanza. Il fatto che ci fossero un numero limitato di armi ci stava, che ci fosse un numero limitato di nemici poteva essere migliorato. Ma io avrei puntato più su esplorazione e puzzle per migliorare il gameplay, invece che sparare e sparare e sparare.
Samvise alle 13:53 del 23-2-2012 ha detto:cita
Simone "skinki" Azzarello ha detto:
Ragazzi vi ricordo che essendo un XBLA è disponibile la demo su Xbox Live, provatelo per farvi un'idea più completa... Il gioco è assolutamente valido come gameplay, atmosfera e comparto tecnico; purtroppo la storia non è all'altezza di quella raccontata nel primo Alan Wake... evidentemente Remedy ha voluto puntare su un'esperienza diversa che però non merita di essere scartata "a priori". Insomma: un gustoso antipasto nella speranza che in Alan Wake 2, gli spunti interessanti sviluppati per questo spin-off, siano accompagnati da una storia all'altezza del capitolo originale!


Io l'ho criticato, perché dalla tua recensione (che reputo ben fatta e obiettiva) si sono realizzate alcune mie parole. Ma tra poco compro i punti e poi il gioco, non ho nemmeno interesse a provarlo prima! XD

sackula ha detto:
la gente chiedeva un miglioramento della fase action del primo alan wake perchè era chiaramente il punto debole , ma non hanno chiesto l'indebolimento della fase narrativa, se remedy non riesce a portare avanti sia la trama che il gameplay è un problema di remedy non di chi voleva combattimenti meglio strutturati


Da una parte hai ragione, infatti alla fine ho detto che comunque una non esclude l'altra a priori. Il fatto è che proprio per coerenza, Alan Wake non è uno sparatutto. Ci sono fasi di shooting, ma non devono avere troppa importanza. Il fatto che ci fossero un numero limitato di armi ci stava, che ci fosse un numero limitato di nemici poteva essere migliorato. Ma io avrei puntato più su esplorazione e puzzle per migliorare il gameplay, invece che sparare e sparare e sparare.
Sennar-95 profile
5 ore per completare la storia (senza contare quella specie di modalità orda e i collezionabili) mi sembrano ottime per un gioco da 1200 MS points quando il gioco base dura poco più del doppio
Sennar-95 alle 13:54 del 23-2-2012 ha detto:cita
5 ore per completare la storia (senza contare quella specie di modalità orda e i collezionabili) mi sembrano ottime per un gioco da 1200 MS points quando il gioco base dura poco più del doppio
El Fundo profile
[QUOTE=Sennar-95;2250382]5 ore per completare la storia (senza contare quella specie di modalità orda e i collezionabili) mi sembrano ottime per un gioco da 1200 MS points quando il gioco base dura poco più del doppio[/QUOTE] sinceramente speravo costasse meno. quando Capcom ci ha dato a 400 MP Case Zero... purtroppo nessuno ha seguito la strada
El Fundo alle 13:56 del 23-2-2012 ha detto:cita
Sennar-95 ha detto:
5 ore per completare la storia (senza contare quella specie di modalità orda e i collezionabili) mi sembrano ottime per un gioco da 1200 MS points quando il gioco base dura poco più del doppio


sinceramente speravo costasse meno. quando Capcom ci ha dato a 400 MP Case Zero... purtroppo nessuno ha seguito la strada
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