Preview Enemy Territory: Quake Wars

Umani o Stroggs? Carne o metallo?
Francesco Murgia Di Francesco Murgia (9 Febbraio 2006)
Circa quattro anni fa, un emergente team di sviluppo meglio conosciuto come “Splash Damage”, grazie alla spiccata passione per il mondo degli FPS ed in particolare per la community che girava attorno a QuakeIII, approdò alla corte della celebre id Software con l'incarico di sviluppare un'espansione dedicata al gioco online per il pluridecorato Return to Castle Wolfenstein. Il team londinese, capitanato da nomi quali Paul Wedgewood, compì poco alla volta i passi azzeccati verso il successo, dando alla luce un'espansione multiplayer gratuita che rispondeva al nome di Enemy Territory, titolo che ancora oggi rimane stabile sul podio degli sparatutto online più popolari e giocati di sempre, con la bellezza di 6 milioni di giocatori attivi. Alla luce di questo inaspettato successo, nell'estate del 2003 la id Software coinvolse gli studi di Splash Damage nella realizzazione fianco a fianco di un nuovo progetto, che aveva come scopo quello di espandere il più possibile l'esperienza di gioco che già l'ottimo Enemy Territory offriva. Questo progetto, che fu presentato alla scorsa edizione dell'E3 sotto il nome di “Enemy Territory : Quake Wars”, suscitò fin da subito una grande attenzione e curiosità da parte del pubblico e della critica specializzata, dal momento che a detta degli sviluppatori, esso si candidava come il nuovo erede al trono degli FPS online.
Enemy Territory: Quake Wars - Immagine 1
Enemy Territory: Quake Wars - Immagine 2
Enemy Territory: Quake Wars - Immagine 3
Il titolo, giunto ormai alla fase finale di sviluppo, dovrebbe vedere la luce entro la fine dell'anno corrente, e dalle prime dichiarazioni ufficiali rilasciate, ci è possibile comunicarvi che esso integrerà un'idea di fondo del tutto simile all'ottimo Enemy Territory e la amplierà a dismisura grazie alle infinite possibilità che l'universo di Quake pùo offrire, andando a costruire una struttura di gioco che si accosta molto più all'altrettanto valido Battlefield di Ea. L'intreccio storico che farà da sfondo alle vicende narrate in questo nuovo titolo di casa Activision, si collocherà in un'ipotetico spazio temporale che risale a ben 50 anni prima degli eventi narrati in Quake 2 e Quake 4 ma dimenticatevi le anguste e monocromatiche atmosfere del pianeta nativo degli Stroggs, questa volta si combatte sulla terra! Ebbene si, voci ufficiali hanno confermato più volte che il campo di battaglia pensato per questo nuovo progetto dedicato al multiplayer sarà allestito proprio sul nostro Pianeta, partendo proprio dal primo tentativo d'invasione da parte degli Stroggs.
Potremo ipotizzare una sorta di Quake Zero dunque, in cui l'arduo compito di contrastare la massiccia invasione Aliena grava sulle spalle della GDF, alias Global Defence Force, unica organizzazione paramilitare con a disposizione mezzi, armi e uomini in grado di difendere la Terra.

