Preview Painkiller: Battle Out Of Hell

Alessandro CossuDi Alessandro Cossu (25 Ottobre 2004)
IL GIORNO DEL GIUDIZIO
Qualche stagione fa, i signori della People Can Fly stupirono la comunità ludica con uno sparatutto in prima persona che riportava in auge i titoli della categoria “Kill'em all”, ovvero ammazzali tutti e lascia riposare il cervello. PainKiller è stato definito una sorta di clone all'ennesima potenza di Serious Sam - in ambedue le sue incarnazioni – e questo era ed è decisamente esatto. Senza enigmi, puzzle o attacchi strategici, tutto quello che dovevamo fare era avanzare a spron battuto, armi in pugno, e massacrare i simpatici abitanti di questo o quell'Inferno. Anzi, a voler essere esatti, di questo o quel Purgatorio, una sorta di dimensione intermedia, fra il Paradiso e l'Inferno con la I maiuscola, popolata da demoni e mostruosità varie. Punto di forza di PK nella sua prima apparizione, erano le ambientazioni “punkeggianti” ricreate in maniera a dir poco stupefacente, tantissima azione, livelli medio ampi e un arsenale molto vario e fantasioso. In questa espansione alla DreamCatcher hanno pensato bene di mantenere intatte le ambientazioni del primo titolo, dotando Daniel (protagonista del gioco) di qualche arma in più e un paio di interessanti modifiche alla sezione multigiocatore.
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Battle Out Of Hell, tale è il titolo di questo add-on, ci vedrà di nuovo negli scomodi panni dell'angelo vendicatore Daniel Garner, il “Killer al soldo del Cielo”, visto appunto nel primo episodio. Chi si è cimentato con il PK originale, ricorderà che, alla fine del gioco, il demone Alastor – il quarto generale infernale – era stato sconfitto a prezzo di tanto sangue, tanto sudore e un paio di mouse nuovi. Tuttavia, in nostro infernale nemico non è morto: anzi, è vivo e vitale ed estremamente arrabbiato con noi. Ben lungi, quindi, dal ritrovare la nostra adorata moglie in paradiso, ecco che, in BooH ci ritroveremo in una strana, infernale Stalingrado degli anni '40, ma in una dimensione alternativa, dove la guerra fra Russi e Tedeschi è ancora in atto. L'unica, trascurabile differenza con la storia che tutti conosciamo è che le parti in lotta sono scheletri e zombie, coadiuvati da carri armati animati, kamikaze sensibili al freddo, demoni col capoccione e tante altre amenità. Tutta questa allegra brigata vanta una interessante punto in comune: tutti odiano il povero Daniel, (l'eroe che noi impersoneremo) quindi sono pronti a mettere da parte le loro scaramucce per farci la festa con tutti gli onori. Particolarmente interessante il fatto che le parti in causa, di tanto in tanto, si combattano fra loro, dandoci il tempo di riorganizzare le idee. Questo perché, PainKiller: Battle Out Of Hell può essere molte cose, ma non è certo un titolo “lento”: ogni passo che faremo dovrà essere conquistato a suon di colpi, dando fondo a tutta la nostra abilità e sangue freddo.
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Il tutto ci sarà reso più facile grazie all'ottima risposta ai comandi di Daniel e, soprattutto, ad un numero di tasti decisamente esiguo da utilizzare e quindi da memorizzare, in controtendenza rispetto a molti titoli attuali che richiedo due o tre tastiere per essere giocati. In questa anticipazione di BooH, è possibile giocare per intero uno solo dei dieci livelli promessi dagli sviluppatori e si tratta appunto di Stalingrado. Se tutti le locazioni di questa espansione saranno come il livello in esame, allora ci sarà davvero di che leccarsi le pupille. BooH allo stato attuale (il titolo sarà pronto con ogni probabilità, il prossimo Inverno) non sfigura neanche di fronte a blasonatissime produzioni come FarCry o il più recente Doom 3, con locazioni molto più grandi del gioco base, zeppe di texture mai ripetute. Curatissimo il cielo e gli effetti particellari delle esplosioni per un grado di immedesimazione che lascia ben sperare per quando il gioco sarà pronto. Quello che però non convince pienamente, sono stati quegli “scatti” di troppo nelle situazioni più concitate. In alcune sessioni di gioco, PK:BooH mostrerà a schermo anche quindici avversari in movimento, con esplosioni ed effetti visivi a raffica, scie luminose, fuoco, muri che crollano e tante altre disastrose amenità: questo ha evidenziato dei vistosi scatti, brevi ma fastidiosi, impostando i parametri al massimo del dettaglio, a 1024*768 punti (il tutto su un AMD 3000+, 1GB di Ram e FX5700 Ultra).
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Lungi dall'essere più “pesante” di D3, soprattutto a livello di poligoni e texture calcolati a ciclo di clock, pare essere quindi un limite dell'engine, il sia pur potentissimo Havoc 2 che, probabilmente, non è stato ancora integrato a dovere per il codice di BooH. Non v'e' dubbio, comunque, che prima dell'uscita definitiva del gioco, i programmatori ovvieranno a tale inconveniente.
Sul fronte audio, al momento possiamo solo sottolineare l'ottima colonna sonora, unità a sound fx in linea con lo standard attuale. Discorso diverso per il multigiocatore, che oltre alle immancabili nuove arene (al momento non si sa quante siano di preciso), vanterà una divertente variante del classico “Capture The Flag”, oltre ad altre due modalità assenti nel titolo originale. Sempre in tema di aggiunte, si segnala la presenza di due nuove armi, con relativa modalità di fuoco alternativo, ovvero una sorta di mitraglietta ed un interessantissimo lanciafiamme. Il gioco, nel suo aspetto globale, è a dir poco impressionante, ma con un grado di difficoltà decisamente elevato già nella modalità “Insonnia”, la seconda delle quattro disponibili. In fondo l'Inverno è alle porte, quindi cosa c'e' di meglio di aspettarlo, scaldandosi all'Infernale Fuoco di Battle Out Of Hell?
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Assolutamente impressionate, anche se decisamente incompleto. Una grafica rivisitata e migliorata, con un engine da una parte in grado di gestire ottimamente il Vertex Shader 3.0, dall'altra capace di scattare in situazioni in cui il nostro pc di prova non aveva mai mostrato segni di debolezza.
Il titolo pare comunque degno di nota, forse troppo difficile, ma di sicuro impatto. Il ritorno prepotente degli FPS violenti e immediati, frenetici e adrenalinici, senza tanti fronzoli per il gameplay, ma di sicuro divertimento...non resta che aspettare il prossimo Inverno per sfidare l'Inferno propostoci dai signori della People Can Fly. Stay Tuned.
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