Come già abbiamo accennato in precedenza, parlando di FPS alla Battlefield, possiamo innanzitutto affermare che ogni singola unità in gioco sarà fondamentale per il completamento delle missioni, lasciando poco spazio alle azioni solitarie alla Rambo, anche perchè come hanno ripetuto più volte i programmatori durante la fase dello sviluppo, per vincere non sarà sufficiente far fuori il maggior numero di nemici, ma bisognerà studiare la strategia e la tattica migliore per riuscire a guadagnare il rispettivo avamposto nemico, dal momento che in tutte le missioni saranno sempre quelle di guadagnare terreno avanzando verso le postazioni nemiche. Al contrario di come spesso accade nei titoli team based, da Team Fortress in poi, prendere parte tra le fila degli amati Strogg o degli umani, non sarà solo come un vestire panni di un'altro soldato o imbracciare un'altro tipo di fucile, ma sarà un'esperienza del tutto differente.
Infatti se vestendo i panni di un soldato della GDF avremo in dotazione armi (seppur futuristiche), mezzi di trasporto e sopratutto saremo dotati delle tipiche movenze e animazioni di un vero essere umano, al contrario, indossando le pesante corazze degli Strogg le caratteristiche del suddetto ci costringeranno a cambiare radicalmente il nostro stile di gioco, dal momento che avremo armi del tutto differenti, mezzi di trasporto alieni e saremo dotati di una brutale postura “animalesca”, con tanto di respiro affannoso anche da fermi.
Enemy Territory: Quake Wars - Immagine 5
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Enemy Territory: Quake Wars - Immagine 7
Vista la diversa natura delle controparti, anche le rispettive classi presenteranno inevitabilmente delle spiccate differenze, e giusto per fare un esempio, se da una parte avremo il classico medico che cercherà di rianimare un compagno con tanto di defibrillatore a seguito, dall'altra i MediTek degli Strogg (così si chiamano i membri della croce rossa aliena) avranno la possibilità , oltre che quella di curare i compagni feriti, quella di “infettare” i corpi degli umani caduti, trasformandoli in veri e propri punti di re-spawn alieni, o ancora, mentre le “Spie” umane saranno in grado di sabotare gran parte dei macchinari degli Strogg, gli Infiltrator alieni avranno il potere di prendere possesso dei corpi dei marines e infiltrarsi così indisturbati all'interno delle postazioni umane. Le intere battaglie avranno luogo quasi interamente all'aperto, dal momento che le mappe saranno dotate di un'estensione mai vista in precedenza e si combatterà letteralmente su tutti i fronti, via aria e via terra, grazie anche ai vari mezzi di trasporto implementati dai programmatori, che a quanto pare saranno presenti in un numero massiccio; dai più versatili Quad Bike, per passare ai vari Tank fino al mastodontico Goliath degli Strogg, insomma ne vedremo delle belle.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, sono tante le novità inserite dai programmatori in sede di sviluppo, e non possiamo non citare la presenza di un semi-nuovo motore grafico messo a punto modificando l'engine di Doom3, o l'ausilio di una nuova tecnica che prende il nome di Megatexture, che sarà impiegata per la realizzazione dell'intero campo di battaglia. Grazie a questa tecnica, assicurano gli Splash Damage con la benedizione di “Engine” John Carmack, si potranno utilizzare mappa di svariate miglia quadrate senza impattare eccessivamente sul sistema dell'utente. In definitiva, a giudicare dai trailer e dagli ultimi screenshot rilasciati, che è il caso di dirlo lasciano letteralmente a bocca aperta, sembra che id e Splash Damage, stiano portando a termine un ottimo lavoro, e se tutte le aspettative e le promesse saranno mantenute, sicuramente ETQW andrà a prendere posto tra gli FPS online più giocati di sempre; noi di Gamesurf siamo ottimisti, e attendiamo fucile alla mano l'invasione degli Strogg, che stando alle voci ufficiali dovrebbe aver luogo entro la fine dell'anno corrente.
Enemy Territory: Quake Wars - Immagine 8
Enemy Territory: Quake Wars - Immagine 9
L'ottimo successo di Wolfenstein Enemy Territory ha dato il “la” a questo nuovo progetto degli Splash Damage che sembra prendere vita nella giusta direzione. Una buona traccia narrativa, una grafica dettagliata ma, a quanto assicurano, poco impattante per l'utente sembrano essere i rassicuranti biglietti da visita di un progetto che mira a sostituire il vecchio ET Wolfenstein nei cuori degli appassionati di FPS online. Ricordate, l'invasione inizia nel 2006.
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Enemy Territory: Quake Wars

Disponibile per: Xbox 360, PC
Enemy Territory: Quake Wars PC Cover
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